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La funzione dissuasiva del processo penale nel relativismo delle tecniche di bilanciamento
La legislazione d'emergenza e il diritto giurisprudenziale hanno modificato le finalità, la giustificazione e le forme del processo. La tensione alla plasmabilità ed alla liquidità delle forme ha elevato a canoni di orientamento l'offensività e il pregiudizio effettivo, svuotando di significato il principio del giusto processo regolato dalla legge. Opzioni di politica criminale sono state riversate nel processo, determinando l'erosione delle garanzie a tutela dei diritti fondamentali con operazioni intrasistemiche e cioè attraverso relazioni tra concetti e categorie, armonizzate sulla base di un deludente criterio teleologico: il fine giustifica i mezzi. Da qui la permeabilità del diritto processuale penale ad influssi poco compatibili con tradizioni ordinamentali sudoccidentali da stato di diritto. Ad oggi, tra i tanti, l'effetto visibile è l'inadeguatezza delle procedure - così come rimaneggiate - a costituire spazi d'impronta accusatoria. Non sorprende, poi, l'affievolimento della funzione del giudice delle leggi come garante sostanziale dell'ordine costituzionale, che è la conseguenza finale di una questione che ha origini parecchio più complesse. Il riferimento è alla recente pronuncia di inammissibilità (sent. 219/2019), con la quale la Corte costituzionale si è limitata ad avallare la ricostruzione delle Sezioni unite in tema di inutilizzabilità degli atti che riporta in vita antichi residui del sistema probatorio, delineato dal codice di rito del 1930. Così ritorna l'attualità della querelle sul brocardo male captum bene retentum. Da qui l'interrogativo se la disposizione dell'art. 191 co.1 c.p.p. descriva l'ambito di attività della sanzione con riguardo alle sole prove acquisite in violazione delle norme processuali o si estenda pure alle prove conseguenti ad attività compiute in dispregio dei fondamentali diritti della persona, tutelati in via, non mediata, dalla Costituzione
La misurazione del valore degli eventi
E’ sempre più evidente la crescita degli eventi, sia in termini economici che di professionalità richieste.
Eppure viene dedicata ancora una scarsa attenzione al processo di selezione degli eventi e alla successiva misurazione dei risultati conseguiti. Selezionare un evento e valutarne l’impatto per il territorio e per gli altri stakeholders significa stimare il beneficio economico, sociale, ambientale e di immagine che deriva dall’aver promosso od organizzato uno specifico evento. In particolare, il testo approfondisce il tema della misurazione del valore di un evento e dei diversi approcci utilizzabili per la stima dell’impatto generato; viene anche proposto un modello idoneo alla valutazione ex post dei grandi eventi.
Nella seconda parte, si analizza la capacità di un evento di creare valore per il territorio ospitante analizzando quanto le caratteristiche del Network di attori coinvolti possano contribuire al successo dell’evento. Ma anche cosa riesce a far percepire l’esperienza vissuta dal partecipante come un qualcosa di indimenticabile: in sintesi come progettare e realizzare una event experience di successo.
Infine, si approfondiscono le diverse metodologie per la selezione (ex ante) e per valutazione (ex post) del valore nei settori degli eventi sportivi e di quelli culturali.
Il testo riporta oltre quindici casi di eventi di successo: La Notte Bianca di Roma, il Festivaletteratura, il Festivalfilosofia, il Festival della Scienza, il RavelloFestival, il NapoliFilmFestival, le Olimpiadi invernali 2006, l’America’ Cup di vela a Valencia, gli Internazionali di tennis BNL a Roma, l’NBA European Live Tour, il Giro d’Italia, gli Europei 2008 di calcio, le Olimpiadi estive 2008 a Pechino, i Mondiali di ciclismo 2008, i Mondiali di nuoto 2009 a Roma, e altri
Il coinvolgimento dei clienti nella generazione di valore: modelli di business e strumenti relazionali
Scenari e trasformazioni del processo penale. Ricordando Massimo Nobili
L'ordine processuale si è sfaldato in un'apparente armonia di linee ed interpretazioni, dove tutto appare fermo e ricomposto attraverso l'elasticità dei concetti. Gli scenari non sono solo sullo sfondo: tendenze collettive, modi nuovi di operare e comunicare quasi son diventati tutt'uno con i fenomeni che qui interessano, incidendo in profondità sulle categorie della Procedura penale e sugli effetti delle norme. Le trasformazioni, ad opera sia dello ius singolare della postmodernità, sia della giurisprudenza di legittimità e di quella costituzionale, sono divenute il manifesto di una società che cambia, di una politica di governo che cambia, nella tensione eccessivamente frettolosa di adeguarsi ai mutamenti. Da qui, non soltanto i singoli strappi al codice, ma addirittura il rischio della sua dissoluzione in una desuetudine sempre più appariscente: ad esso pare affiancarsi un'altra tipologia di processo. Degradata la persona ad oggetto, riaffiora il mito di una verità assoluta e, correlativamente, di uno sconfinato potere del giudice, rappresentato dal libero convincimento, come strumento essenziale per la realizzazione della pretesa punitiva dello stat
The SPECTRA Project: Biomedical Data for Supporting the Detection of Treatment Resistant Schizophrenia
The SPECTRA project aims at supporting the clinician in the detection of patients suffering from a specific subclass of Schizophrenia (SZ), classified as Treatment Resistant Schizophrenia (TRS) patients. This kind of SZ patients are difficult to diagnose and have enormous difficulty. Early diagnosis may improve their quality of life. In this paper, we describe the results of our study on the identification of the typology of biomedical data that should be considered for training machine learning algorithms for the classification of TRS/nonTRS patients suffering from schizophrenia
Dopamine-glutamate interaction and antipsychotics mechanism of action: implication for new pharmacological strategies in psychosis.
Schizophrenia is a severe mental illness characterized by behavioral and cognitive symptoms. Several lines of evidence focus on a direct involvement of the glutamatergic system in the pathophysiology of psychosis. The hypofunction of the ionotropic glutamate N-methyl-D-Aspartate Receptor (NMDA-R) has been proposed as a model of schizophrenia in humans. Cortical and subcortical glutamate release seems to be modulated by dopaminergic and, to a lesser extent, serotoninergic circuitries, and tuned by intracellular pathways. Although dopamine D(2) receptor blockade is a crucial mechanism of antipsychotics pharmacodynamic profile, a putative glutamatergic impact of these compounds is suggested by animal pharmacological isomorphisms of psychosis as well as by clinical studies. According to this view, the balance between D(2) antagonism and NMDA-R modulation may be pivotal for the improvement of both positive and negative symptoms. Recently, many pharmacological strategies involving glutamate receptors have been suggested, and novel compounds and pharmacological strategies acting on glutamate transmission are currently under evaluation: i) augmentation strategies improving NMDA-R transmission (glycine, D-serine, D-cycloserine, glycine transporter inhibitors); ii) ampakines, positive modulators of AMPA (alpha-amino-3-hydroxy-5-methyl-4-isoxazole propionic acid) receptor complex; iii) agonists of glutamate metabotropic receptors; iv) drugs involved in subcellular adaptation both at pre- and post-synaptic sites. Furthermore, molecular markers, suggesting modulation of glutamate circuitries after antipsychotics administration, are an attractive tool to shed more light on glutamate involvement in antipsychotics mechanism of action. In this review we provide a critical update of recent preclinical and clinical data on dopamine-glutamate interaction and its role in new pharmacological strategies for psychosis treatment
A new measurement of the cross section of the inverse muon decay reaction ν μ+e -→μ -+ν e
Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica
Nel procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, la previsione del principio di complementarità consente l'attrazione delle regole ordinarie nell'ambito del rito monocratico, per tutto ciò che non sia espressamente disciplinato. Tuttavia, l'operatività di tale meccanismo di integrazione non è subordinata soltanto alla mancanza di regole speciali, ma alla concreta compatibilità strutturale. Da qui la difficoltà di ricostruire la successione teleologica degli atti, che connota tale procedimento, senza sacrificare le garanzie difensive in nome dell'efficienza
Metastatic endo and perineural involvement of the ulnar nerve from malignant melanoma: ultrasound (US) and magnetic resonance imaging (MRI) findings
We uploaded the images of the enrolled patient in the manuscript: Simonetti I, Sandomenico F, Rocco MP, Fusco R, Setola SV, Granata V, Iasevoli DM, Ascierto PA, Grassi R, Petrillo A. Metastatic endo and perineural involvement of the ulnar nerve from malignant melanoma: ultrasound (US) and magnetic resonance imaging (MRI) findings. Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2021 May;25(9):3478-3482. doi: 10.26355/eurrev_202105_25829. PMID: 34002821
Il valore degli eventi. Valutare ex-ante ed ex-post gli effetti socio-economici, esperienziali e territoriali.
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