81 research outputs found

    Sviluppo locale di aree interne montane. Confronto tra politiche e obiettivi sullo sviluppo locale dei territori di Kupres (Bosnia Erzegovina) e del Subappennino Dauno (Puglia-Italia)

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    L'obiettivo del volume é di analizzare le aree collinari e di montagna interne e marginali, con l'intento di cercare nuove vie per la loro valorizzazione attraverso un metodo geografico puntuale e rigoroso. L'Autore che ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Geografia economica, di cui R. Grumo é stata tutor si é avvalso della sua esperienza di ricerca diretta per realizzare un confronto fra due aree: il territorio di Kupres (Bosnia Erzegovina) e il territorio del Sub Appennino Dauno.In tal senso trattandosi di una pubblicazione della Tesi di Dottorato R. Grumo ha curato la struttura metodologica

    Sguardi diversi: ripensare il paesaggio e lo spazio nella terza dimensione

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    In "Una declinazione geografica degli spazi: dallo spazio vissuto alla narrazione” Rosalina Grumo afferma che nell’analisi dello spazio non vi è una separazione tra spazio percepito, costruito, vissuto e immaginato. Molta importanza è data dalle esperienze e anche dalla narrazione che se ne fa. In particolare studiare le narrazioni dei luoghi contribuisce non soltanto alla descrizione-interpretazione della loro distintività, ma anche ad analizzare le tendenze evolutive, in quanto esito delle proiezioni collettive contenute nelle narrazioni stesse o da queste alimentate. Una geografia dei luoghi non può dunque e non deve prescindere dallo studio di queste narrazioni, analizzando forme, architetture, correlazioni semantiche e strutture argomentative, ma anche valutando la capacità generativa, intendendo con questo la capacità di concorrere alla produzione del senso dei luoghi, alla costruzione territoriale. In una visione di terzo spazio dunque l’obiettivo non é soltanto quello di rendere la comunità consapevole e partecipativa delle proprie potenzialità, ma anche di responsabilizzarla rispetto ai vincoli a cui la messa a valore di queste potenzialità deve soggiacere, per mantenere in equilibrio l’ecosistema di riferimento

    "Anciens et nouveaux points cardinaux:orientation et défis d'un monde en devenir" (Book Abstract)

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    La 5ème Rencontre du CEDITER, organisée à Bari conjointement avec l’Université Aldo Moro de Bari (Italie), est divisée autour de 4 Sessions : la relationnalité, la dimension historique des territoires, les ressources culturelles et les conditions institutionnelles. Le titre de la Rencontre « ANCIENS ET NOUVEAUX POINTS CARDINAUX : ORIENTATION ET DÉFIS D'UN MONDE EN DEVENIR » représente la métaphore des points cardinaux. En fait, ces points cardinaux se poursuivent, s'entrelacent, même s'ils ne suivent pas de règles dictées a priori. Chacun d’entre eux sous-tend une réflexion scientifique qui s'est développée dans ces dernières décennies mais, pour répondre à la nécessité d'arriver à une connaissance adéquate de la réalité, ils doivent nécessairement dialoguer. Il s'agit donc de faire interagir de manière holistique. L'enjeu, en effet, est de reformuler l'agenda de la connaissance, de se débarrasser des certitudes présumées, de plus en plus mises en crise, d'affronter les dilemmes, la multiplicité des visions possibles : c'est-à-dire de construire des relations entre des pensées différentes, préfigurant de nouveaux scénarios, voire inédits

    Com-predere il mondo:orientamento e dinamiche di scala. Un'analisi di casi

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    Il dibattito sulla dimensione locale e globale della società, della cultura e dell’economia focalizza la sua attenzione sul radicale cambiamento e sulla transizione. La dimensione della globalizzazione non è, come è stato dimostrato, l’unica ricetta per dare soluzioni ai problemi del mondo. Sarebbe opportuno seguire traiettorie dove i territori e con essi il tempo e la società non rappresentano soltanto uno scenario, ma ne costituiscono gli elementi fondanti. Essenziali risultano gli approfondimenti teorici ed empirici a scala locale, nazionale e globale, volti a dare senso alle dinamiche spazio–temporali emergenti, per ripensare i nuovi orientamenti su alcuni temi fondanti: la relazionalità, la dimensione storica dei territori, le risorse culturali e le condizioni istituzionali

    The Charter of cultural heritage as an instrument of knowledge and enhancement of the regional heritage. The case of Puglia

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    Il contributo si inserisce nell’analisi relativa al paesaggio e al pa- trimonio culturale, a scala nazionale, con un focus regionale sulla Puglia. Si tratta di due ambiti che hanno seguito un processo di evo- luzione negli ultimi decenni e che si sono virtuosamente incrocia- ti. Da un lato il paesaggio, a partire dalla Convenzione europea del paesaggio (2000) ad oggi, vent’anni dopo, è stato sempre più visto come espressione di un progetto culturale e politico europeo, teso ad influire sui rapporti tra società e territorio e a proporre nuovi modelli di comportamento, sia per il ruolo dei soggetti pubblici, sia per le azioni di tipo privato, attraverso un’accezione più ampia. Dall’altro, il rapporto tra paesaggio e patrimonio culturale è diventato sempre più vivo sia nella dimensione conoscenza/conservazione (monumen- ti, agglomerati e siti), che nella valorizzazione, rappresentazione e gestione. Il contributo analizza l’esperienza della Puglia in relazio- ne alla valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, in particola- re, attraverso uno strumento di rappresentazione e azione come la Carta dei beni culturali. The contribution is part of the analysis relating to the landscape and cultural heritage on a national scale and with a regional focus on Puglia. These are two areas that have followed a process of evolution in recent decades and that have virtuously crossed each other. On the one hand, the landscape from the European Landscape Convention (2000) to today (twenty years later) has been increasingly seen as the expression of a European cultural and political project, aimed at influencing the relations between society and the territory and proposing new models of behavior, both for the role of public subjects and for the actions of the private party, through a broader meaning. On the other hand, the relationship between landscape and cultural heritage has become increasingly alive both in the knowledge/conservation dimension (monuments, agglomerations and sites), and in the enhancement, representation and management. The contribution analyzes the experience of Puglia in relation to the enhancement of cultural and landscape heritage, in particular, through a tool of representation and action such as the Charter of Cultural Heritage

    Dal mare alle aree interne, integrazione e turismo di nicchia

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    Il volume di cui il contributo fa parte nasce a seguito degli approfondimenti scaturiti dalla analisi realizzate all’internodi un gruppo di ricerca nazionale (Grantur) (Miur-Cofin 2001) su “Turismo, crescita produttiva, fattori locali e competitività del territorio”, responsabile nazionale Prof. A. Celant e Responsabile dell’Unità locale G. Novelli e poi A. Mininno e composta da E. Caprioli. A.G. Giorgio, M. d’Amato, R. Grumo e M. Novelli su “Turismo e sviluppo regionale: individuazione delle risorse e valutazione delle strategie per la competitività della Puglia sul mercato nazionale e internazionale” L’idea progettuale del Rapporto e dunque del testo è analizzata da R. Grumo e G. Novelli. In essa si realizza un’analisi territoriale puntuale sugli elementi da valorizzare a livello regionale pugliese per promuovere un turismo di nicchia. Attraverso una ricostruzione storica, si evidenziano le funzioni che hanno assunto i porti, inizialmente di difesa, divenuti poi porti commerciali e infine approdi turistici. Si è realizzata a tal proposito una mappa del territorio per comprenderne i segni e sostenere gli altri elementi da valorizzare. Si sono così evidenziati castelli, palazzi, dimore storiche e masserie. Il progetto ha dunque riguardato una sorta di itinerario realizzabile in puglia proprio in virtù di una naturale integrazione tra il mare, i porti e i beni storico-culturali realizzati nel tempo. Gli approdi turistici, ancora carenti in Puglia, continuerebbero così il legame con le aree interne che rappresentano la domanda locale dei posti barca e contribuirebbero a rendere più accessibile il territorio per sostenere il turismo

    Disuguaglianze e integrazione nelle aree periferiche urbane. Dinamiche territoriali e esperienze comparate / Inequalities and integration in the suburbs urban area. Territorial dynamics and comparative experiences

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    Le periferie rappresentano la più grande sfida urbana dei prossimi decenni. Negli ultimi anni il tema della riqualificazione delle aree periferiche delle città è al centro delle politiche nazionali e degli interventi promossi dall'Unione Europea, con l'obiettivo di una riqualificazione economica, sociale e territoriale. Diversi sono gli indirizzi di tali politiche: proposte di integrazione sociale delle classi, dei giovani, anziani e famiglie, di integrazione funzionale a diversi livelli dello spazio pubblico, aziendale, del piccolo artigianato, e residenziale e di promozione e ricerca di nuovi modelli di di insediamento e rilancio dei quartieri di edilizia popolare. Si tratta, alcune volte, di politiche sbilanciate che hanno reso la periferia ancor più vulnerabile, facendo crescere le diseguaglianze, ancora più evidenti durante la pandemia. Il contributo cercherà di analizzare alcune esperienze comparate di intervento, mostrando punti di forza e di debolezza dei casi considerati.The suburbs represent the greatest urban challenge of the coming decades. In recent years, the issue of redeveloping the peripheral areas of cities has been at the center of national policies and promoted interventions  by the European Union, with the aim of economic, social and territorial redevelopment. There are several directions for these policies: proposals for social integration of classes, young people, the elderly and families, for functional integration at different levels of public, corporate, small craft and residential spaces, and for the promotion and research of new settlement models. and revitalization of social housing districts. Sometimes these are unbalanced policies that have made the periphery even more vulnerable, increasing inequalities, even more evident during the pandemic. The paper will try to analyze some comparative experiences of intervention, showing the strengths and weaknesses of the cases considered.

    Ambiente e cultura in alcune proposte per lo sviluppo locale delle aree periferiche del Mezzogiorno: un'applicazione didattica

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    The contribution aims to assess the interconnections between environment and cultural heritage, aspects recently highlighted by the international community that recognized the strategic role of cultural heritage for sustainable development, affirming the need for a new mix between tradition (material and intangible cultural heritage), and innovation for the resilience of communities against environmental disasters and climate change, also considering the importance of disadvantaged and peripheral areas, to achieve local development and tourism, adopting an integrated and sustainable political approach that takes into account cultural, biological aspects, geological and landscape. The first experience refers to the planning of the Structural Funds (2007-2013) and to the European Regional Development Fund of the Puglia Region, with the creation of SAC (Environmental and Cultural Systems). The choice was made on the basis of the results obtained, as evidenced by the visits on the ground with students of the Human Geography Course (a.y. 2017/2018), of the University of Bari Aldo Moro and from meetings with the operators. The second research experience, also didactic, concerns the city of Taranto for the enhancement of natural and cultural aspects, and for a new approach related to tourism development, included as an application in the Geography of Tourism course (a.y. 2018/2019) of the same University

    La Puglia. Ambienti geografici nel cambiamento

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    Con il volume si intende fornire una guida ragionata e scientifica nel solco di quanto negli anni è stato pubblicato dalle scuole accademiche di Geografia della Puglia, ma con aggiornamenti e proiezioni verso il futuro, e indirizzare innanzitutto i giovani per colmare e accrescere la conoscenza della Puglia, dalle sue radici geostoriche alle dinamiche che attualmente la attraversano e che la vedono trasformata in molti suoi aspetti. L’ottica è geografica e l’organizzazione del volume segue la struttura di una monografia regionale

    Agricoltura e consumo del suolo. Analisi dei contesti e prospettive della subregione delle Murge in Puglia

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    L'attività dell'uomo ha, attraverso i secoli, modificato sostanzialmente la configurazione della superficie terrestre, con un notevole impatto ambientale e le relative conseguenze, sia positive che negative sul benessere dei gruppi umani. La scarsità di risorse, terra e acqua, rappresenta una grande sfida sociale, in quanto risulta sempre più necessario conciliare l'aumento della domanda di cibo in rapporto allo spazio vitale, per consentire la crescita della popolazione rispetto ai cambiamenti climatici. Tali sfide risultano particolarmente significative per il Mediterraneo, una regione caratterizzata da popolazione dinamica e densità elevata, con forti vincoli sulla terra e le risorse idriche. Il Mediterraneo ha una lunga storia di utilizzo del suolo, come risultato di paesaggi culturali creati nel corso dei secoli, e rappresenta una delle aree più ricche in termini di biodiversità. D'altro canto, le stesse attività umane, hanno prodotto un significativo degrado del suolo e delle risorse idriche. A causa delle sue caratteristiche culturali e ambientali e della sua lunga storia, il bacino del Mediterraneo ospita una varietà di sistemi di utilizzo del suolo di intensità e livelli variabili. i sistemi intensivi, ad esempio, hanno rendimenti maggiori e producono la maggior parte delle colture, destinate anche all'export; i tradizionali sistemi "a mosaico", al contrario, danno vita a paesaggi, in cui le attività umane e le condizioni ambientali sono strettamente collegate. Questi sono associati ad alti valori di biodiversità e a paesaggi particolarmente vulnerabili ai cambiamenti globali che vedono minacciata la loro sopravvivenza, non solo in termini di offerta di cibo, ma anche in relazione a un certo numero di servizi ecosistemici, legati alla condizione multifunzionale dell’agricoltura. In tale contesto, a partire dal rapporto sul consumo di suolo in Italia, il contributo mira a fornire un quadro ampio e puntuale degli attuali processi di trasformazione del territorio italiano che, a diversa scala, continuano a causare la perdita della risorsa fondamentale rappresentata dal suolo, con le sue funzioni e i relativi servizi ecosistemici. A tal proposito si analizzerà l’evoluzione del consumo di suolo all’interno di un più ampio quadro delle trasformazioni territoriali alle diverse scale, fino a quella regionale pugliese. In particolare, con riferimento alla realtà delle Murge, l’analisi in oggetto sarà focalizzata sugli ambiti del paesaggio, i quali costituiscono un’articolazione del territorio regionale, in coerenza con il Codice dei beni culturali e del paesaggio (comma 2 art 135 del Codice). In linea con i suddetti ambiti del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, verrà effettuata una disamina di quei sistemi territoriali e paesaggistici, individuati a scala subregionale, che si distinguono per le particolari relazioni tra fattori fisico-ambientali, storico-insediativi e culturali, i quali connotano l’identità di lunga durata, e influenzano, attraverso le pratiche agricole, la tutela della biodiversità. L'agricoltura stessa, alla quale la delicata questione del land grabbing è necessariamente legata, rappresenta oggi un settore strategico fondamentale per i paesi del Mediterraneo, la cui centralità nella cooperazione regionale euromediterranea necessita di riflessioni e analisi approfondite, a partire dallo studio di contesti territoriali specifici
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