5,368 research outputs found
A Model for the Simulation of the Response of Pixel Detectors
We present a model to simulate the response of the pixel detector to be
used in the inner tracking system of the ALICE experiment. The model
describes the effects of geometrical charge sharing, electronic noise and
coupling between pixel channels, which cannot be accounted for by usual
tracking packages. It also takes into account the contribution due to δ-
rays. We tested our model with the Omega3 pixel detector, which is the
direct predecessor of the ALICE pixel detector. We show that the model
is able to reproduce the experimental data and the resulting parameters
are consistent with the measurements made on the Omega3 chip
Correction to: Outpatient erbium:YAG (2940 nm) laser treatment for snoring: a prospective study on 40 patients (Lasers in Medical Science, (2018), 33, 2, (399-406), 10.1007/s10103-018-2436-6)
In the originally published article, the name of the first author was incorrectly labeled. Given name is Isabelle and family name is Fini Storchi
Measurement of multiplicity and dN/dη using the ALICE Silicon Pixel Detector
A full simulation of the measurement of the charged particle multiplicity at mid-rapidity and the pseudorapidity distribution using the two layers of silicon pixel i presented. The proposed methods are tested in several running conditions; a study of statistical and systematic errors is included
Simulation of the response of the ALICE silicon pixel detectors
A model for the description of the response of the pixel detectors has
been applied to the two innermost layers of the ALICE ITS and has been
introduced in the AliRoot standard package. The results of the simula-
tion, including the average cluster sizes and the expected resolutions are
discussed
The effectiveness of university regulations to foster science-based entrepreneurship
In this study, we analyze the effect of the introduction of university regulations supporting academic entrepreneurship. Using a sample of 611 companies spun-off from the 64 Italian Science, Technology, Engineering, Mathematics and Medicine (STEMM) universities between 2002 and 2012, we show that university regulations in support of academic entrepreneurship have a positive effect on the creation of academic spin-offs. Nevertheless, their effectiveness is conditioned by specific contingencies. First, the characteristics of university departments influence the positive effect of the regulation: in some cases, there is a substitution effect rather than a complementary one. Second, the design of the regulation impacts the decisions of academic staff regarding whether to start a new venture. Finally, the effect of the regulation is maximized four years after its introduction and then becomes less effective. This paper contributes to the debate on the evaluation of policies supporting science-based entrepreneurship
The thermodynamics of protonation and copper(II) complex formation of a-aminomalonic acid
The thermodynamic functions (ΔG⊖, ΔH⊖, and ΔS⊖) for the protonation of α-aminomalonic acid were determined in aqueous solution (25°C, l = 0.1 mol dm-3 NaCl). The basicity constants and enthalpy changes were evaluated from potentiometric and calorimetric data for both the primary amino and the carboxylate groups. On the basis of the thermodynamic changes a closed structure is hypothesized with the protonated amino nitrogen hydrogen-bonded to both the carboxylate groups to form two five-membered rings. The protonation of the CO2- groups provokes opening of the rings. A relatively high stability constant for complexation with Cu2+ was determined, however in a narrow range of low pH. The co-ordination to the copper(II) occurs both with nitrogen and the two oxygen donor atoms, to form two five-membered chelate rings
Rizoarthrosis: Biological Arthroplasty Versus Pyrocarbonic Prosthesis Implant,Our Experience.
Ciclo di vita dell'impresa
Economisti e manager concordano sul fatto che le organizzazioni evolvono e crescono attraverso una sequenza prevedibile di fasi. Le imprese, infatti, seguendo un loro ciclo di vita si costituiscono, crescono, ed infine muoiono (Mueller, 1972). Questo andamento è schematizzabile con una curva sigmoide (detta anche curva ad S), raffigurante la crescita e il declino delle imprese in termini di efficacia organizzativa (e quindi di risultati economici) all’aumentare degli anni di vita delle stesse (De Geus, 1997). La struttura dell’organizzazione, la gestione strategica e la ricerca di finanziamenti evolvono dinamicamente attraverso cinque fasi sequenziali, una antecedente e quattro successive all’atto di costituzione (Quinn e Cameron, 1983).
La prima fase, che precede la creazione dell’impresa vera e propria, è la così detta fase progettuale, nella quale il team imprenditoriale sviluppa l’idea di business ed opera i primi investimenti in spese di ricerca e sviluppo. Obiettivo primario è il reperimento di capitali “pazienti” da parte investitori che credono nell’idea e che, quindi, sono disposti ad attendere lo sviluppo del progetto. Nel caso in cui l’idea di business preveda lo sfruttamento di una tecnologia brevettata (o eventualmente brevettabile), è più probabile che investitori istituzionali, comunemente detti venture capitalist, investano nel capitale di rischio attraverso finanziamenti di tipo “seed”.
Una volta costituitasi, l’impresa entra nella fase iniziale (o di start-up), nella quale l’organizzazione muove i primi passi, effettuando i primi investimenti in attività produttive. Generalmente, a questo stadio, la strategia dell’impresa è ancora in fase di definizione. L’organizzazione è di tipo imprenditoriale, caratterizzata da rapporti informali fra gli individui e dall’assenza della burocrazia. Obiettivo fondamentale diviene l’attivazione dei primi rapporti con i clienti, ricercando la loro fidelizzazione. Contestualmente ai progressivi riconoscimenti da parte del mercato, aumenta l’interesse e la disponibilità da parte di investitori ad acquisire partecipazioni in capitale di rischio. Soggetti individuali (business angel) e venture capitalist possono acquisire quote societarie -anche rilevanti- mantenendole in una prospettiva di medio-lungo termine e di notevole incertezza, per poi dismetterle a fronte della realizzazione di ritorni consistenti sul capitale investito. In questa fase, l’enfasi è posta sulla sopravvivenza dell’organizzazione.
Alla fase di nascita segue la fase di sviluppo vera e propria, nella quale l’impresa conosce un momento di forte espansione. In questo stadio, l’impresa solitamente raggiunge il punto di pareggio, registrando i primi utili. La struttura organizzativa è ancora prevalentemente informale, anche se emergono alcune procedure. Il numero di addetti cresce contestualmente alla base istallata di clienti ed alla reputazione dell’azienda. Si rendono necessari alcuni investimenti ingenti, destinati a supportare la crescita dimensionale e lo sviluppo dell’impresa. Essendo l’attività già avviata, e non più completamente esposta alla dinamicità dei mercati, l’orizzonte temporale degli investimenti si restringe e diminuisce la rischiosità degli stessi. Spesso in questa fase le iniziative produttive richiedono il supporto di figure professionali e manageriali in grado di indirizzare opportunamente lo sviluppo aziendale e la sua successiva industrializzazione. L’enfasi è posta sulla crescita dimensionale dell’organizzazione e sull’acquisizione di risorse.
L’impresa quindi entra nella fase di maturità, nella quale solitamente ottiene i massimi risultati economici. I prodotti/servizi commercializzati sono noti ed affermati sul mercato e la clientela è soddisfatta. L’organizzazione è gerarchizzata, la divisione del lavoro è chiara e le procedure sono formalizzate. In alcuni casi si rendono necessari alcuni interventi di riorganizzazione interna, dovuti ad una proliferazione eccessiva di sistemi di controllo, nonché ad un’eccessiva complessità organizzativa. Gli investimenti non sono più volti ad incrementi del capitale di rischio, bensì alla riorganizzazione della struttura societaria tramite, ad esempio, l’ingresso di nuovi soci di capitale in sostituzione di soci uscenti. A questo stadio, i venture capitalist investono nell’impresa nell’ipotesi in cui si verifichi la necessità di un cambiamento totale nella sua proprietà, o nel caso l’impresa si voglia quotare in borsa. L’enfasi è posta sulla ricerca di stabilità interna.
Una volta che l’impresa ha raggiunto la sua maturità, si possono verificare periodi di “temporaneo” declino. L’azienda, infatti, si disallinea rispetto all’ambiente, diventando lenta e troppo burocratizzata. I conflitti di natura sindacale si accrescono e il livello di fidelizzazione dei clienti si indebolisce. L’impresa può rivitalizzarsi passando attraverso uno stadio di snellimento ed innovazione organizzativa interna, oppure gemmando nuove organizzazioni attraverso attività di spin-off. Nel caso l’impresa tenti di rivitalizzarsi è assai frequente assistere alla sostituzione dei manager ai vertici, nel tentativo di superare la crisi ed entrare in una nuova era. L’enfasi viene, quindi, posta sulla rivitalizzazione o sull’abbandono delle attività.
Passando da una logica macro ad una più micro, il concetto di ciclo di vita è comune a diverse nozioni di stampo manageriale. Questo si ritrova, infatti, nella teoria dell’ecologia organizzativa di Hannan e Freeman (Hannan e Freeman, 1977) che, assumendo come livello di analisi le popolazioni di organizzazioni, spiega i fattori che influiscono sul tasso di nascita (e di morte) delle stesse. Sposando una logica simile, Abernathy e Utterback (Abernathy e Utterback, 1978) parlano di ciclo di vita della tecnologica. Questi ultimi definiscono un modello nel quale innovazione di prodotto ed innovazione di processo evolvono in maniera interdipendente, attraverso fasi distinte, alle quali corrispondono differenze nella struttura del settore e, conseguentemente, nella fonte di vantaggio competitivo. Infine, coerentemente con l’idea che all’interno di un settore si producono una vasta gamma di prodotti, è possibile parlare di ciclo di vita del prodotto. Questo, in maniera similare rispetto ai precedenti, è caratterizzato dalla fase di lancio sul mercato, dallo sviluppo delle vendite, dal raggiungimento della maturità ed, infine, dal declino
Attuali orientamenti nelle ricostruzioni dei difetti mascellari a fini implantologici
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