1,720,986 research outputs found

    Dalla crisi dello spazio a nuove forme di città

    No full text
    A partire dalla crisi delle città minori (a rischio di scomparire), da quella delle campagne, dal disfacimento delle infrastrutture nelle aree più marginalizzate il saggio propone, a fronte di alcuni studi condotti di recente con progetti PRIN ed esperienze e ricerche scientifico-didattiche, una nuova visione; lavorando su sistemi estesi, individuati e definiti attraverso elementi identitari, storici e morfologici e culturali si giunge ad una nuova idea-forma di città attraverso la riqualificazione spaziale e la ri-composizione dei paesaggi

    Cosa c’è dopo la «città diffusa»? Alcune domande

    Full text link
    Quello che sembra connotare la città contemporanea in questi anni è senz’altro la sua consistenza urbanizzata, il suo capitale fisso sociale, il suo patrimonio, la sua forma consolidatasi di cui però non comprendiamo chiaramente le dinamiche di trasformazione, ma solo un bisogno insoddisfatto di riqualificazione, di miglioramento complessivo, di innalzamento della qualità della vita. Dopo la crisi esplosa nel 2007 il tema più interessante non è tanto verso quale assetto e forma si muova la città oggi, quanto piuttosto come intervenire, quali strategie elaborare e quali azioni promuovere – «sperimentando» nuovi percorsi stante la dichiarata inefficacia dei vecchi strumenti; sperimentazione possibile solo se comprendessimo quali sono i bisogni della nuova città e della società che in essa vive. La rigenerazione urbana, strategia che sembra voler oggi riassumere i nuovi obiettivi per la città e per il territorio sembra dover constare di alcuni semplici e chiari obiettivi (trasformazione dell’esistente in chiave sostenibile con miglioramento di qualità del costruito e miglioramento delle condizioni di vita delle comunità, favorendone integrazione e coesione) che dovrebbero poi nei progetti proposti e nelle diverse pratiche di realizzazione aprirsi al grande ventaglio di innovazioni tecnologiche, diventare occasione di collaborazione tra istituzioni, comunità e attori economici per l’individuazione di soluzioni innovative, muoversi all’interno di un quadro generale condiviso (etico, normativo, culturale) che abbia introdotto i principi di sostenibilità e che supporti il cambiamento. In breve, non bisogna investire la rigenerazione di troppi obiettivi per evitare che da concetto pregno di significati, si trasformi in un «contenitore retorico» di assoluta inefficacia

    PROGETTO URBANO PER FRAMMENTI DI PAESAGGIO

    No full text
    L'obiettivo dell'intervento è quello di evidenziare il legame sempre più stretto tra lo studio della città e l'architettura della città: questa infatti costituisce il fatto urbano più rilevante e rappresenta di fatto la materializzazione del collegamento tra passato e presente, crescendo su se stessa e acquisendo memoria e coscienza di sè

    Scienza e arte del costruire

    No full text

    Nei luoghi del progetto urbano: Danilo Guerri, temi ed immagini del mutamento

    No full text
    L'attività è scaturita all'interno delle iniziative previste dal dottorato di ricerca in ingegneria edile XIII ciclo, svolto presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Ancona. La scala del campo di indagine è compresa tra il limite dimensionale minimo della progettazione architettonica ed il limite dimensionale minimo della progettazione urbana, che per le loro qualità funzionali, tipologiche, morfologiche, possono definirsi quali nuclei architettonici rifondativi del disegno urbano

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
    corecore