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Mortality trend In Apulia Provinces, Italy, 1949-2008
Background Since the late 60s, in Apulia, in South-East of Italy, huge (in size and harmfulness) industrial sites have settled in close proximity to some cities. InLecce province, less heavily industrialized, male lung cancer mortality is a serious problem Aims To estimate mortality trends by total and specific causes covering the time frame 1949-2008, to evaluate the possible loss in health advantage of Southern Italy residents . Methods. Data come from historical publications of National Institute of Statistics: total number of deaths, by province, by specific causes but not by sex; national data instead disaggregated by sex, age and cause since 1927. Causes chosen after a careful evaluation of theICD codes ranging from ICD-5 up to ICD-10. SMR% (Standardized Mortality Ratio) have been computed. At the moment only mortality by all causes, respiratory cancers and pneumonia have been investigated since 1949. Results General mortality is on average lower than national levels, except in Taranto. In Lecce respiratory cancer mortalityshows higher values (+ 3 up to +6% ) since early seventies and Relative- SMR% (ratio to SMR by all causes) is growing with time (from +5% up to +10%) , while in Taranto it declines rapidly. Pneumonia mortality is clearly declining with time. The ratio with Apulia SMR% shows in Taranto high mortality (since 1981 for total and pneumonia mortality, since 1961 for respiratory cancer), in Lecce higher respiratory cancer mortality since 1971, while Bari shows higher mortality by pneumonia in all period. Conclusions As already known mortality in Apulia province is still lower than the national levels, but inside the region Taranto province shows higher mortality for the causes investigated. Bari emerges for high values of pneumonia deaths, while high respiratory cancers mortality is confirmed in Lecce since 40 years, and this corroborate the hypothesis of a local risk factor, as e.g. tobacco cultivation and manufactures
Analisi della mortalità nelle province pugliesi dal 1949 al 2008
Introduzione. Dalla fine degli anni ‘60, la Puglia è teatro di una vasta industrializzazione. Le città diManfredonia, Brindisi,Taranto e Bari hanno visto la nascita di insediamenti industriali, di enormi dimensioni, nei settori della chimica di base, della siderurgia, dell’energia e della farmaceutica, spesso costruiti in stretta prossimità degli abitati. Dalla fine degli anni ‘80 la Puglia annovera tre aree a elevato rischio di crisi ambientale:Manfredonia, Brindisi e l’area di Taranto, e cinque siti di interesse nazionale per le bonifiche localizzati nei comuni di Manfredonia, Bari, Taranto e Brindisi. Obiettivi. Stimare l’andamento della mortalità generale e dei tumori respiratori in quinquenni che coprono la finestra temporale 1949-2008. Metodi. Sono stati calcolati gli SMR% (Standardized Mortality Ratio) per le 5 province, adottando come riferimento la popolazione italiana di fonte censuaria fino al 1971; negli altri periodi la popolazione di fonte Istat stimata dalla rilevazione sulla popolazione residente comunale. I dati sanitari sono stati estratti dai volumi Istat sulle cause di morte. Le analisi non sono disaggregate per sesso. Risultati. I risultati sulla mortalità per tutte le cause indicano valori che oscillano intorno alla media nazionale con un range tra -20%e +20%. La mortalità risulta più elevata di quella nazionale in tutte le province a esclusione di Lecce, agli inizi degli anni ‘50 e degli anni ‘90. A Lecce gli SMR% sono sempre inferiori ai valori di riferimento, mentre nel periodo più recente (2006-08) l’unico valore superiore, ai limiti della significatività, si osserva nella provincia diTaranto (5.143 deceduti per anno, SMR% 101,5; LC95% 99,9-103,1). Per tutti i tumori dell’apparato respiratorio gli SMR% si discostano dai valori nazionali con un range tra -50%e +26%. Lamortalità risulta ovunque inferiore fino agli anni ‘80,mentre valori in eccesso statisticamente significativo si osservano agli inizi degli anni ‘90 nella provincia diTaranto (283 deceduti annuali, SMR% 126,5; LC95%119,9-133,2) e in quella di Lecce (425 deceduti annuali, SMR% 106,4; LC95% 102,0-111,1) e ancora a Lecce nei primi anni 2000 (475 deceduti annuali, SMR% 104,4; LC95% 100,2-108,7). Nelle province di Foggia, Bari e Brindisi la mortalità per questi tumori è sempre inferiore a quella nazionale; a Foggia e Lecce l’andamento è crescente negli anni. Conclusioni. Si conferma quanto già noto, che la mortalità totale nelle province pugliesi, dopo i valori elevati degli inizi anni ‘50, risultamediamente inferiore ai valori nazionali, con valori più elevati essenzialmente agli inizi degli anni ‘90.Nello stesso periodo si rilevano a Taranto e Lecce i primi valori in eccesso di mortalità per i tumori del respiratorio. Il lavoro continuerà ampliando le analisi a tutti i tumori e allemalattie respiratorie, e disaggregandole per sesso dal 1969
Air pollution and hospital admissions: Looking for spatial-time association by technologies of knowledge discovery and delivery (KDD) in data base.
Introduction: Time series and case-crossover have been used in the last
years to establish the association between PM10 and hospital admissions
(H.A.). We have experimented new techniques of analyses pooling data
sets on air pollution and health events available because of previous
epidemiological studies. The process of Knowledge Discovery and
Delivery (KDD) that tries to obtain “useful” knowledge from “raw” data,
has been applied. Analyses are ruled either by multidimensional
techniques (OLAP tools) or by Data Mining algorithms, by means of
specific software to obtain models for transforming information in
knowledge.
Methods: A Data Warehouse, organized by H.A., has been built, through
SQL server, from heterogeneous data sources, such as daily number of H.A.,
daily levels of air pollutants, anonymous individual data from General
Registry Office and results of 1991 census by census units. By OLAP
analyses, ad hoc indexes were defined to point out results of aggregative
function of multidimensional analyses. Comparison of different tools of Data
Mining (Weka, Clementine 6.5, e KDDML) ruled out Clementine 6.5 as the
more suitable to available data for Mining analyses.
Results: OLAP analyses outlined possible associations between H.A. for
digestive diseases and house quality and between H.A. for respiratory
diseases and PM10 levels and meteorological variables on the same and
previous days, as shown in the table. Data Mining produced a cluster
showing that on January/February days characterized by cool/ very-cool
temperature, high barometric pressure, high values of SO2, NO2, CO,
high/very-high PM10 levels and low Ozone, the percentage of Respiratory
H.A. is higher (7,6%) compared to the average distribution (5.7%).
Another cluster shows higher percentage of H.A. for digestive diseases in
census units with higher number of houses without drinking water.
Discussion and Conclusions: These analyses confirm results obtained by
epidemiological analyses. Due to increasing number of computerized data
sets from routinely collected data, these methods could represent a useful
tool in environmental descriptive epidemiology to identify new hypothesis
to investigate
Profilo di salute dell’Alta Val di Cecina
Introduzione. La Società della salute “Alta Val di Cecina” (AVC), in seguito a un’indagine sulla percezione della salute e ai risultati di studi di mortalità, ha promosso uno studio di approfondimento sullo stato di salute. L’area in studio è in provincia di Pisa, ha un sottosuolo geologicamente attivo, industrie chimiche, di produzione di energia, estrattive, documentate contaminazioni di acqua e suolo da metalli pesanti. Obiettivi. Valutazione dello stato di salute per identificare elementi critici su cui promuovere azioni di sanità pubblica. Metodi. Fonti informative: mortalità 1980-2006 (Registro regionale di mortalità della Toscana) e schede di dimissione ospedaliera 1998-2006. Calcolo di tassi standardizzati (riferimento Europa); rapporti standardizzati (riferimento Toscana), SMR e SHR; disease mapping (riferimento area 30 km.), BMR e BHR; clustering (riferimento area 30 km.); per 60 cause nosologiche, per ciascun genere. Risultati. In AVC sono stati osservati eccessi di mortalità per tumore dell’ovaio (SMR_ovaio=184.7). La mortalità per le malattie cerebrovascolari ha mostrato eccessi in entrambi i generi (SMR_uomini=120.1; SMR_donne=126.6). Il carico ospedaliero del totale di area è risultato significativamente più elevato per le cause respiratorie (ICD9 460-519) e digerenti (ICD9 520-579): SHR_respiratorio _uomini =111.2; SHR_digerente _uomini =111.7; SHR_digerente _donne =117.2. Tra i comuni di AVC, Volterra si caratterizza con eccessi significativi dimortalità per lecause naturali e dimorbosità per le cause respiratorie (BHR_uomini=116; BHR_donne=118.7); Pomarance con eccessi di ospedalizzazione per lemalattie dell’apparato digerente (BHR_uomini=113.8; BHR_donne=117.2). Sono da segnalare eccessi di ricoveri maschili per le malattie ischemiche a Volterra (BHR=118.8). Conclusioni. La analisi dei dati ha evidenziato eccessi di mortalità e di ospedalizzazione per alcune patologie per le quali in letteratura sono riportate associazioni con esposizioni ambientali e occupazionali, scorrette abitudini alimentari o carenze nelle azioni di screening
Archivio epidemiologico integrato: applicazioni per analisi di mortalità e ricoveri
Per la città di Pisa è stato possibile realizzare un Archivio Epidemiologico Integrato di dati sanitari, demografici, ambientali. Secondo la tecnica di record-linkage, i dati individuali dell’anagrafe comunale dei residenti sono stati integrati con i dati di morbosità delle SDO e di mortalità, nonché con le rilevazioni giornaliere degli inquinanti atmosferici di fonte ARPA, le variabili meteorologiche rilevate presso l’aeroporto di Pisa e le analisi ISTAT sulle sezioni di censimento 2001.
L’esistenza di questo archivio ricco di informazioni organizzate ha permesso:
• di esplorare le informazioni archiviate secondo nuove tipologie di analisi quali il Data Mining per lo studio dei fattori di rischio relativi dello stato di salute dei residenti, confermando tra l’altro alcuni risultati emersi con i metodi tradizionali di analisi.
• di condurre analisi della mortalità legata alla durata di residenza (partizionando i cittadini in stabili ed immigrati) ed analisi della morbosità legata alla residenza in alcune aree urbane a rischio.
Per tali indagini verranno presentati i risultati., i quali suggeriscono una eterogeneita’ di effetti nella popolazione di residenti che andra’ ulteriormente approfondita, per evidenziare il ruolo eventuale di confondenti quali il livello socio-economico o la storia lavorativa
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
I ricoveri ospedalieri a Pisa: ricerca di associazioni spazio-temporali tramite l’utilizzo di tecnologie per il Knowledge Discovery in Data Base (KDD)
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