170,628 research outputs found

    M. d'Ischia, C. Costantini, G. Prota. Reaction of dopamine with malondialdehyde: a possible underlying event in Parkinson's disease.

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    Under physiologically relevant conditions, malondialdehyde reacts with the neurotransmitter dopamine to give three major adducts that were identified as the enaminal 1, the dihydropyridine 2 and the novel oxaazabicyclo[3.3.1]nonadiene 3

    PROGRAMA DE TECNOLOGIA ASSISTIVA (PROTA) NA UTFPR

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    O presente trabalho apresenta ações institucionais de apoio ao deficiente visual idealizadas pelo “Programa de Tecnologia Assistiva” (PROTA) no Câmpus Curitiba da Universidade Tecnológica Federal do Paraná (UTFPR). A metodologia é de natureza qualitativa-descritiva, e bibliográfica-documental. Em 1982, a abrangência do ensino técnico estendeu sua missão para a comunidade externa oferecendo a produção e manutenção de equipamentos e materiais utilizados por Pessoas com Necessidades Específicas (PNE’s). Houve a produção de bengalas articuláveis para pessoas com deficiência visual, quando na cidade não havia uma estrutura dedicada para tal finalidade. Nomeou-se este movimento dinâmico e interativo de empreendedorismo social. No decorrer dos anos o PROTA assumiu a responsabilidade da prestação de serviços especializados para a comunidade interna e externa de PNE’s. Em especial, ele realiza a confecção e a manutenção de bengalas para um público de baixo poder aquisitivo, e a confecção é feita por alunos estagiários, professores e servidores

    ProtA-Cwc24p co-immunoprecipitates snRNAs.

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    <p>RT-qPCR analysis of co-IP samples from ProtA and ProtA-Cwc24p using specific primers for the snRNAs. Relative amounts of co-immunoprecipitated RNA were calculated by comparing A-Cwc24p with ProtA. To quantify the results, the ΔΔCt method was used and the y-axis shows the ratio between ProtA-Cwc24 and ProtA. Standard error bars were calculated from the results of triplicates.</p

    Diari di un corpo. Materiali da un laboratorio di didattica medica

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    Il volume riporta, in forma di racconto a più voci, il lavoro svolto nell'a.a. 2016-2017 nell'ambito del progetto di sperimentazione pedagogica 'La Strategia del silenzio', centrato su un laboratorio di improvvisazione teatrale, che ha come obiettivo formativo lo sviluppo di competenze relazionali per la comunicazione fra medico e paziente. Il laboratorio è condotto dai due primi autori con gli studenti di Medicina dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, dall’anno accademico 2013-14. Dal momento che, per quanto è possibile sapere, non esistono esperienze simili, almeno in Italia, questo volume ha anche l’ambizione di disvelare gli strumenti di lavoro e i procedimenti messi in gioco, di diventare cioè un “manuale” che utilizza la forma del racconto per narrare i propositi, i successi, i fallimenti, le difficoltà, le contingenze, che ogni esperienza pedagogica si trova ad affrontare.

    Human capital accumulation and migration in a peripheral EU region: the case of Basilicata

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    We investigate the challenges that migration flows pose on policymaking aimed at fostering human capital accumulation in peripheral regions. We employ a unique data set generated through a postal survey designed and conducted by the authors. The focus of our analysis is on the micro-level location decisions of a sample of highly educated and skilled individuals residing in Basilicata, an Italian Mezzogiorno region, who have benefited from a locally funded human capital investment policy. Copyright (c) 2007 the author(s).

    I due decenni dell'innovazione Made in China

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    A quasi dieci anni dal varo della SciTech Guideline, tra la chiusura del xii piano quinquennale (2011-2015) ed il lancio del xiii (2016-2020), il governo cinese ha lanciato il piano Made in China 2025 (MiC 2025). MiC 2025 è parte e primo di tre piani nell’ambito di un’iniziativa più ampia, che ha l’obiettivo di rendere la Cina una potenza manifatturiera entro il 2049, in corrispondenza dell’anniversario dei 100 anni della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Benché la rilevanza attribuita all’innovazione e alla tecnologia sia un fatto ricorrente nella pianificazione cinese sin dagli albori della Repubblica Popolare, l’elemento di novità risiede nella pervasività degli sforzi pianificati, che non sembrano trovare, però, una congiuntura altrettanto favorevole come quella in cui si sono svolti i precedenti piani. L’obiettivo del presente lavoro è quello di tracciare un primo bilancio dell’attività innovativa in Cina in concomitanza con questo punto di svolta nelle politiche, attraverso l’analisi di un sistema di indicatori sintetici derivato dagli obiettivi quali-quantitativi posti dalla SciTech Guideline e dai successivi piani quinquennali. Più specificatamente, attraverso l’esame di fonti cinesi e internazionali, questo lavoro si pone come obiettivo non quello di valutare, bensì quello di derivare una serie di fatti stilizzati riguardanti l’innovazione in Cina e fornire alcuni spunti di riflessione sui quali innestare una discussione sui due decenni, quello appena passato e, soprattutto, quello appena iniziato

    Mechanism of the rearrangement of dopachrome to 5,6-dihydroxyindole

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    Kinetic and isotopic labeling studies provide for the first time evidence that at physiol. pH the rearrangement of dopachrome (I) to 5,6-dihydroxyindole (II) involves abstraction of the proton at position 3 and formation of the intermediate quinone-methide III

    INFLUENZA DELLA RUGOSITÀ SUPERFICIALE SULLA RESISTENZA ALLA DELAMINAZIONE DI RINFORZI ESTERNI IN FRP

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    Il potenziale dei rinforzi in FRP (Fiber Reinforced Polymer) su elementi in cemento armato è fortemente dipende dal legame tra il substrato di calcestruzzo e l’FRP. Quando la resistenza di I. Iovinella, A. Prota, G. Manfredi, C. Mazzotti tale legame viene superata si innesca nell’elemento un meccanismo definito delaminazione che essendo un evento fragile deve essere sempre preceduto da meccanismi dovuti a flessione o taglio. Tale meccanismo può innescarsi a causa della perdita di aderenza tra il calcestruzzo e la resina, tra la resina e la fibra o tra i diversi strati di fibra. Dalle ricerche condotte è emerso che il legame di aderenza dipende da una serie di fattori tra cui le proprietà dei materiali e le caratteristiche del substrato di calcestruzzo. In particolare quest’ultime, ovvero la pulizia, la rugosità e la compattezza del substrato, sono quelli che influenzano la forza di adesione tra la resina ed il calcestruzzo. Per tale motivo, prima di procedere all’applicazione di FRP, è uso comune trattare la superficie del calcestruzzo attraverso una serie di operazioni mediante le quali esso viene risanato, pulito, e reso adeguatamente ruvido. Alcuni dei più comuni trattamenti superficiali sono smerigliatura, idroscarifica, bocciardatura, sabbiatura, ciascuno con vantaggi e svantaggi associati a diversi fattori quali livello di rugosità raggiungibile, costi e tempi di elaborazione. Dei molteplici studi condotti in merito alle problematiche legate all’applicazione dell’FRP pochi si sono soffermati sullo sviluppo di metodi quantitativi per la descrizione dello stato superficiale del calcestruzzo ed in particolare nella misura della rugosità superficiale relazionando tale misura con la resistenza alla delaminazione del rinforzo. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel DT-200/2004, in merito all’applicazione di FRP su elementi di calcestruzzo in opera suggerisce, previa rimozione del calcestruzzo ammalorato, trattamento delle armature e ripristino del copriferro, di eseguire una sabbiatura della superficie del calcestruzzo al fine di ottenere una ruvidità di almeno 0,3 mm misurata con strumenti idonei (ad esempio un profilometro laser). L'International Concrete Repair Institute ha pubblicato delle linee guida per la preparazione delle superfici in calcestruzzo destinate all’applicazione di compositi in FRP, che descrivono con cura diversi metodi di trattamento superficiale indicando per ciascuno di essi vantaggi e svantaggi. La mancanza di ricerche adeguate in tale campo determina la necessità di utilizzare coefficienti di sicurezza elevati quando si ha a che fare con meccanismi di delaminazione. Nel seguito del presente lavoro vengono illustrati i primi risultati di una campagna sperimentale dedicata allo studio dell'influenza della preparazione superficiale sul legame FRP-Calcestruzzo

    The impacts of spatially targeted programs: evidence from Guangdong

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    Spatially targeted policies have been a crucial component of the development strategy pursued by the Chinese government. This paper provides novel empirical evidence in the debate on place-based policy by testing whether the presence of economic development zones is associated with higher values of industrial output and their impact is heterogeneous across territories in the counties/districts in Guangdong province during the period 2000–14. The results show that the level of industrial output is positively correlated with the presence of economic development zones and offer support to the idea that place-based policies have heterogeneous effects across territories

    Multi-scale analysis of in-plane behaviour of tuff masonry

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    Various methodologies are available today in engineering professional practice to analyse structures, in particular in the field of masonry structures. Many of the methods are derived from reinforced concrete frames but sometimes they suffer of lack of comprehensive experimental validation due to difficulties to simulate the many different kinds of masonries and they suffer from lack of critical comparison between them. In fact some methods seem to be able to provide accurate results, but are extremely expensive from a computational point of view and they require detailed material characterization and knowledge of actual geometry of the masonry and its constituents. However the usual uncertainty on the material mechanical properties and geometry details jeopardizes seriously the accuracy of the most refined analyses. Previous works by the authors remarked that nonlinear properties like as fracture energy, crucial for instance in the definition of post peak behaviour and ductility of masonry, have a crucial role at the single panel scale level analysis, while their impact is less and less crucial on the behaviour of entire walls and masonry structures. The aim of the overall work is to compare the most common methods of analysis for masonry from micro-scale to macro-scale, where not only geometrical refinement of the analysis is crucial, but also the number and details of required mechanical parameters. It is seen that macro-models are important to analyse large structures and the computational expense and required knowledge level are usually reasonable. To this scope a simple nonlinear material model for tuff masonry is proposed and results are compared between refined and simple models to simulate a tested real scale wall prototype with an opening
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