1,726,549 research outputs found
Filmato dell\u27intervento tenuto da Paolo Privitera
Filmato del penultimo intervento, in differita dal Messico, al convegno "Un mercato unico digitale per l’Europa".
Paolo Privitera, Chief Executive Officer di Pick1, parla della sua esperienza di lavoro all\u27estero e degli esordi e sviluppi della startup Pick1 che mette a disposizione strumenti per raccogliere opinioni e svolgere ricerche di mercato nel web, in particolare nei social media
ETHZ-INS/Privitera-et.-al.-2023: eLife
<p>The code and data objects used for the publication Privitera et al. (2024), "Noradrenaline release from the locus coeruleus shapes stress-induced hippocampal gene expression".</p>
Decimo Magno Ausonio, Epitaphia heroum, a cura di T. Privitera
Riallacciandosi alla prestigiosa tradizione sepolcrale greco-romana, Ausonio, poeta doctus quanto prolifico, negli Epitaphia heroum dedica ventisei carmi agli eroi morti nella guerra di Troia. Vi sono compresi non soltanto personaggi greci e troiani di grande rilievo, ma anche oscure e umbratili figure appartenenti ai contingenti troiani, così come alcune vittime imbelli, quali Ecuba e Polissena, o il piccolo Astianatte, travolti dai tragici effetti della caduta di Troia.
Partendo dal testo dell’edizione Green, di quest’opera qui si propone una nuova traduzione e un commento, che intende valorizzare in particolare l’uso sapiente di un vastissimo repertorio letterario, in cui spicca la memoria capitale di Virgilio, manipolata con sofisticata “tecnica centonaria"
Il ‘raccolto’ di da-wo (KN F(2) 852) e la misura di superficie GRA nel regno miceneo di Cnosso
This paper examines the Linear B tablet KN F(2) 852, which represents a source of
exceptional value for highlighting the agricultural strategies carried out by the Knossos palace
in LM IIIA2, and contributes to a clarifi cation of the topography of the western Messara.
Drawing on the information that this tablet provides, it is possible to argue for an
identifi cation of the unity GRA, even if the latter can only be exclusively referred to Crete
because of probable variation at a regional Mycenaean level. After taking into account
information referring to harvests and yields of land in the Messara in both the Venetian
period and the early twentieth century, a ratio of 1 : 5 and a harvest of 800-900 l/ha is
proposed as a medium value. Consequently, a seed density of 160-180 l/ha and a GRA unity
ranging between 0.53 and 0.60 ha can be inferred. The exceptional size of the da-wo harvest,
which is the only one in the Knossos archives and in the wider Mycenaean world to exceed
1,000 unities of GRA, should be emphasized. In fact, F(2) 852 is an exceptional registration
and cannot consequently be used to determine the farming economy of the other Mycenaean states, let alone Pylos, in the archive of which the harvest tablets are not attested
'Munus amicitiae': i distici per amici e colleghi
L'articolo prende in esame alcuni degli epigrammi latini composti da Riccardo Scarcia per amici e colleghi latinist
Omero, Maratona e Atene dalle ampie strade (Od. VII, 78-81). Una nota sulla rappresentazione dell’Atene micenea sotto i Pisistratidi
In commenting the celebrated passage of the Odyssey (VII 78-81) that describes the visit of the goddess Athena to the “well-built house of Erechtheus” on the Acropolis of Athens, scholars have focused on isolated features, such as the hapax legomenon name of the city in the singular accusative, or the attribute euryagyia. Other elements have been overlooked, such as the seemingly inconsistent route of the goddess from Scheria to Athens and the obscure mention of Marathon. This paper reappraises these elements to put forward a new interpretation of the passage. Rather than hinting at a Late Bronze Age origin, the unparalleled form of the city-name was necessary for metrical reasons, as it was modified by an attribute exclusively recurring in the singular to realize the fifth dactyl of the hexameter. The adjective euryagyia is used to equate Athens to both Mycenae and Troy in urban splendor and political importance. The reference to Marathon seems to imply that the goddess landed on the northeast coast of Attica, as if she were coming from Euboea or some other North Aegean island. This is entirely inconsistent with all the ancient traditions, which located the mythical island of Scheria at the westernmost limits of the world, but seems to hint at Peisistratus’ march in 547/6 BC, which started from Marathon and ledto his victory in the battle of Pallene. The author argues that Marathon is mentioned in this passage to acknowledge itsconnection with Peisistratus, and that the goddess Athena is accordingly represented as retracing Peisistratus’ route. This suggests that the passage is an interpolation of the 6th century BC
Nazionalismo e autodeterminazione. Il Kosovo e l'ambiguità del paradigma Stato-nazione nell'era globale
La Guida 2009 analizza con una serie di saggi, la "questione del Kosovo" regione che ha ottenuto nel febbraio del 2008 la propria indipendenza, in collegamento con l'evoluzione degli scenari internazionali e il coinvolgimento della comunità internazionale, sopratutto dell'Ue, nel processo di stabilizzazione dei Balcani occidentali
la Serbia al voto
Il contributo analizza nell'ambito della Guida 2009, la campagna elettorale e i risultati del voto in Serbia nel 2009, nell'ambito del più ampio contesto regionale balcanico
La cooperazione trilaterale Italia-Slovenia-Croazia nell'ambito dello sviluppo infrastrutturale del corridoio pan-europeo V
Nel corso del biennio 2007-2008 Francesco Privitera ha coordinato una ricerca, commissionata dal MAE, dedicata alla costituzione di un Polo di sviluppo dell’Alto Adriatico. Al progetto hanno partecipato un gruppo ricercatori coordinato che ha compreso Sonia Geromino, Simona Mameli, Michele Tempera e Claudio Tonini. Attraverso la raccolta di una rilevante documentazione cartacea, nonché di cartine e tabelle, la rielaborazione critica delle fonti e l’attuazione di missioni in loco, il progetto intitolato “Per un Polo dell’Alto adriatico. La cooperazione trilaterale Italia-Slovenia-Croazia nell’ambito dell’attuazione infrastrutturale del corridoio paneuropeo 5” ha analizzato nel dettaglio il percorso del Corridoio Multimodale n.5 da Venezia a Budapest, soffermandosi in particolare sulla rete stradale, autostradale, ferroviaria, fluviale ed i maggiori porti dell’area (Trieste, Koper e Rijeka). Ha quindi passato in rassegna le singole regioni ed i distretti industriali di Slovenia e Croazia: le dodici regioni slovene (Pomorska, Podravska, Kroska, Zasavka, Goriška ecc.) in quanto interessate dal progetto nella loro totalità, anche se in misura diversa l’una dall’altra., e le quattro contee (Koprivnica-Križevci, Zagabria, Karlovac, Primorje-Gorski Kotar) che avvertiranno direttamente le ricadute indotte dalla attuazione del Corridoio V.
L’obiettivo è stato quello di analizzare (e possibilmente individuare) alcuni degli sviluppi commerciali che potrebbero innescarsi con la costruzione di questa importantissima infrastruttura: in primo luogo, la nascita o l’ampliamento dei parchi industriali sloveni e croati a vocazione settoriale (in particolare: manifatturiero, edilizia, estrattivo, chimico e metallurgico); e in secondo luogo, l’espansione delle possibilità economiche per gli investitori italiani nelle zone attraversate o lambite dal corridoio, in funzione tanto dell’economia locale quanto di quella di transito verso Est. La ricerca è stata ulteriormente arricchita da uno studio sulle relazioni transfrontaliere e sull’impatto che esse potrebbero innescare a vantaggio delle minoranze e del dialogo trilaterale italo-sloveno-croato. La ricerca è stata ampiamente apprezzata da parte del Ministero degli Esteri tanto che il Ministro degli Esteri on. Franco Frattini ha deciso di presentarla pubblicamente di persona a Trieste presso la locale Camera di Commercio il 22 luglio 2009
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