126,357 research outputs found

    L’effetto di comunicazioni mass-mediatiche sull’uranio impoverito.

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    Lo studio ha consentito di fare luce su alcuni meccanismi legati all’effetto di comunicazioni mass-mediatiche in grado di avere un differente impatto emotivo, il cui effetto su percezioni, atteggiamenti e comportamenti non è univoco e automatico ma dipende da elementi quali la fiducia nella fonte e la specificità della valenza dell’affetto evocato

    Il caso “uranio impoverito in Italia”

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    Il capitolo ripercorre le vicende storiche che hanno condotto all'emergere del "caso" uranio impoverito in Italia, a partire dalle prime segnalazioni di miliari ammalatisi dopo il rientro dalle missioni di pace nei territori balcanici alla fine degli anni novanta, per descrivere come i media, il mondo sicentifico e le istituzioni hanno affrontato le problematiche emerse

    Percezione e comunicazione del rischio. Uno sguardo alla letteratura

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    Il capitolo presenta una rassegna della letteratura teorica ed empirica sulla percezione del rischio e sulla comunicazione del rischi

    La rappresentazione dell'uranio impoverito nella stampa italiana

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    Uno dei temi più controversi del dibattito sociale e politico nell'ultimo decennio in Italia riguarda l'uranio impoverito impiegato a fini bellici. Le malattie e i decessi di alcuni militari italiani al rientro dalle missioni di pace alla fine degli anni '90 hanno destato l'attenzione dei media, e gli interrogativi sul ruolo dell'uranio impoverito nell'eziologia delle malattie hanno guidato il lavoro di scienziati e commissioni ministeriali d'inchiesta, anche su sollecitazione delle associazioni di militari e familiari. Da una propspettiva psicosociale il caso uranio impoverito costituisce un esempio emblematico nello studio dei processi di percezione, rappresentazione sociale e comunicazione dei rischi. Il volume raccoglie i risultati di un progetto di ricerca biennale, finanziato dal Ministero della Salute, sulla percezione e comunicazione dei rischi per la salute derivanti da minacce ambientali, con particolare riferimento all'uranio impoverito, con l'obiettivo di individuare linee guida per la buona comunicazione istituzionale

    La percezione del rischio uranio impoverito nella popolazione

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    Uno dei temi più controversi del dibattito sociale e politico nell’ultimo decennio in Italia riguarda l’uranio impoverito impiegato a fini bellici. Le malattie e i decessi di alcuni militari italiani al rientro dalle missioni di pace alla fine degli anni ‘90 hanno destato l’attenzione dei media, e gli interrogativi sul ruolo dell’uranio impoverito nell’eziologia delle malattie hanno guidato il lavoro di scienziati e commissioni ministeriali d’inchiesta, anche su sollecitazione delle associazioni di militari e famigliari. Da una prospettiva psicosociale, il “caso uranio impoverito” costituisce un esempio emblematico nello studio dei processi di percezione, rappresentazione sociale e comunicazione dei rischi. Il tema è di grande attualità e rilevanza alla luce dei numerosi rischi “moderni” che ci circondano, in gran parte ancora poco noti e per questo fonte di preoccupazioni non sempre giustificate

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Nanomolar beta-lactamase inhibitors

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    New .alpha.-boronated N-alkylamides, R1C(O)NHCHR2B(OH)2 (R1 = H, organyl, excluding R1 = Me, Ph; R2 = heterocyclyl, cycloalkenyl, alkenyl, alkyl), preferably N-acyl-3-aminomethylbenzoates (.alpha.R)-RC(O)NHCH[B(OH)2]-1,3-C6H4X [15-17; X = CO2H, R = Me, 2-thienylmethyl, 3-(2-chlorophenyl)-5-methylisoxazol-4-yl; 21, X = H, R = 2-thienylmethyl], designed as transition-state analog inhibitors effective against class C .beta.-lactamase AmpC, were prepd. by one-pot procedure comprising stereoselective dichlorocarbene insertion into B-C-bond of (+)-pinanediol 3-(4,4-dimethyl-2-oxazolinyl)phenylboronate (7), amination of the resulting QO2BCHCl-1,3-C6H4R3 [8; Q = (+)-pinanediyl, R3 = 4,4-dimethyl-2-oxazolinyl] and subsequent acylation. The new compds. improve inhibition by over two-orders of magnitude compared to analogous glycylboronic acids, with Ki values as low as 1 nM. In an example, (+)-pinanediol (1R)-1-(2-thienylacetylamino)-1-[3-(4,4-dimethyl-4,5-dihydro-2-oxazolyl)phenyl]methylboronate (11) was prepd. from 7 by reaction with LiCHCl2 at -80, followed by amination by LiN(TMS)2, desilylation, and acylation by Ac2O with 24% overall yield. In another example, compd. 10 was deprotected to give 3-[(R)-(borono)(2-thienylacetylamino)methyl]benzoic acid (16). Compd. 16 exhibited binding const. with AmpC .beta.-lactamase of 0.001 .mu.M, and synergic inhibiting effect on E.coli growth at min. inhibition concn. (MIC) of 1.mu.g/mL in combination with antibiotic ceftazidime; in the absence of 16 the MIC of ceftazidime was 32 .mu.g/mL

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    La comunicazione del rischio da uranio impoverito nelle parole di testimoni privilegiati

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    Il capitolo descrive i risultati di una ricerca qualitativa con un campione di testimoni privilegiati (giornalisti, ricercatori, associazioni di famigliari, militari, politici) con lo scopo di indagare le valutazioni delle strategie comunicative utilizzate in Italia e con i militari sul tema dell'uranio impoverito e le proposte per il miglioramento della comunicazione
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