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Premessa. Un punto di vista sull'attualità.
La domanda sul senso della vita e della storia è il criterio per misurare oggi una proposta filosofica percorribile: si sono indicati o suggeriti fini dei quali l’uomo era il proponente e il destinatario, in un piano di totale immanenza e di sopraffazione continua di alcuni su altri. Oggi bisognerebbe riconoscere che gli uomini possono convenire su un progetto comune solo se accetteranno di non fare del senso ciò che vogliono, anzi di ammettere che fondamentalmente il senso non dipende solo da loro. Forse la natura, il mondo, la sofferenza inflitta senza ragione possono attestare a sufficienza la malvagità di una specie che si è ritenuta avulsa dal contesto in cui si è formata e che oggi è chiamata a pensare la propria transizione dall’idea di onnipotenza a quella del rispetto, della solidarietà e della responsabilità: verso la differenza e dignità delle altre specie, dell’ambiente, degli indigenti, delle culture, delle religioni – in una parola della vita in tutte le sue forme.The question about the meaning of life and history is the criteria to measure the value of a philosophical proposal in the contemporary context: several goals have been proposed or suggested, of which man was the proponent and the addressee, in a broader frame of total immanence or uninterrupted overlapping of some over others. Nowadays, we should recognize that men can agree on a common project only if they accept that they cannot take control over the meaning: they have to admit that meaning does not depend on them. Perhaps nature, the world, the infinite meaningless pain that men cause are enough to prove the cruelty of a species who has always thought to be independent from its environment and that today is called to re-thing its transition from the idea of omnipotence to that of respect, solidarity and responsibility towards the difference and dignity of other species, of the environment, of those in need, of cultures, religions: in one word, of life in all its forms
Ernesto Grassi e il primato della parola metaforica
Il saggio ripercorre la complessa e articolata formazione di Grassi, le varie fasi del suo pensiero e in particolare la rivalutazione dell’umanesimo italiano come forma di filosofia in grado di sottrarsi all’accusa rivolta da Heidegger alla tradizione occidentale di aver obliato la differenza ontologica. In particolare le ultime opere di Grassi sono la testimonianza di questa ricerca dell’essere effettuata attraverso il linguaggio e in particolare attraverso la figura retorica della metafora. Viene così ribadita la preminenza del pensiero e del linguaggio metaforico su quello logico-razionale. L’attività metaforica permette di cogliere la realtà nel suo manifestarsi e di comprenderne il senso.This essay outlines the various stages of Grassi’s very complex education, with a particular focus on his thought and on his re-evaluation of Italian Humanism as a particular kind of philosophy which Heidegger could not possibly accuse of having forgotten the ontological difference. Particularly, Grassi’s latest works show how such research on Being is carried out through language and metaphor. This way, Grassi affirms the priority of metaphorical thought and language compared to logic and rationality. Metaphor allows man to understand the manifestation of reality and its sense
Prefazione
La presentazione ricostruisce le componenti ideologiche che contribuirono alla formazione dell'unità italiana e nel contempo delinearono le tendenze ideali del pensiero filosofico dell'800. Vengono così analizzati gli aspetti reazionari, cattolici, socialisti e liberali diversamente operanti nel pensiero dei maggiori rappresentanti della filosofia. Il libro presenta poi nel dettaglio le figure di M. Florenzi Waddington, F. De Sanctis, B. Spaventa, P. Siciliani, C. Cantoni, F. Acri, R. Ardigò, G. Peano, M. Calderoni, C. Michelstaedter, F. De Sarlo, B. Croce, G. Salvemini, G. Gentile, A. Omodeo, E. Troilo, G. Tredici, G. Calò, G. Prezzolini.This presentation is about the ideological components that contributed to the formation of Italian Unity. At the same time, they outlined the ideal tendencies of the philosophical thought in the XIX century. The writing features an analysis of the reactionary aspects, the catholic, socialist and liberal ones, and all the different active components of the thought of the best philosophers. Moreover, the book presents in a detailed way the following thinkers: M. Florenzi Waddington, F. De Sanctis, B. Spaventa, P. Siciliani, C. Cantoni, F. Acri, R. Ardigò, G. Peano, M. Calderoni, C. Michelstaedter, F. De Sarlo, B. Croce, G. Salvemini, G. Gentile, A. Omodeo, E. Troilo, G. Tredici, G. Calò, G. Prezzolini
Giovanni Vailati e il metodo della filosofia: il caso delle scienze storiche
Sostenendo una uniformità di comportamento degli eventi rilevata empiricamente e quindi in modo generalizzabile, sebbene senza alcuna necessità e universalità, Vailati elimina ogni antitesi inconciliabile tra scienze della natura e scienze storiche. Anzi si può dire che ogni generalizzazione, peraltro insostenibile in termini assoluti anche nelle scienze della natura, non vale in modo incontrovertibile come legge. Vale però certamente come ipotesi interpretativa, sottoponendo a critica ogni teoria che pretenda di imporsi astrattamente senza ogni volta sottoporsi all’esame dell’andamento storico. Pertanto tutto ciò che viene formulato in termini generali a partire dal rapporto di causa ed effetto constatato nelle scienze fisiche viene specificato nelle scienze storiche e applicato al corso dei processi storici in una sorta di banco di prova delle leggi, in una riformulazione della nozione stessa di legge, che in questo caso non solo si nega che abbia un qualche valore all’interno della storia, ma che deve ridurre le sue pretese di universalità e necessità anche nell’ambito naturale dominato dal metodo nomotetico. Sembra così confermata l’ipotesi che il pragmatismo logico e teorico di Vailati risponda a una radicale esigenza pratica. Anche l’analisi del rapporto causa ed effetto o della nozione di legge mantiene sempre un risvolto concreto: è come se il suo metodo esiga di essere tradotto in comportamento, in uno stoico atteggiamento di prudenza.Vailati eliminates every contrast between natural and historical sciences, by pointing out that events “behave” in a generalizable way. Moreover, each generalization (which by the way cannot be conceived as an absolute even in natural sciences) is never an incontrovertible law. It can only be an interpretative hypothesis, and no theory can be valid if it is not confronted with historical events. Everything which is considered in general terms, like the cause-effect relationship in natural sciences, is specified in historical sciences and applied to historical processes, creating a sort of testing ground for laws. It is a reformulation of the actual concept of law, which is not conceived as something universal even in natural sciences. Vailati’s logical and theoretical pragmatism is an answer to a concrete need. Even the analysis of the cause-effect relationship of law is carried out through a concrete approach: his method has to be translated into behaviour, with a stoic and careful attitude
A 13.1% Tuning Range 115GHz Frequency Generator Based on Injection-Locked Frequency Doubler in 65nm CMOS
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