856 research outputs found

    Lettera di Alessandra

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    Un ritratto critico dell'opera di Alessandra Carnaroli, autrice fra le più apprezzate delle ultime generazioni della poesia di ricerca. La sezione a lei dedicata, nel numero della rivista, contiene inoltre saggi di Cecilia Bello Minciacchi, Andrea Cortellessa, e Ivan Schiavone; e vari inediti dell'autrice. Il saggio è pubblicato con lo pseudonimo di Tommaso Ottonieri.A critical portrait of the work of Alessandra Carnaroli, author of the most appreciated in the latest generations of italian research poetry. Published under the pseudonym Tommaso Ottonieri

    Pazzi per i neologismi... freddi verso le wailaici? La prospettiva cinese sulle interferenze lessicali

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    Nel primo numero del 1984 di Cishu yanjiu, Lü Shuxiang richiamò l'attenzione di tutti i suoi colleghi linguisti sull'importanza dei neologismi nella lingua cinese e li invitò a studiarne tipologie e usi e di standardizzarli mediante l'inserimento nei dizionari. Da allora, la produzione di dizionari di neologismi è stata molto intensa, mostrando un tasso di crescita costante. Alcuni studi statistici affermano che fino al 2007 sono stati pubblicati più di cinquanta dizionari di neologismi. A partire dagli anni Novanta, la Commissione Nazionale per la Lingua ha addirittura assunto il compito di redigere una lista ufficiale di neologismi comparsi annualmente; pertanto dal 1991 al 1994 ogni anno è stato pubblicato un Annuario di neologismi, che dal 2005 è stato inserito all'interno del più generale Rapporto nazionale sullo stato della lingua. Dal 1995 al 2004 altri istituti hanno pubblicato raccolte annuali di neologismi; infine sul mercato sono comparsi diversi dizionari che ripubblicano e commentano la lista dei neologismi che compaiono sugli annuari ufficiali. A fronte dell'aumentato interesse lessicografico per i neologismi, si nota un'opposta tendenza riguardante le interferenze lessicali (wailaici, calchi e prestiti). Durante tutto il ventesimo secolo furono pubblicati in Cina diversi dizionari di wailaici, fino agli anni Novanta; successivamente, calchi e prestiti sono stati compresi nei dizionari di neologismi. Tuttavia, all'interno di questi, la categoria delle wailaici non è esplicitamente prevista. La ricerca accademica sulle wailaici a partire dal 2000 mostra similmente una certa flessione: a fronte di numerosissimi studi sui neologismi, gli studi esclusivamente dedicati alle wailaici sono decisamente di meno. Inoltre, negli studi sui neologismi, le tipologie di parole riconducibili alla categoria delle wailaici sono in numero piuttosto ristretto. Sulla stampa non accademica si assiste addirittura ad un acceso dibattito sulle wailaici: in esso similmente i casi di wailaici sono fortemente isolati e spesso se ne sconsiglia l'uso. Il presente contributo ha lo scopo di evidenziare i punti di vista sulle wailaici nel mondo accademico e nella società cinese, attraverso l'analisi della stampa scientifica e non-scientifica; inoltre presenta i risultati di una ricerca sul trattamento delle wailaici sui più recenti dizionari di neologismi, secondo le ultime prospettive teoriche

    Complexity reduction and kaizen events to balance manual assembly lines: an application in the field

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    Notwithstanding the existence of a broad research base on assembly line balancing (ALB), companies do not use the mathematical approaches developed in the literature to configure assembly lines. This article aims to fill the gap between research and application by presenting and testing in a real industrial context a methodology based on complexity reduction and kaizen events. First, the methodology supports reducing the complexity that affects real-life assembly systems in terms of the variety of, e.g. finished products, materials and parts. Next, the methodology proposes the conduction of kaizen events by using lean manufacturing tools, such as process analysis, time observation, waste identification, workstation standard documents and yamazumi charts. The methodology is successfully applied to a case study that describes its use in the confectionery process for a major chocolatier company along with the results of the application. The main contribution of this paper consists in presenting a method to manage the line balancing activity within everyday industrial realities, helping practitioners to improve and maintain the performance over time

    Performance improvement of manual assembly lines in a context characterized by complexity

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    The researchers' difficulty at transferring the scientific knowledge to practitioners and the existence of a gap among the methods developed in literature and the real life problem are issues recognized by literature and seems that they have not been solved yet. The aim of the present work is to outline a methodology that is successfully applicable to the industrial context, i.e. that is able to both take in account of the difficulty of managing a high number of different components and materials and assure the correct line balancing to gain performance improvement of the assembly lines as well as the maintain of such better performance over time. Among the techniques presented by literature, the "kaizen assembly" is exploited to perform the line balancing and to be transferred to practitioners. As the methodology addresses a typical industrial issue, it is outlined through its application to the case of an Italian plant of a chocolatier and confectionery company, leader in the market of premium quality chocolate. In order to get such a difficult result, firstly, a methodology to reduce the complexity is proposed and applied to the case study, by identifying groups of components distinct based on commonalities in the job elements and cycle times, rather than on part-IDs. Secondly "kaizen assembly" are performed and lean manufacturing techniques are applied in order to enhance the assembly lines performance and reach a set target. This allowed the company to achieve the performance objective and to maintain changes steady over time, confirming the validity of the approach

    Mutanti e miglioramento genetico vegetale: alcuni esempi

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    La Giornata mondiale dell’alimentazione 2022 affronterà un tema particolarmente significativo: “Non lasciare nessuno indietro”. Come viene sottolineato negli obiettivi della manifestazione: “è necessario costruire un mondo sostenibile in cui tutti, in tutti i paesi del mondo, abbiano accesso regolare a quantità sufficienti di alimenti nutrienti”. La Genetica come disciplina scientifica è nata dal genio e dalla caparbietà di Gregor Mendel e le attività di miglioramento genetico delle piante agrarie e degli animali domestici, che da essa sono scaturite, hanno rivestito e rivestono tuttora un ruolo decisivo nell’imprescindibile percorso verso la sicurezza alimentare globale
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