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    Life Cycle Assessment (LCA) di 750 ml di ammorbidente a marchio COOP contenuto in un flaccone di PET riciclato.

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    Nel documento è presentato lo studio di LCA di 750 ml di ammorbidente contenuto in un flacone di PET riciclato svolto per conto di COOP ITALIA soc. coop. con la collaborazione di DECO Industrie s.c.p.a, azienda fornitrice di COOP. Lo studio verte sulla valutazione della prestazione ambientale dell'ammorbidente in oggetto, considerando le fasi del ciclo di vita che vanno dalla pre-produzione alla distribuzione del prodotto finito, quindi 'dalla culla al CE.DI.'. Sono stati quantificati i principali fattori di impatto e si è evidenziata la necessità di approfondire aspetti metodologici inerenti alla costruzione dell'inventario per prodotti chimici non presenti nelle comuni banche dati di Life Cycle Inventories

    Sperimentazione e confronto di strumenti di Produzione e Consumo Sostenibile: Carbon Footprint di un'Azienda; Carbon Footprint - LCA - Dichiarazione Ambientale di Prodotto (DAP) di un servizio (Applicazione ad una Azienda di Servizi di Pulizia)

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    La Regione Emilia Romagna ha attivato, con il supporto tecnico di ERVET S.p.A. e di ENEA, il progetto PIPER: Politiche integrate di prodotto in Emilia Romagna. Tale progetto ha la finalità di analizzare, sperimentare e proporre strumenti tecnici per la Politica Integrata di Prodotto e la Produzione e Consumo Sostenibile (SCP) che siano idonei alla specificità del tessuto socio-economico e produttivo regionale. All'interno di questo contesto generale si inserisce lo studio descritto in questo rapporto. Il Laboratorio LCA e Ecodesign di ENEA (ENEA UTVALAMB-LCA) ha condotto uno studio e sperimentazione su alcuni strumenti di SCP: Carbon Footprint di un'azienda; Carbon Footprint di un servizio; Life Cycle Assessment di un servizio; fattibilità di una Dichiarazione Ambientale di Prodotto per un servizio. E' stata individuata una Azienda di pulizie ed un suo servizio come oggetto della sperimentazione e confronto tra i diversi strumenti. Il rapporto, introdotto da una descrizione dell'azienda prescelta per la sperimentazione (la Cooperativa Formula Servizi), è suddiviso in quattro parti: nella prima parte è descritto lo studio di Carbon Footprint dell'azienda, nella seconda parte il Carbon Footprint e l'LCA della stessa unità di servizio; la parte terza è dedicata ad un'analisi dell'applicabilità della DAP al servizio in oggetto; infine la quarta parte presenta alcune considerazioni di confronto, in termini di punti di forza e punti di debolezza degli strumenti analizzati assumendo sia il punto di vista delle imprese sia quello della Regione Emilia Romagna

    'Gli strumenti di misurazione del Carbon Footprint online ed il loro recente sviluppo'

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    All'interno dello studio si analizzano i Carbon Calculator, ovvero quegli strumenti che sono a disposizione nel web per poter calcolare il Carbon Footprint. Per poter effettuare un'analisi di questo tipo, è stato necessario fare una ricerca approfondita nel web, in modo da poter raccogliere un numero di indirizzi tale da riuscire a rappresentare un campione sufficientemente valido. Grazie ad un lavoro di classificazione, si è riusciti a ricavare delle conclusioni costruttive che caratterizzano il panorama di riferimento

    Life Cycle Assessment (LCA) di 750 ml di ammorbidente a marchio COOP contenuto in un flacone di PET riciclato. Report tecnico per la distribuzione pubblica

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    Nel documento è presentato lo studio di LCA di 750 ml di ammorbidente contenuto in un flacone di PET riciclato svolto per conto di COOP ITALIA soc. coop. con la collaborazione di DECO Industrie s.c.p.a, azienda fornitrice di COOP. Lo studio verte sulla valutazione della prestazione ambientale dell'ammorbidente in oggetto, considerando le fasi del ciclo di vita che vanno dalla pre-produzione alla distribuzione del prodotto finito, quindi 'dalla culla al CE.DI.'. Sono stati quantificati i principali fattori di impatto e si è evidenziata la necessità di approfondire aspetti metodologici inerenti alla costruzione dell'inventario per prodotti chimici non presenti nelle comuni banche dati di Life Cycle Inventories

    'LCA di screening relativa a scenari di fine vita di pneumatici per automobili'

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    Nel documento è presentata una analisi di LCA relativa a tre differenti tecnologie per il recupero degli pneumatici giunti a fine vita. Lo studio si propone di analizzare i potenziali impatti ambientali ottenuti dal recupero degli pneumatici attraverso un processo di triturazione al fine di ottenere polverino di gomma assimilabile a SBR (Styrene-Butadiene Rubber), un processo di incenerimento all'interno di un cementificio con produzione di energia termica e un processo di gassificazione con produzione di carboni attivi e Syngas. Lo studio LCA di screening svolto è un'attività preparatoria al progetto TyGRe (High added value materials from waste tyre gasification residues), finanziato nell'ambito del 7 Programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, che partirà a breve, sarà coordinato da ACS e sarà focalizzato sullo sviluppo di un trattamento di gassificazione degli pneumatici fuori uso volto alla produzione di materiali ceramici

    Dalla terra alla mensa attraverso l’arte, fra l’età romana e il Medioevo

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    Con riferimento a esempi di diverse categorie d’arte – sculture, mosaici, dipinti, miniature – e a fonti letterarie, lo studio contestualizza alcuni aspetti legati all’alimentazione, dal mondo romano al Medioevo. In particolare, attraverso l’analisi di una serie di monumenti (per la parte romana provenienti soprattutto dal territorio nord-orientale della penisola italiana), si tenta di ripercorrere il rapporto tra l’uomo e il cibo intendendolo come un ciclo unitario, dalla ricerca e preparazione degli alimenti fino al loro consumo sulla mensa. Da ciò emerge che la rappresentazione del cibo raramente è fine a se stessa, ma rimanda invece a significati più pregnanti.With reference to examples taken from different types of art – sculpture, mosaic, painting, miniature – and from the literary sources, this study contextualizes some aspects connected to the alimentation, from the Roman world to the Middle Ages. Particularly, through the analysis of a range of monuments (especially from the north-eastern region of the Italian peninsula, for the Roman part), the authors try to retrace the relation between man and food, intended as a unitary cycle, from the hunting and the preparation of food to its consumption on the table. From this it comes to light that its representation rarely is an end in itself, whereas it refers to more meaningful contents

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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