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Corago. Repertorio e archivio di libretti del melodramma italiano dal 1600 al 1900 (aggiornamento 2017)
Corago è un sistema informativo che potenzialmente può contenere tutte le informazioni storiche e tutti i documenti sul teatro d'opera riprodotti in formato digitale, senza alcuna distinzione riguardo alla loro tipologia (libretti, partiture, bozzetti di scena, figurini, registrazioni audiovisive, ecc.). Le dimensioni vaste della produzione operistica e la quantità sterminata di documenti riguardanti il teatro d’opera impongono tuttavia di delimitare l’ambito di interesse: al momento Corago si propone come strumento di supporto alla ricerca sulla storia materiale dello spettacolo operistico e allo studio della tradizione del testo letterario del melodramma italiano dal 1600 ai primi anni del 1900. In questa prospettiva di studi il libretto d'opera è una fonte primaria insostituibile: l’attività di raccolta documentaria svolta finora ha riguardato quasi esclusivamente il censimento e la riproduzione digitale dei libretti d’opera a stamp
ARIE gestionale
Modulo software dell'applicazione CORAGO per la gestione dei testi delle arie d'opera
Nenna, Pomponio
Profilo storico critico del musicista Pomponio Nenna (1556-1608) con elenco completo della produzione e delle font
Corago. Repertorio e archivio di libretti del melodramma italiano dal 1600 al 1900 (aggiornamento 2020)
Corago è un sistema informativo che potenzialmente può contenere tutte le informazioni storiche e tutti i documenti sul teatro d'opera riprodotti in formato digitale, senza alcuna distinzione riguardo alla loro tipologia (libretti, partiture, bozzetti di scena, figurini, registrazioni audiovisive, ecc.). Le dimensioni vaste della produzione operistica e la quantità sterminata di documenti riguardanti il teatro d’opera impongono tuttavia di delimitare l’ambito di interesse: al momento Corago si propone come strumento di supporto alla ricerca sulla storia materiale dello spettacolo operistico e allo studio della tradizione del testo letterario del melodramma italiano dal 1600 ai primi anni del 1900. In questa prospettiva di studi il libretto d'opera è una fonte primaria insostituibile: l’attività di raccolta documentaria svolta finora ha riguardato quasi esclusivamente il censimento e la riproduzione digitale dei libretti d’opera a stamp
Corago. Repertorio e archivio di libretti del melodramma italiano dal 1600 al 1900 (aggiornamento 2013)
Corago è un sistema informativo che potenzialmente può contenere tutte le informazioni storiche e tutti i documenti sul teatro d'opera riprodotti in formato digitale, senza alcuna distinzione riguardo alla loro tipologia (libretti, partiture, bozzetti di scena, figurini, registrazioni audiovisive, ecc.). È tuttavia del tutto evidente che la vastità della produzione e la quantità sterminata di documenti riguardanti il teatro d'opera non consentono di realizzare in forma compiuta un archivio di tutta la documentazione esistente: è necessario effettuare scelte ed individuare obiettivi che possano essere conseguiti sulla base delle risorse disponibili. Corago si propone come strumento di supporto alla ricerca sulla storia materiale dello spettacolo operistico e allo studio della tradizione del testo letterario dei drammi per musica. In questa prospettiva il libretto d'opera, che contiene il testo verbale stampato in occasione di una particolare rappresentazione e le notizie particolareggiate sull'allestimento, è un testimone insostituibile: in Corago il libretto è la fonte primaria di riferimento e di conseguenza occupa una posizione di assoluto rilievo. Il sistema informativo risulta pertanto articolato in tre contenitori: il Repertorio del teatro d'opera, la Cronologia degli spettacoli e la Bibliografia e archivio digitale dei libretti d'opera riprodotti integralmente. Le informazioni storiche e bibliografiche contenute in Corago sono state acquisite dai principali dizionari, dai consueti strumenti bibliografici e dalla consultazione di cataloghi online di biblioteche. A questa attività si è affiancata quella, tuttora in corso, di riproduzione digitale di libretti posseduti dalle principali collezioni presenti sul territorio regionale. Oltre ai libretti riprodotti dal progetto, l'archivio contiene anche collegamenti alle riproduzioni rintracciate in rete. Al momento in Corago risultano censite ca. 33.500 edizioni di libretti e sono accessibili ca. 16.000 esemplari riprodotti integralmente, per complessive ca. 12.000 edizioni
La formazione universitaria per i beni musicali
Il testo illustra i percorsi formativi per i beni musicali presenti nell'università italiana con alcune riflessioni sulla nozione di 'bene musicale'
REPIM editor. Gestionale dell'archivio RePIM (Repertorio della Poesia in Musica, 1500-1700)
REPIMeditor è un sw gestionale per l’archivio REPIM (Repertorio della Poesia in Musica, 1500-1700).
È un applicativo standalone realizzato su database relazionale Access 2007 e codice sviluppato con Visual Studio 2019 (Microsoft .NET Framework).
L’architettura di REPIMeditor è stata sviluppata sul modello concettuale FRBR (Functional Requiremetns for Bibliographic Records – IFLA 1998). L’applicativo consente di realizzare la descrizione bibliografica di libri di musica e libri di poesia e la compilazione del repertorio della produzione musicale su testi in volgare e della produzione di poesia lirica in lingua italiana dei secoli XVI-XVII. L’applicativo è articolato in 6 moduli: Libri, Opere, Incipit, Nomi, Bibliografia e Biblioteche.
LIBRI consente di compilare schede bibliografiche molto dettagliate delle fonti manoscritte e a stampa, compresa la descrizione analitica del contenuto, l’elenco degli esemplari conservati con link alle riproduzioni digitali disponibili, i riferimenti alle schede bibliografiche dei cataloghi online. OPERE consente di gestire il repertorio della produzione di musica e di poesia lirica dei secoli XVI-XVII con trascrizione completa dei testi poetici, indicazione della forma poetica e della forma musicale, le caratteristiche metriche, le relazioni con altre versioni dello stesso testo o composizioni musicali. INCIPIT consente di gestire le relazioni tra testi poetici e testi messi in musica e di ricostruire lo stemma della tradizione testuale di un singolo testo poetico. NOMI gestisce l’authority file di tutti i nomi presenti nell’archivio. BIBLIOGRAFIA gestisce tutti i riferimenti alle fonte bibliografiche secondarie. BIBLIOTECHE gestisce la descrizione delle biblioteche indicate nelle schede catalografiche.
L’archivio consta di ca. 40 tabelle e più di 200 campi descrittivi
Il patrimonio musicale: entità materiale e immateriale
Il saggio indaga la complessa e variegata natura dei ‘beni musicali’ attraverso una disamina delle diverse tipologie di fonti musicali, materiali e immateriali, nella prospettiva di salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio musicale
RePIM in LOD: semantic technologies to preserve knowledge about Italian secular music and lyric poetry from the 16th-17th centuries
The RePIM in LOD project aimed to publish the “Repertorio della Poesia Italiana in Musica, 1500-1700” (RePIM) as Linked Open Data (LOD) dataset. For the extent and detail of its contents, RePIM is a reference archive for research on Italian secular music from the 16th-17th centuries. In recent years, scholars have been able to access it through a public web-based application. Due to the obsolescence of its information technology platform, the RePIM repository was set to be taken offline. To preserve this precious source, the project migrated its contents into a knowledge base (KB) adopting semantic technologies and designed an up-to-date end-user application. The paper illustrates this process as a use case of digital knowledge preservation of bibliographic and philological information in the field of Italian secular music and lyric poetry of the 16th-17th centuries
Estrazione automatica delle caratteristiche del personaggio d’opera attraverso pattern lessico-sintattici
The paper presents the experimentation of rules based on syntactic patterns for the extraction of interpersonal relationships between characters from the opera repertoire of the 18th century. The study illustrates the application of this unsupervised approach to identify this kind of relationships described within the captions accompanying the lists of characters in the librettos. The results demonstrate the effectiveness of the proposed solution in extracting relations defined through formal ontologies with a precision that allows them to be included in a domain knowledge base without further supervision. The experimentation contributes to the elaboration of a formal model for the description of the features of opera characters required for the reconstruction of their profiles. Given the size of the repertoire under examination and the number of characters, the use of automated analysis offers the researcher a useful tool to support the critical analysis of the sources. The ability to reconstruct the network of relationships and the features of the characters is in turn preparatory to the use of the character as a dimension of analysis to reconstruct the complex tradition of this kind of texts.L’articolo presenta la sperimentazione di regole basate su pattern sintattici per l’estrazione di informazioni relative alle relazioni interpersonali tra i personaggi del repertorio operistico del XVIII secolo. Lo studio illustra l’applicazione di questo approccio non supervisionato per individuare una specifica tipologia di relazioni descritte nelle didascalie che corredano gli elenchi di personaggi presenti nei libretti. I risultati dimostrano l’efficacia della soluzione proposta nell’estrarre relazioni definite in base a ontologie formali con una precisione tale da consentire la loro inclusione in una base di conoscenza di dominio senza supervisione. La sperimentazione si pone come primo contributo all’elaborazione di un modello formale di descrizione delle caratteristiche dei personaggi d’opera utile alla ricostruzione dei rispettivi profili. Data la dimensione del repertorio preso in esame e la numerosità dei suoi personaggi, l’impiego dell’analisi automatizzata offre allo studioso un efficace strumento a supporto dell’analisi critica delle fonti. L’identificazione delle caratteristiche e la ricostruzione della rete di relazioni è propedeutica all’utilizzo del personaggio come chiave di lettura della tradizione dei testi operistici
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