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Hydrophobic thin films from Sol–Gel processing: A critical review
Fabrication of hydrophobic thin films from a liquid phase is a hot topic with critical technological issues. Interest in the production of hydrophobic surfaces is growing steadily due to their wide applications in several industrial fields. Thin films from liquid phases can be deposited on different types of surfaces using a wide variety of techniques, while the design of the precursor solution offers the possibility of fine-tuning the properties of the hydrophobic coating layers. A general trend is the design of multifunctional films, which have different properties besides being hydrophobic. In the present review, we have described the synthesis through sol–gel processing of hydrophobic films enlightening the main achievements obtained in the field
A second stage of our shared research on the topic of resisting and justifying changes in Indian and ancient Greek Culture
♣ Commentario alla legge n. 675/1996 in tema di “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”, in G. Alpa, P. Zatti, Commentario breve al codice civile. Leggi complementari
La limitazione dei poteri istruttori delle Commissioni tributarie
Il lavoro si occupa dell’istruttoria nel processo tributario che, a differenza della fase di introduzione dei “fatti” informata al principio dispositivo (salvo i rilievi d’ufficio), assume una natura inquisitoria per effetto degli ampi poteri accordati al giudice tributario dall’art. 7, c. 1, D.Lgs. 546/1992. In questo contesto, tuttavia, l’autore legge l’abrogazione legislativa dell’ordine da parte della Commissione tributaria di depositare i documenti e la conseguente applicabilità dell'art. 210 c. p. c. (in virtù del rinvio dell’art. 1, c. 2, D.Lgs. 546/1992) come un ulteriore passo verso una connotazione pienamente dispositiva del processo tributario anche in materia di istruttoria
Il sistema di creazione e misurazione del valore pubblico locale. Evidenze empiriche e profili di supporto alla governance del territorio
Premessa
La missione istituzionale dell’ente locale consiste nella creazione di valore (Mele 1994; Moore 1995) a favore dei suoi stakeholder.
Il valore pubblico locale è il valore economico-sociale creato dall’ente per il territorio e deriva dall’integrazione tra due dimensioni:
• valore economico dell’ente: misura del patrimonio intangibile e tangibile dell’ente e dell’economicità scaturente (Poddighe 2001);
• valore sociale per l’utenza: espressione del livello dei servizi e dell’impatto sul benessere degli utenti.
Il “Sistema di creazione e misurazione del valore pubblico locale” (Deidda Gagliardo 2002) si basa sulla manovra combinata delle dimensioni economica e sociale (Anselmi 1993).
L’ente crea valore quando i Benefici Socio-Economici (BSE) prodotti per il territorio sono superiori ai Sacrifici Socio-Economici (SSE) sopportati. L’ente dovrebbe abbassare SSE e aumentare BSE, contrattando con l’utenza i sacrifici sopportabili per avere più benefici. Il Sistema (Bertini 1990) crea valore pubblico (liv. 1), accumulandolo progressivamente ai livelli 4, 3, e 2 della “Piramide”. Ogni livello (es. val. econ. tangibile) si articola in sub-livelli (es. efficienza) e indicatori di performance IPF (es. produttività). Agendo sugli IPF si riducono i sacrifici e aumentano i benefici, per generare valore; il valore economico creato va reinvestito per incrementare quello sociale.
Come si misura il valore pubblico, espresso dall’equazione SSE≤BSE?
Il Sistema si basa sulla misurazione integrata delle diverse dimensioni. SSE e BSE sono una misura sintetica di un’architettura di IPF da inserire negli strumenti di programmazione e controllo, per guidare gli EL verso lo sviluppo (D’Alessio 1992; Garlatti-Pezzani 2001; Mussari 2001, Propersi 2006).
Tecnicamente, per misurare SSE e BSE occorre normalizzare le eterogenee misure di performance, riconducendole ad una stessa scala decimale, e poi ponderarle sulla base delle priorità contrattate. L’equazione SSE≤BSE è uno strumento di programmazione multidimensionale, di presidio integrato e di controllo sistematico (Kaplan-Norton 2000) delle performance locali. Gli organi decisionali dispongono di un quadro informativo a supporto della governance aziendale (Puddu 2001, Borgonovi 2005) dell’ente, e della co-governance del territorio con il territorio (Normann-Ramirez 1995).
Obiettivo e Quesiti di ricerca
L’obiettivo di testare il “Sistema del valore” per saggiarne l’utilità informativa verrà perseguito tramite 3 quesiti.
-Q1) In che modo un EL potrebbe creare e misurare il valore pubblico?
-Q2) Quanto valore hanno creato gli enti indagati?
-Q3) Quali utilità e quali criticità del Sistema ai fini della governance locale?
Metodologia di ricerca
L’indagine qualitativa, condotta su case studies, si è focalizzata su 2 enti (Comune e Provincia di Ferrara) all’avanguardia già dagli anni ’90. La sperimentazione si è concentrata su attività artistiche, rappresentative dei talenti del territorio. La metodologia deduttivo-induttiva si è sviluppata lungo 3 fasi:
-Deduttiva (per rispondere a Q1): individuazione dei contributi nazionali ed internazionali; elaborazione del “Sistema del valore pubblico”.
-Induttiva (per rispondere a Q2): sperimentazione sul Comune e sulla Provincia di Ferrara; misurazione del valore creato nelle attività indagate.
-Feed-back (per rispondere a Q3): interviste ai Responsabili politici e tecnici delle attività, tramite questionari semi-strutturati, per valutare l’utilità percepita del Sistema come supporto decisionale; individuazione di criticità; progettazione concordata delle evoluzioni.
Risultati attesi e raggiunti
Si attendevano e si sono raggiunti i seguenti risultati:
• valutazione positiva degli intervistati sull’utilità del Sistema come supporto alla governance;
• rilevazione di criticità, tra cui: relatività del Sistema in mancanza di una determinazione oggettiva degli estremi della scala decimale: fissazione degli estremi tramite contrattazione con l’utenza dei benefici e sacrifici (per una validità locale), e tramite standard di performance e un arbitro istituzionale (per una validità comparativa nazionale).
Facendo tesoro dei risultati, la ricerca procederà lungo le linee:
• qualitativa: perfezionamento del Sistema mediante le evoluzioni individuate con gli intervistati, per accrescerne il supporto alla governance interna e alla co-governance territoriale.
• spaziale: estensione sperimentale a: altre attività degli EL indagati; EL di diverse dimensioni e di altre regioni; altre PA. Comparazione tra PA similari sul valore creato.
• temporale: osservazione di più cicli di P&C del valore e costruzione di serie storiche utili alla definizione di standard Ministeriali per le comparazioni, che indirizzino i comportamenti pubblici mediante finanziamenti agganciati al valore creato
Changes of serum 2-5 olygoadenylate synthetase during interferon treatmnet of chronic hepatitis C
CHANGES OF SERUM 2-5 OLIGOADENYLATE SYNTHETASE DURING INTERFERON TREATMENT OF CHRONIC HEPATITIS C
Un laboratorio per il sostegno delle aziende in crisi: una ricerca in itinere
Il contributo si propone di delineare sinteticamente l'iter e i risultati di una ricerca in progress che, come ultimo fine, ambisce all'istituzione di un laboratorio, su base locale, di analisi e di intervento per il recupero delle aziende in crisi
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