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    Analysis of salinization processes in the coastal carbonate aquifer of Porto Torres (NW Sardinia, Italy)

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    The Porto Torres (NW Sardinia) coastal aquifer is hosted in the carbonate rocks of the Miocene succession, which fills a NNW oriented half-graben. This aquifer is an important contributor to the fresh water supply of the local area. It is increasingly being degraded by salinization processes, mainly associated with intense groundwater over-exploitation. A combined hydrochemical and hydrogeological study has been carried out to identify the origin of the salinity in the groundwater. The behavior of the major ions showed that the changes in the chemical composition of the groundwater have been mainly controlled by the encroachment of seawater, accompanied by cation exchange reactions. Since seawater intrusion is a dynamic process, an Hydrochemical Facies Evolution Diagram, HFE-D (Gimenez Forcada, 2010) approach was taken to establish whether the aquifer was in the seawater intrusion or in the freshening phase. The assessment model developed provides regional authorities with a basic tools for sustainable water management in the framework of multi-disciplinary research activities aiming to combat and/or mitigate desertification and land degradation processe

    Il metodo ESAs per la modellizzazione del rischio di desertificazione. Applicazione in un’area della Sardegna nord-occidentale

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    Tecniche di elaborazione GIS e osservazioni di campagna sono state integrate allo scopo di valutare la sensibilità alla desertificazione dei suoli di un’area della Sardegna settentrionale (Comune di Sassari). Ai fini della valutazione della vulnerabilità è stato applicato il modello ESAs (Environmentally Sensitive Areas to desertification - C. Kosmas, 1998) sviluppato nell’ambito del progetto MEDALUS III (EC – DG RES) e attualmente in corso di validazione e revisione nell’ambito del progetto DESERTLINKS (EC – DG RES), del quale gli autori sono partners. Il metodo ESAs utilizza un set di quindici indicatori raggruppati in quattro categorie (qualità del suolo, del clima, della vegetazione e della gestione del territorio). Gli indicatori vengono gestiti in layer indipendenti e successivamente aggregati in 4 indici sintetici, a loro volta poi combinati nell’indice finale di sensibilità. Il calcolo dei singoli indicatori è basato su sistemi di pesi predefiniti, mentre gli indici sono ottenuti attraverso algoritmi basati su medie geometriche. L’ottenimento delle informazioni necessarie ha richiesto l’analisi e l’integrazione di svariati documenti cartografici disponibili, nonché il recupero e la valutazione di numerose osservazioni dirette, in particolare pedologiche (profondità, tessitura, pietrosità superficiale, drenaggio), effettuate nell’area nel corso di vari progetti e campagne di rilevamento. L’implementazione del modello ha evidenziato l’elevata vulnerabilità dell’area considerata. L’esperienza ha inoltre permesso di evidenziare alcuni aspetti di criticità del modello stesso, fornendo elementi utili alla sua validazione
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