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Magnetica : La composizione coreografica di Cindy Van Acker = La composition chorégraphique de Cindy Van Acker = The choreographic composition of Cindy Van Acker
Comporre, per Cindy Van Acker, significa stabilire dei rapporti tra i corpi
che abitano la scena – che siano essi anatomici, sonori o cromatici – dando
loro una forma e una durata. Ogni relazione implica sempre una variazione
di scala, un cambio di stato. Analizzandone gli aspetti compositivi e le
implicazioni di ordine percettivo, Enrico Pitozzi disegna la cornice estetica
in cui s’inscrive l’opera della coreografa. Ciò che emerge è una concezione
inedita del movimento: esso preesiste ai corpi e stabilisce con ognuno di
questi una serie di concatenamenti in cui il gesto si prolunga nel suono e
questo nella luce, senza soluzione di continuità. L’immagine definitiva è ciò
che resta, indelebile, nel cervello dello spettatore
Acusma. « Figure » et voix dans le théâtre sonore d’Ermanna Montanari
Ermanna Montanari, actrice et cofondatrice du Teatro delle Albe (Ravenne) développe depuis Ouverture Alcina (2000/2009) jusqu’à Luş (1995/2015) (1) un théâtre visuel et sonore où, par sa voix, elle donne à la « figure » qu’elle incarne sur scène une consistance particulière, déclinée « acousmatiquement » dans un espace sonore composé (parfois en direct) par Luigi Ceccarelli. Dans cet espace, la voix d’Ermanna Montanari se déploie dans un corps à corps avec la matière organique du son. Traduxtion d'un extrait du livre d’Enrico Pitozzi qui lui est consacré
Acusma : figura e voce nel teatro sonoro di Ermanna Montanari
Di derivazione pitagorica, il termine Acusma designa un doppio
orizzonte di senso; rinvia a un precetto che si «ascolta» e che ha valore
di verità, non solo per la visione inedita del mondo che dischiude,
ma anche per la forma in cui si esprime, traendo la sua efficacia
dal suono e dall’immagine che la parola evoca. Accomunato alla
formula magica, crea sgomento e meraviglia. Se questa è la declinazione
precettistica del termine, l’altra rimanda invece al modo in cui
il suono e la voce, nella cornice estetica del teatro contemporaneo,
disegnano un ambiente in cui lo spettatore si trova immerso, senza
che quest’ultimo possa dire con esattezza da quale punto dello spazio
tali suoni provengono.
Muovendo da questi principi, Enrico Pitozzi discute il ruolo del
suono e della voce nel percorso artistico di Ermanna Montanari, attraverso
le opere realizzate in collaborazione con il regista e drammaturgo
Marco Martinelli (insieme al quale condivide la direzione
artistica del Teatro delle Albe), con il compositore elettroacustico
Luigi Ceccarelli e il poeta Nevio Spadoni. L’analisi si sofferma in
particolare sulle due performance|concerto, Ouverture Alcina (2009)
e Lus (2015), di cui il libro contiene sia i testi che le coordinate per
accedere all’ascolto integrale dei materiali. La nozione di «teatro del
suono» emerge qui come acquisizione fondante delle ultime tendenze
in ambito performativo, inquadrata nel recente dibattito intorno
al ruolo della «figura» in scena. Il volume contiene, inoltre, una conversazione
con Ermana Montanari, Marco Martinelli e Luigi Ceccarelli,
organizzata in forma di lexicon, utile a comprendere gli aspetti
attorno ai quali si orienta il processo di creazione delle opere
Shiro Takatani. Tra natura e tecnologia
Si tratta di un film documentario, dedicato alla figura del regista giapponese Shiro Takatani. Di questo film, Enrico Pitozzi è ideatore e co-sceneggiatore. Il tema del film è la relazione tra la natura e la tecnologia, tema al centro del lavoro scenico e installativo del regista giapponese
"Itinera. Trajectoires de la forme Tragedia Endogonidia"
Tragedia Endogonidia est le titre d’un cycle de onze spectacles composé
entre 2002 et 2004 par Romeo Castellucci avec la Socìetas Raffaello
Sanzio, une des compagnies les plus représentatives de la scène théâtrale
internationale.
Comme un petit théâtre de la mémoire, Itinera est une stratégie d’approche,
un moyen de pénétrer à l’intérieur du système, une manière
d’interroger le processus des travaux de la Tragedia Endogonidia. Il en
résulte une géographie de sensations, d’espaces, de visions, de forces et
de formes, qui ont traversé comme un courant le processus de composition
des épisodes du cycle.
Les chapitres approfondissent les thématiques qui s’entrecroisent d’un
spectacle à l’autre. Par le biais des photographies de Luca Del Pia,
Enrico Pitozzi et Annalisa Sacchi proposent ici une sismographie de la
Tragedia Endogonidia, la possibilité de faire surgir de la page, pour
un instant, la trace mémorielle du mouvement de son corps en fuite
E. Pitozzi, Dello stupore. Alessandro Fersen, la filosofia antica e la scena contemporanea
Il pensiero e la visione teatrale di Alessandro Fersen in relazione alla filosofia e alla scena contemporanea. Il teatro come modo di vivere
AMOREVOLMENTE PROGREDIRE, AMOREVOLMENTE REGREDENDO. La ricerca vocale di Demetrio Stratos [1970-1979]
Presentazione e analisi dei materiali del Fondo Demetrio Stratos presentati per la prima volta in pubblico. I temi attorno ai quali l'autore si sofferma sono la ricerca vocale; la relazione con il suono; le tecniche di respirazione
Akousma. Figure and voice in the acoustic theatre of Ermanna Montanari
The Pythagorean term «akousma» has a double meaning. On one hand, it refers to a precept that must be followed and has to be «listened to» because of its truth-value. It can disclose a novel and unexpected view of the world, and its efficacy derives from the sound and the image evoked by the words themselves. Like a magic formula, such a precept originates wonder and disbelief. At the same time, «akousma» also alludes to the way in which sound and voice, especially in contemporary theatre, can create an acoustic ambience to surround the spectator: a space where it is no longer possible to identify the source of sound.
Starting from this double notion, Enrico Pitozzi discusses the role of voice and sound in the theatre work of Ermanna Montanari, composed in collaboration with director Marco Martinelli (with whom she directs the company Teatro delle Albe), electro-acoustic composter Luigi Ceccarelli, and poet Nevio Spadoni. The analysis focuses in particular on the two concert performances Ouverture Alcina (2009) and Lus≥ (2015), of which the book contains the texts and links to download the audio tracks
Sulle gradazioni di presenza: la traccia, la memoria, le tecnologie
Analisi della nozione di gradazione di presenza sulla scena performativa e installativa contemporanea
Cellula. Anatomia dello spazio scenico | An anatomy of stage space
Cellula is an unprecedented way of talking about theatre, an approach focused on the analysis of the creative process which brings artworks to fruition, by interweaving the voice and thought of a philosopher of theatre, Enrico Pitozzi, with that of an artist, Ermanna Montanari. Starting out by identifying central facets of the work of Teatro delle Albe, the company Montanari co-founded, the authors blend their imaginations without limiting the horizon of their reflections only to what takes place on stage, but opening their discourse to include philosophical and historical-artistic considerations that nourish theatrical composition. Cellula is a book in which photographic images drawn from forty years of experience dialogue among themselves and with the two collaborators’ words, gathered around specific themes such as the diaphanous, tactility, color, the vegetal, and geometry, each subject occupying a chapter.
The volume opens with the words by Mariangela Gualtieri in the form of a letter addressed to the two authors. The English translation is by Thomas Simpson
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