1,467 research outputs found

    Multicenter studies of brain morphometry

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    Methods enabling the characterization of brain morphometry have evolved exponentially in the last decades and have been shown important clinical applications. First MRI studies usually included a low number of subjects, but later on, it has become recognized that efforts from different research centers can be pooled by combining data acquisition and analyses toward large-scale collaborative projects. Large-scale studies have a number of advantages, with the most intuitive being the increase in the number of enrolled subjects and, consequently, statistical power. However, there are also a number of caveats including (but not limited to) the high cost in terms of human and economic resources and the intrinsic variation of acquired data linked to the different MRI technologies. This chapter depicts the different categories of large-scale studies, according to the level of control and planning on data acquisition and analyses. It also describes the most relevant multicenter studies, from the first precursor consortia in the early 1990s to the most recent worldwide multimodal collaborative efforts

    The Impact of Socio-Economic Factors on the Development of Rural Tourism: Italian Case Based on a Regional Analysis

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    Italy’s rural areas provide significant tourism opportunities which support local economies and sustainable development. This study examines the impact of socio-economic, technological, natural–ecological, and political–legal factors on rural tourism across Italy’s 21 regions. Using statistical data and correlation analysis, five macro factors were evaluated to determine their influence on the prevalence of agritourism as a measure of rural tourism development. The methodology involved a correlation analysis, including the assessment of bivariate relationships between variables, supported by robust statistical tests to ensure reliability. Key findings indicate that technological advancements, particularly in farm digitalization and innovation, are closely associated with rural tourism growth, alongside factors like regional GDP and natural–ecological resources. The study reveals that higher levels of farmer education and rich ecological and cultural assets within regions also positively impact rural tourism. These insights provide valuable guidance for policymakers and stakeholders in formulating strategies that promote rural tourism and regional development, emphasizing digitalization, ecological preservation, and education. This research extends our understanding of the factors driving rural tourism in Italy, offering a basis for targeted interventions that enhance economic resilience and support sustainable tourism in rural areas

    Possibili interventi per la riqualificazione energetica di Palazzo Montecitorio

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    Il presente articolo sintetizza uno studio per la riqualificazione energetica di “Palazzo Montecitorio” portato avanti nell'ambito di una convenzione tra Camera Deputati ed ENEA. Lo studio ha compreso l’esecuzione di numerosi rilievi in sito, la verifica dei progetti esistenti e l’analisi energetica attraverso l’utilizzo di un modello di calcolo finalizzata a individuare gli interventi di riqualificazione energetica pertinenti, con un focus su quelli che risultano economicamente più convenienti

    Interventi non farmacologici nei pazienti affetti da demenza. Il training cognitivo e la stimolazione multimodale

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    Il termine generico demenza indica un declino delle capacità cognitive sufficientemente grave da interferire, in modo significativo, sulle attività della vita quotidiana della persona che ne è affetta e risulta, in ultima istanza, in una perdita totale o parziale dell’indipendenza. L’aumento dell’aspettativa di vita e il conseguente progressivo invecchiamento della popolazione a livello mondiale hanno determinato un drammatico aumento dei tassi di prevalenza della demenza nelle fasce di età superiori ai 65 anni. Considerate le implicazioni economiche dell’imminente espansione della demenza, conseguente anche all’invecchiamento della generazione del boom demografico degli anni ’60, è evidente come gli sforzi della ricerca si siano sempre più concentrati nell’individuazione di biomasrcatori di quei processi patologici che caratterizzano la malattia. Le evidenze scientifiche dimostrano che, sebbene il declino clinico si manifesti gradualmente, la demenza rappresenta lo stadio finale e il risultato di modificazioni patologiche che si sviluppano decadi prima dell’occorrenza dei sintomi. In tal senso, riuscire a identificare i marcatori biologici propri di tali modificazioni risulta determinante per l’individuazione di una eventuale cura. Studi incoraggianti dimostrano come l’interazione tra fattori genetici, biologici e ambientali determini, nelle decadi più recenti, effetti significativi sia sullo sviluppo della demenza che sulla resilienza del cervello ai processi degenerativi che la sottendono. L’evoluzione del concetto di demenza, una più precisa caratterizzazione dei diversi stadi della malattia e la comprensione della relazione tra l’evoluzione nel tempo dei biomarcatori e i sintomi clinici risultano quindi determinanti per un eventuale progresso nella prevenzione primaria e secondaria della demenza
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