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Lavoro accessorio
La voce esamina le caratteristiche strutturali del lavoro accessorio partendo dal suo inquadramento sistematico ed evidenziando, altresì, le metamorfosi funzionali che essa ha subito per effetto della stratificazione normativa dal momento della sua prima regolamentazione legislativa sino ad oggi
Le metamorfosi del lavoro accessorio
In questo scritto l’A. analizza l’evoluzione normativa del lavoro accessorio a partire dalla dimostrazione del fatto che tale rapporto sia da ricondurre all’area della subordinazione (questione controversa in dottrina, ma dirimente rispetto all’assetto di tutele per i lavoratori coinvolti in tale tipo di rapporto). Lo studio mostra come il mutamento funzionale del lavoro accessorio, in contrasto con le proposte rinvenienti dalle istituzioni sovranazionali, offra una particolare visione prospettica del mutamento di una politica del diritto invece da ripensare
COMMERCIAL 584\AA PHOTOELECTRON SPECTROMETER
Author Institution: Perkin-Elmer LimitedThe design of a commercial 584\AA Photcelectron Spectrometer will be discussed together with some recent research problems investigated by this technique
Il lavoro pubblico nella transizione dall'autogoverno responsabile delle pp.aa. al rinnovato protagonismo della legge
Attraverso la ricostruzione delle linee evolutive della disciplina del lavoro pubblico, le cui matrici individua in due inconciliabili scelte di politica legislativa, l’A. evidenzia come l’intervento regolativo dello Stato costituisce una delle ragioni che pregiudicano l’adattamento della pp. aa. al continuo variare quantitativo e qualitativo delle domande sociali
L’integrazione dell’art. 409, n. 3, c.p.c. e la riconfigurazione delle collaborazioni coordinate e continuative
Lo scritto affronta il tema della novella dell’art. 409, n. 3, c.p.c. e le sue implicazioni sulla configurazione delle collaborazioni coordinate e continuative. Dopo aver analizzato i caratteri che la connotano, l’A. ricostruisce la funzione di detta categoria a partire dal confronto con quella precedente delle collaborazioni a progetto e conclude con l’analisi della presunta impossibilità per le pubbliche amministrazioni di affidare incarichi che abbiano ad oggetto prestazioni d’opera caratterizzate dal coordinamento e dalla continuità
La valutazione delle performance tra disciplina legislativa e realtà
In questo scritto l’Autore evidenzia come il ciclo delle performance abbia sofferto, nei suoi dieci anni di vita, di una scarsa credibilità sia all’esterno sia all’interno delle stesse pubbliche amministrazioni, in quanto questo raffinato modello di controllo sull’uso delle risorse pubbliche implica, come ha evidenziato il Consiglio di Stato nel 2017, una rinnovata cultura dell’amministrazione quale condizione di effettività dell’impianto delineato dal d.lgs. 150/2009 (che presuppone una serie di precondizioni più ideali che reali), ma tale impianto sconta l’inesistenza di spinte sociali e politiche verso un vero cambiamento della cultura della pubblica amministrazione
I controlli “difensivi” del datore di lavoro sulle attività informatiche e telematiche del lavoratore
In questo scritto l’Autore analizza l’evoluzione della categoria dei cc.dd. controlli difensivi del datore di lavoro a seguito della modifica legislativa avvenuta per effetto della modifica dell’art. 4, l. 300/1970. Dopo aver analizzato la nuova disciplina sul controllo a distanza nello Statuto dei Lavoratori, l’A. individua i limiti di utilizzabilità delle informazioni raccolte dal datore di lavoro per mezzo di strumentazioni tecnologiche nella giurisprudenza nazionale e nella normativa in materia di privacy, oggi richiamata espressamente dall’art. 4, l. 300/1970 e che impone stringenti limiti di utilizzabilità delle informazioni
Un manoscritto di Isocrate nella «Bibliotheca» di Fozio (cap. 159)
In chapter 159 of the so-called "Bibliotheca" Photius described a manuscript containing Isocrates' works. Unlike the extant medieval manuscripts of Isocrates, that codex, that Photius probably came upon in one of Constantinople libraries, included all the speeches and letters of Isocrates that have been handed down to us
Open Access to Peer-Reviewed Research through Author/Institution Self-Archiving: Maximizing Research Impact by Maximizing Online Access
All refereed journals will soon be available online; most of them already are. This means that anyone will be able to access them from any networked desk-top. The literature will all be interconnected by citation, author, and keyword/subject links, allowing for unheard-of power and ease of access and navigability. Successive drafts of pre-refereeing preprints will be linked to the official refereed draft, as well as to any subsequent corrections, revisions, updates, comments, responses, and underlying empirical databases, all enhancing the self-correctiveness, interactivity and productivity of scholarly and scientific research and communication in remarkable new ways. New scientometric indicators of digital impact are also emerging <http://opcit.eprints.org> to chart the online course of knowledge. But there is still one last frontier to cross before science reaches the optimal and the inevitable: Just as there is no longer any need for research or researchers to be constrained by the access-blocking restrictions of paper distribution, there is no longer any need to be constrained by the impact-blocking financial fire-walls of Subscription/Site-License/Pay-Per-View (S/L/P) tolls for this give-away literature. Its author/researchers have always donated their research reports for free (and its referee/researchers have refereed for free), with the sole goal of maximizing their impact on subsequent research (by accessing the eyes and minds of fellow-researchers, present and future) and hence on society. Generic (OAi-compliant) software is now available free so that institutions can immediately create Eprint Archives in which their authors can self-archive all their refereed papers for free for all forever <http://www.eprints.org/>. These interoperable Open Archives <http://www.openarchives.org> will then be harvested into global, jointly searchable "virtual archives" (e.g., <http://arc.cs.odu.edu/>). "Scholarly Skywriting" in this PostGutenberg Galaxy will be dramatically (and measurably) more interactive and productive, spawning its own new digital metrics of productivity and impact, allowing for an online "embryology of knowledge.
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