1,721,268 research outputs found
Percorsi di integrazione tra apprendimento formale ed informale nei contesti di lavoro
Numerose indagini, a livello nazionale (ex Isfol e Ministero del Lavoro) e internazionale (Eurydice, Ocse, Cedefop), hanno messo in luce la forte correlazione tra la qualità dei processi di insegnamento e apprendimento, la motivazione allo studio, l’autoefficacia, e il supporto che le tecnologie possano fornire a livello didattico sia per gli studenti quanto per i docenti. Non esistono però al momento delle ricerche che abbiano effettuato un raffronto e una correlazione tra le tre tipologie di apprendimento (formale, non formale e informale) sia nella dimensione di “processo” che in quella specifica del “contesto”. Nella dimensione dell’apprendimento lifelong, è fondamentale tracciare un percorso di integrazione che punti al riconoscimento del formale e dell’informale come un diritto inalienabile per la singola persona, sempre più capacitante ad adattarsi ai diversi funzionamenti imposti dal contesto lavorativo (Marcone, 2015) quanto in quello universitario (Pignalberi, 2015) con il supporto di “artefatti” (culturali, cognitivi) che possano facilitare l’agency metacognitiva e sviluppare pensiero critico
Comunità e società. Un’ipotesi di analisi pedagogica dei concetti tra presente e radici del passato
Obiettivo del contributo è di fornire una “mappatura” sintetica delle teorie e riflessioni riguardo il concetto di comunità, da intendersi nelle due vesti di a) comunità educante, quali la scuola, la famiglia, il rapporto con i pari; b) comunità professionale, quindi attenta alle dimensioni legate al lavoro e alle sue relative implicazioni. Il focus in sostanza segue un percorso di analisi socio-pedagogica sul tema della comunità, a partire dalle teorie di Tönnies per proseguire con le riflessioni di alcuni studiosi che hanno contribuito a definire meglio uno tra gli ambiti di ricerca - quello delle community of practice - che sempre più, in questi ultimi anni, è largamente utilizzato dal mondo aziendale, alla sanità, alla pubblica amministrazione
Giovani, Anziani e Territorio. Promuovere pratiche di apprendimento intergenerazionale come “vettori” di benessere e inclusione sociale
Issues revolving around youth and older adults have attracted the interest of scholars in a wide variety of fields: from pedagogy, psychology to sociology. The practices of ageing, empowerment and social relations can facilitate the immersion and sharing of learning experiences to generate inclusive and participatory communities. Therefore, the paper focuses on two focuses: 1) a critical analysis of the most recent theories available in the literature; 2) an analysis of the results of the first phase of a research project concerning the study of a model of intergenerational learning in a small community in Lazio.Le questioni che ruotano intorno ai giovani ed agli anziani hanno richiamato l’interesse di studiosi nei più svariati campi: dalla pedagogia, la psicologia fino alla sociologia. Le pratiche di ageing, empowerment e delle relazioni sociali possono facilitare l’immersione e la condivisione di esperienze di apprendimento per generare comunità inclusive e partecipative. Il contributo si sofferma pertanto su due focus: 1) un’analisi critica delle teorie più recenti disponibili in letteratura; 2) un’analisi dei risultati della prima fase di un progetto di ricerca riguardante lo studio di un modello di apprendimento intergenerazionale in una piccola comunità laziale
Il Metacognitive Awareness Inventory (MAI). Definire possibili traiettorie apprenditive di tipo informale, a partire dalle competenze metacognitive, per generare talento
The paper intends to present some research reflections and considerationsabout value that the subject attributes to its metacognitive capacity in formal,non-formal and informal contexts. Recent studies show that the best“learning trajectory” solves itself in the ability to reflect critically on the natureof the skills learned and on the attitude to think new styles and recognitionmethods of their own talent. Can metacognitive competence thenjustify this talented capability? Through which instruments? Can the informalcontext really re-discover itself as explorative land of new knowledge?Il contributo intende presentare alcune riflessioni e considerazioni di ricercacirca il valore che il soggetto attribuisce alla propria capacità metacognitivanei contesti formali, non informali e informali. Studi recenti dimostrano,infatti, che la migliore “traiettoria di apprendimento” si risolve nella capacitàdi riflettere criticamente sulla natura delle competenze apprese esull’attitudine di pensare a nuovi stili e metodi di riconoscimento del propriotalento. La competenza metacognitiva può legittimare allora questa capacitazionetalentuosa? Attraverso quali strumenti? Il contesto informalepuò realmente riscoprirsi terreno esplorativo di nuovi saperi
La ricerca educativa in ambito non formale tra nuovi profili professioni e skills del futuro
The paper aims to lead the reader to explore a dimension of learning to learn little-known: non-formal learning. In recent years, pedagogical research has sought to interpret the characteristics of non-formal learning, through researches and publications, to understand in particular the possible effects on education, training and work. Therefore the paper intends to analyze nonformal dimension focusing on jobs and skills required in the near future, then presenting some findings emerged from a focus group that involved PhD students and PhDs from different Universities.Il contributo intende condurre il lettore ad esplorare una dimensione dell’apprendere ad apprendere poco conosciuta: il non formal learning. La ricerca pedagogica, negli ultimi anni, ha cercato di declinare le caratteristiche dell’apprendimento non formale, attraverso ricerche e pubblicazioni, per comprendere in particolar modo le possibili ricadute nell’istruzione, nella formazione e nel lavoro. Il contributo intende quindi analizzare la dimensione del non formale soffermandosi sulle professioni e le competenze richieste nel prossimo futuro, presentando poi alcuni risultati emersi da un focus group che ha coinvolto dottorandi e dottori di ricerca appartenenti a diversi atenei
Il Q-Sort degli apprendimenti (IQA). Un’indagine sulle pratiche formali, informali e non formali degli studenti universitari
How to promote the centrality of the learning subject/student along withthe recognition of the increasingly pervasive role and contribution of socialpractices, training and situational factors within the context of learning?How can we mediate between the sense of self and the objectives/goals ofa learning experience? In the light of theories on the subject, the workaimes to analyze the position assumed by the student with respect to learningas well as to identify possible educational-training type improvementstrategies through the construction of IQA model – The learnings Q-Sort.Come promuovere la centralità del soggetto/studente che apprende afronte del riconoscimento sempre più pervasivo del ruolo e del contributodelle pratiche sociali, formative e dei fattori situazionali nel quadro degliapprendimenti? Come riuscire a mediare tra il senso di sé e gliobiettivi/scopi della/e pratica/che apprenditiva/e? Alla luce delle teorizzazionisul tema, il contributo intende analizzare la posizione che lo studenteassume rispetto agli apprendimenti e di individuare possibili strategiemigliorative di tipo educativo-formative attraverso la costruzione delmodello dell’IQA – Il Q-Sort degli Apprendimenti
La povertà plurale come nuova forma di emarginazione per le famiglie: investire nel territorio come comunità educante nella direzione della sostenibilità
The Covid-19 pandemic has called into question the daily cohabitation of each person, creating increasingly critical forms of educational and training marginalization with the generative consequence of forms of plural poverty. The paper aims to illustrate some reflections on the theme of poverty and educational fragility that affect first of all the family institution to dwell on the pedagogical importance of the territory as an educating community in which the perspective of sustainability (UN, 2015) and the capability approach (Nussbaum, 2011, trad. it. 2012) is central. In the final part, however, attention is paid to the first results of a research project, on behalf of the ISMA Institute of the Lazio Region, which created a service of direct listening, active participation and social cooperation for families and minors. La pandemia Covid-19 ha rimesso in discussione il quotidiano coabitare di ogni persona creando forme sempre più critiche di emarginazione educativa e formativa con la conseguenza generativa di forme di povertà plurale. Il contributo intende illustrare alcune riflessioni sul tema della povertà e della fragilità educativa che colpisce prima di tutto la famiglia per soffermarsi sull’importanza pedagogica del territorio come comunità educante in cui centrale è la prospettiva della sostenibilità (ONU, 2015) e del capability approach (Nussbaum, 2011, trad. it. 2012). Nella parte conclusiva, invece, viene posta attenzione ai primi risultati di un progetto di ricerca, per conto dell’Istituto ISMA della Regione Lazio, che ha creato un servizio di ascolto diretto, di partecipazione attiva e di cooperazione sociale per famiglie e minori.
Immaginazione narrativa e gioco: fattori abilitanti per nuovi ambienti di apprendimento nelle scuole
For over a decade, the contributions of M.C. Nussbaum and A. Sen exhort to an in-depth reading of hardship and marginalization’s situations that involve any sphere of social life. The answer is in the approach to capabilities, in the recognition of learning as the right of every individual. Which contribution is required today to promote new learning styles in educational environment? Which educational and training models are required? And how to translate the capabilities “narrative imagination” and “game” to build educational environments that enhance creativity, empathy, knowledge in the child? This paper intended to provide some interpretation keys (from the inductive method of Pestalozzi, the natural education invoked by Rousseau to the Fröebel’s garden) to rethink the educational services from the perspective of learning communities to the continuous discovery of new experimentations and teaching-educational strategies.Da oltre un decennio, i contributi di M.C. Nussbaum e A. Sen invitano ad una lettura approfondita delle situazioni di disagio ed emarginazione che coinvolgono qualsiasi sfera della vita sociale. La risposta è nell’approccio alle capacitazioni, nel riconoscimento dell’apprendimento come diritto di ogni individuo. Quale contributo oggi è richiesto per promuovere nuovi stili di apprendimento negli ambienti educativi? Quali modelli didattico formativi sono richiesti? E come tradurre le capability “immaginazione narrativa” e “gioco” per costruire ambienti educativi che valorizzino la creatività, l’empatia, il sapere nel bambino? Il contributo intende fornire alcune chiavi di lettura (dal metodo intuitivo di Pestalozzi, l’educazione naturale di Rousseau ed il giardino di Fröebel) per ripensare i servizi educativi nella prospettiva delle learning communities alla continua scoperta di nuove sperimentazioni e strategie didattico-educative
Promuovere esperienze di apprendimento sul territorio: la sostenibilità e la resilienza come motore di “rinascita” ai tempi del Covid-19
In recent years, pedagogical research pays particular attention to the relationship between learning and territory also in reference to the various actions and goals (objectives) provided in the UN Agenda 2030. As highlighted by several parties, sustainability and transformative resilience are some possible keys to the rebirth of the territory following the social emergency dictated by Covid-19 through the proposal of initiatives and projects to support the public. Starting from an analysis of the scenario and of the existing approaches in the literature, the paper illustrates the first results that emerged from a design action of urban redevelopment and regeneration of a small village in Lazio.Negli ultimi anni, la ricerca pedagogica pone particolare attenzione al rapporto tra apprendimento e territorio anche in riferimento alle diverse azioni e goals (obiettivi) previsti nell’Agenda 2030 dell’ONU. Come da più parti evidenziato, la sostenibilità e la resilienza trasformativa costituiscono alcune possibili chiavi di accesso per la rinascita del territorio a seguito dell’emergenza sociale dettata dal Covid-19 attraverso la proposta di iniziative e progettualità a supporto del pubblico. A partire da un’analisi dello scenario e degli approcci esistenti in letteratura, il contributo illustra i primi risultati emersi da un’azione progettuale di riqualificazione e di rigenerazione urbana di un piccolo borgo laziale
Progettare digital habitat: Verso dinamiche innovative di interazione sociale
With the advent of the web, the way we produce and manage knowledge has profoundly changed, thanks to an extraordinary technological development which makes available ever more versatile instruments that are able to access and manage increasing quantities of diversified information. This essay focusses on the web as an opportunity through which digital e-community are constructed. Its aim is that of recollecting the latest trends in the use of new and old mass-media methodologies, and at the same time that of observing the increasingly interesting professional practices and experiences, which emerge from the viewpoint of research and critical reflection.La diffusione di internet e dei social network ha modificato profondamente il modo di produrre e conservare la conoscenza. Lo sviluppo tecnologico consente di gestire quantità crescenti e diversificate di informazioni, tanto che diviene difficile per il soggetto processarle. Il saggio si sofferma sulla dimensione della rete come occasione attraverso cui costruire e-community digitali, con l’intento di ricomporre le linee di tendenza più avanzate nell’uso delle nuove e vecchie metodologie mass-mediali e, al contempo, le pratiche professionali emergenti in un’ottica di studio e di riflessione critica
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