1,721,003 research outputs found
Le scienze umane alla prova della distanza sociale
Atti di un convegno/webinar organizzato dal Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'Uom
Flussi interculturali e paesaggi discorsivi
Il testo individua le principali categorie della ricerca sull'Interculturalità. Propone una mappa di lettura attraverso categorie epistemiche, fenomenologiche referenziali metodologiche e assiologiche. Il testo propone inoltre alcune pratiche di riferimento di processi interculturali nella ricerca e nell'intervento pedagogic
Scuola come liberazione? Scuola, comunità e partecipazione nel pensiero di Mario Lodi
Il contributo sviluppa il tema della partecipazione democratica della e nella scuola a partire dal pensiero e dall’azione di Mario Lodi (1922-2014), rivisitati in occasione del centenario della sua nascita. La pedagogia rivoluzionaria e l’educazione liberatrice prospettate da Lodi, che si svolgono appunto all’insegna dei principi di democrazia e partecipazione come sviluppo delle competenze di cittadinanza, offrono degli elementi per riflettere e per individuare le possibilità di rigenerazione della scuola d’oggi, in seno a una società che abbisogna anch’essa di trovare il senso del suo essere politico-sociale, di ridare democraticamente valore al cittadino responsabile e capace di agire per il bene comune, di creare reti solidali e attive. L’intento non è certo quello di operare una traduzione trans-storica del suo pensiero, né, semplicisticamente, di trasporre e applicare la sua pedagogia e la sua didattica nell’attuale, quanto cogliere nelle sue proposte un supporto per indagare sui problemi scolastici odierni, collocandoli nel contesto corretto e avviando un congruo approfondimento, utile per individuare le possibilità di sciogliere i nodi critici
Persona, Organizzazione e Territorio in una prospettiva pedagogica di ricerca partecipativa e formazione sistemica
Attraverso il paradigma della pedagogia come scienza di confine, si propone
una visione delle persone, delle organizzazioni e dei territori come realtà sistemiche in continua evoluzione sinergica. Partendo dall’esperienza di ricerca-azione dell’Osservatorio sui Processi Formativi e l’Analisi Territoriale
dell’Università degli Studi di Salerno, questo contributo offre una rassegna
dei fondamenti epistemologici e dei riferimenti teorici relativi allo sconfinamento pedagogico e alla pedagogia generativa, focalizzandosi sull’analisi
ecologica del modello contestualista riguardante il cambiamento e lo sviluppo. Esaminando i processi e le strutture della generatività pedagogica,
se ne individuano i luoghi di attivazione nei contesti educativi, organizzativi
e territoriali. L’interazione tra educabilità, formatività dei talenti umani e
capacitazione dei contesti sottolinea l’importanza della scelta consapevole
come percorso educativo e formativo, in grado di generare valore umano e
coesione sociale, promuovendo la convergenza di talenti e vocazioni tra organizzazioni e territori
Una esperienza formativa di prossimità per lo sviluppo di competenze non cognitive con bambini di una scuola dell’infanzia privata
La scuola di oggi è chiamata a riconoscere e a valorizzare l’umano (“Rei- magining our Futures together: A new social Contract for Education”: UNESCO, 2021), ad aiutare gli studenti a sviluppare una identità consa- pevole, l’apertura mentale e il senso di cittadinanza responsabile (“Racco- mandazione del Consiglio del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente”: Unione europea, 2018), a svi- luppare competenze relative al carattere e alla personalità che non sono pre- determinate, ma largamente flessibili e influenzabili dall’intervento educativo (Chiosso et al., 2021), a collaborare con le famiglie dei ragazzi, per cercare di valorizzare, armonizzare, rinnovare e innovare la funzione educativa, anche in virtù degli effetti della pandemia, che, di sistemi com- plessi come la famiglia e la scuola, ne hanno evidenziato fragilità e criticità (Antonietti et al., 2021; Tabacchi, 2021; López et al., 2020). Per far fronte a queste sfide potrebbe rivelarsi utile una educazione di prossimità, di cui ricerche nazionali hanno evidenziato l’estrema efficacia per rinnovare la centralità del soggetto nel processo educativo, per modificare stili di vita attraverso la riscoperta del senso di comunità. Il contributo descrive una esperienza formativa in una scuola dell’infanzia privata in cui sono state svolte attività educative supportate da un educatore di prossimità per veri- ficare la loro efficacia in termini di sviluppo di competenze non cognitive
I referenziali culturali, normativi e professionali dell’azione docente
A fronte di un ampio lavoro di dibattito e negoziazione, sono presentati i referenziali delle competenze degli insegnanti secondari: linee guida fondamentali per la nuova formazione iniziale dei docenti della scuola secondari
Narrative digitali come attività di Service Learning nel territorio
L’articolo presenta una esperienza di un laboratorio sperimentale all’interno dell’insegnamento di Tecnologie del Corso di Laurea Triennale di Scienze dell’Educazione. Durante il laboratorio gli studenti hanno appreso come utilizzare gli strumenti ed i metodi del Digital Storytelling e al tempo stesso anche modelli progettuali operativi per realizzare attività di Service Learning attraverso la creazione di brevi video per pubblicizzare e far emergere problematiche sociali percepite come importanti nel territorio di appartenenza. Le "narrative digitali" sono state
strutturate con modalità comunicative tali da di dosare in modo efficace la dimensione emozionale e quella dei contenuti/problemi proprio per stimolare l'interesse delle comunità di riferimento. Le attività hanno coinvolto enti, associazioni ed istituzioni che hanno collaborato con gli studenti per definire i problemi e proporre soluzioni.
Complessivamente si sono formati 26 gruppi di studenti che hanno scelto altrettanti temi differenti e individuato l’area territoriale di riferimento. Le problematiche affrontate appartengono alle aree relative alla: 1) disabilità (barriere architettoniche, famiglie con disabili, pet therapy, fattorie sociali), 2) volontariato (Caritas, educativa di strada, associazioni, case famiglia, famiglie affidatarie) 3) gioco, animazione giovanile, promozione alla lettura, 4) droga e dipendenze giovanile, 5) vandalismo, abbandono animali.
I risultati ottenuti dagli studenti, sia per quanto riguarda l’acquisizione di competenze digitali che per l’acquisizione di competenze disciplinari inerenti il loro curricolo di studi, sono stati più che positivi e il progetto è stato percepito come estremamente formativo nella sua innovatività. La realizzazione dei Digital Storytelling è stata anche l'occasione per stimolare una riflessione metacognitiva sui temi affrontati e sopratutto ha messo alla prova le abilità degli studenti nella ricerca e applicazione di possibili soluzioni operative e concrete da attuare.
Dal punto di vista delle comunità del territorio, l'iniziativa è stata accolta con molto favore e ha contribuito a colmare il gap da sempre percepito tra Università/Istituzioni educative e società
Dalle metafore all’aspirare un futuro, attraverso l’innovazione possibile
Una metafora introduttiva. La pandemia è stato evento doloroso e drammatico che possiamo assumere esemplarmente come condizione che interpreta il pensiero di Laozi (VI a.C.). Yin e Yang mostrano che ogni situazione contiene in sé il potenziale per trasformarsi nel suo contrario, e che difficoltà e opportunità non sono condizioni separate, bensì aspetti diversi della stessa realtà in continuo mutamento. La realtà è dunque dinamica, fatta di opposti complementari, in costante mutamento e trasformazione. L’immagine, sebbene nota, possiamo assumerla a metafora di una condizione attraversata: nel periodo pandemico le istituzioni dell’istruzione e della formazione - Higher Education (HE) comprese - sono state costrette, nell’inatteso, a misurarsi con le difficoltà e ad agire in esse con competenza. Nella drammaticità e nell’inesplorato del momento, le tecnologie digitali hanno fornito risposte agli stati di confinamento, permettendo alle istituzioni di continuare senza soluzione di continuità funzioni e finalità, di ideare e realizzare nuovi design delle loro attività, di mantenere vive connessioni sociali, seppur mediate digitalmente
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