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"A Lively Feeling of Human Brotherhood That Goes beyond the Narrow Limits of Nationalism Should Dominate". Nationalism, War, Peace, Europe: Themes in Transition in Italian School Primers in the Aftermath of the Second World War (1945-1957).
I testi elementari dell’Italia all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale rispondono indubbiamente ad una decisa volontà di marcare la discontinuità rispetto ai contenuti della retorica nazionalistica di cui trasudavano i testi del periodo fascista. In programmi del 1945 dichiareranno nella premessa che “nella nuova scuola elementare italiana dovranno dominare un vito sentimento di fraternità umana che superi l’angusto limite dei nazionalismi”.
Questo processo, tuttavia, ha incontrato varie difficoltà e, dietro una discontinuità rivendicata con forza e dietro aperture contraddittorie al tema della cooperazione internazionale, nei testi scolastici e sui banchi di scuola elementari della nuova Italia hanno potuto transitare pesanti persistenze a livello di immagini, di parole, di strutture narrative del recente passato. Una situazione inaspettatamente agevolata dagli assetti su cui nel dopoguerra si delineò il contesto politico nazionale ed internazionale.Italy's primary school texts in the aftermath of the Second World War undoubtedly responded to a desire to mark a discontinuity with the contents of the nationalistic rhetoric that the texts of the Fascist period exuded.
The 1945 programmes declared in their preface that “In the new Italian primary school a lively feeling of human brotherhood that goes beyond the narrow limits of nationalism should dominate”.
This process, however, encountered various difficulties, and behind a strongly asserted discontinuity and behind contradictory openings to the theme of international cooperation, the school texts on primary school desks of the new Italy were able to pass through heavy persistence at the level of imagery, words and narrative structures of the recent past. This situation was unexpectedly facilitated by the post-war national and international political context.Mit Blick auf Bücher für die Grundschule bestand in Italien am Ende des Zweiten Weltkriegs zweifellos der Wunsch, mit den Inhalten und der nationalistischen Sprache, die Texte der faschistischen Zeit gekennzeichnet hatten, zu brechen. Die Schulprogramme des Jahres 1945 erklärten in ihreme Vorwort, dass "in der neuen italienischen Grundschule ein lebendiges Gefühl der menschlichen Bruderschaft herrschen soll, das die engen Grenzen des engen Nationalismus überwindet". Dieser Prozess stiess jedoch auf vielerlei Schwierigkeiten, und hinter der lautstark beschworenen Diskontinuität und den anderslautenden Verkündigungen in Bezug auf internationale Kooperation zeigten die Schulbuchtexte für die Grundschule des neuen Italiene in Bezug auf Bilder, Worte und narrative Strukturen eine starke Beharrungskraft der jüngsten Vergangenheit. Diese Situation wurde unerwartet durch den nationalen und internationalen politischen Kontext der Nachkriegszeit begünstigt
National History and Cinema in Fascist Primary School: Reconstructing the Reception of Two Historical Films through Children Writings
A lyceum from the Risorgimento to the post-First World War era. Nation, nationalism and homeland in books, textbooks and student publication
Crisis of Personal Identity in Contemporary Europe. Future Scenarios in Italy in the Third Millennium
Il tema dell' identità della persona è stato al centro dei progetti e delle ricerche educative
del XX secolo. Il processo di globalizzazione e le evoluzioni sociopolitiche hanno contribuito
alle trasformazioni e ai mutamenti in seno al concetto stesso di identità personale.
In un contesto di questo tipo, che ben si identifica nella definizione di deprivazione antropologica,
il vivere sociale non può prescindere dall'analisi e dallo studio del concetto di
responsabilità, intesa nella duplice prospettiva di categoria pedagogica e politica. La profonda
crisi socio-politica e dei relativi modelli culturali e formativi che sta caratterizzando
l'Europa contemporanea richiama l'attenzione della riflessione pedagogica su un
tema urgente e necessario, ovvero il ruolo della scuola in Italia come luogo fondamentale
nella costruzione di saperi e valori etico-civili e il contributo che questa può fornire nella
ridefinizione di un senso di appartenenza, fondato sui principi di appartenenza filosoficoantropologica
piuttosto che meramente territoriale e/o biologico, ma soprattutto di costruzione
di possibili – e nuovi – percorsi di cittadinanza.The theme of the person’s identity has been at the main of the educational projects and
research of the 20th century. The process of globalization and socio-political developments
have contributed to transformations and changes within the very concept of personal
identity. In this context, which is well identified by the definition of anthropological
deprivation, social life cannot be excluded from the analysis and study of the concept of
responsibility, understood in the dual perspective as a pedagogical and a political category.
The deep socio-political crisis and its cultural and educational models that characterize
contemporary Europe draw the attention of pedagogical reflection on an urgent and
necessary issue, that is, the role of the school in Italy as a fundamental place in the construction
of ethical-civil knowledge and values and the contribution that it can make by
redefining a sense of belonging, based on the principles of philosophical-anthropological
rather than merely territorial and/or biological belonging, but above all on the construction
of possible – and new – paths of citizenship.Das Thema der Identität der Person stand im Mittelpunkt zahlreicher Bildungsvorhaben
und -forschungsprojekte des zwanzigsten 20. Jahrhunderts. Der Prozess der Globalisierung
und die soziopolitischen Entwicklungen haben zu Transformationen und Veränderungen
des Konzepts der persönlichen Identität beigetragen. In einer solchen Lage, die
durch die Bezeichnung anthropologische Benachteiligung gut charakterisiert wird, kann
man das Soziale nicht von der Analyse und Untersuchung des Begriffs der Verantwortung trennen, der in seiner doppelten Bedeutung als pädagogische und politische Kategorie
verstanden wird. Die tiefgreifende sozio-politische Krise und die damit verbundenen kulturellen
und erzieherischen Modelle, die das heutige Europa prägen, lenken die Aufmerksamkeit
der pädagogischen Reflexion auf ein dringendes und notwendiges Thema, nämlich
die Rolle der Schule in Italien als grundlegenden Ort für den Aufbau von ethischen
und zivilen Kenntnissen und Werten und den Beitrag, den sie zur Schaffung eines neuen
Zugehörigkeitsgefühls leisten kann, das auf den Grundsätzen der philosophisch-anthropologischen
und nicht nur einer territorialen und/oder biologischen Verbundenheit beruht,
insbesondere zum Aufbau möglicher – und neuer – Formen von Bürgerschaft
L’Istituto per la storia dell’Università e l’Archivio storico dell’Università di Parma
L’intervento ricostruisce le altalenanti vicende dell’Istituto per la storia dell’Università di Parma, fondato nel 1957, da un lato mettendole in rela- zione con quanto avvenuto in precedenza (dall’at- tività per la stesura delle Relazioni del 1886 e del 1923, alla creazione del Comitato d’Ateneo per la storia dell’università nel 1939), dall’altro, eviden- ziandone le problematiche e le prospettive attuali. In chiusura, inoltre, viene offerto un quadro del- la documentazione presente nell’Archivio storico dell’Ateneo, la cui organizzazione è avvenuta in stretta connessione con l’attività dell’Istituto.This paper reconstructs the fluctuating fortunes of the Institute of History of Universities of the University of Parma founded in 1957. On the one hand, it does this by relating events surround- ing the Institute with important milestones prior to its founding (from the drafting of the Relazioni in 1886 and 1923, to the creation of the University Board for the History of Universities in 1939) and, on the other, by highlighting current issues and perspectives. It concludes by providing an overview of the documents held in the University’s Historical Archive, which has close ties with the Institute
Presentazione
Dalla quarta di coperta: "Popolarissima forma di intrattenimento e al tempo stesso strumento di propaganda asservito ai progetti di pedagogia di massa del regime fascista, il cinema giocò un ruolo di primo piano nella formazione delle giovani generazioni cresciute in Italia a cavallo tra gli anni Venti e Quaranta. Il volume fa luce sul contributo di questo mezzo di comunicazione all'educazione etica e politica dei bambini e degli adolescenti nel corso del Ventennio, interrogandosi sulle modalità attraverso cui fu integrato nella vita della scuola e tra le attività culturali promosse dalle organizzazioni giovanili fasciste. Dopo aver ricostruito le politiche culturali-educative del regime, il dibattito intellettuale sugli effetti del cinema sui minori e le pratiche di fruizione attuate all'interno del tempo scolastico e parascolastico, l'indagine storiografica si concentra sull'analisi delle rappresentazioni culturali, guardando tanto ai film di finzione quanto ai documentari e soprattutto, tramite l'interpretazioni delle "scritture bambine" disseminate nei diari e nei quaderni scolastici, al loro contesto di ricezione"
"Un vivo senso di fraternità umana". La transizione dal fascismo alla Repubblica nei manuali elementari italiani (1945-1957)
I testi elementari dell’Italia all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale e del regime fascista sono investiti da una decisa volontà di marcare la discontinuità rispetto al recente passato e a far sì che di contro alle parole d’ordine del fascismo vi domini «un vivo sentimento di fraternità umana».
Questo processo, tuttavia, nel periodo preso in esame (1945-1957) appare in difficoltà nello scalfire in profondità l’abitudine scolastica, mostrando pesanti persistenze, a livello di immagini, di parole, di strutture narrative. Una situazione agevolata dagli assetti su cui, con l’avvio della guerra fredda, si delineò il contesto politico nazionale ed internazionale
L'Università di Parma e i suoi docenti tra avvento e caduta del fascismo
Il contributo analizza, ancorando la ricerca al caso specifico dell’Ateneo di Parma, le vicende, i caratteri e l’intreccio di continuità/discontinuità della vita accademica italiana nella fase compresa tra due transizioni: quella dal regime fascista all’Italia repubblicana e, prima ancora, quella dall’Italia liberale al fascismo. Nel far questo una particolare attenzione è stata rivolta all’avvio della costruzione di un Ateneo ‘in camicia nera’, allo snodo delle leggi razziali, al processo di epurazione all’indomani della fine della seconda guerra mondiale
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