1,720,981 research outputs found
Milano per chi? se la città attrattiva è sempre meno abbordabile
Negli ultimi venti anni, le trasformazioni urbane a Milano hanno segnato una fase di forte ri-centralizzazione e di crescente attrattività. Oggi, la pressione che Milano esercita su chi letteralmente non può permettersi di accedere a un’abitazione dignitosa è elemento di forte criticità.
Sullo sfondo di un ampio programma di ricerca in materia di politiche della casa e di pianificazione urbanistica, i dati e le elaborazioni prodotte da OCA Osservatorio Casa Abbordabile di Milano Metropolitana sulle relazioni tra costi abitativi, redditi e retribuzioni offrono basi informative al dibattito e argomenti a supporto di scelte e azioni di governo locale nella prospettiva di una città abbordabile, inclusiva e sostenibile
The emerging role of cooperatives in the management of public housing in Italy. Opportunities and limitations of the ”Valorization-alternative-to-sale” policy in Lombardy
Many public housing units in Italy are vacant or in critical need of repair due to continuous political withdrawal and a structural lack of funds. To cover overheads with low rents – linked by law to the income of poor households – Italian public housing organizations and municipal authorities, were turned into companies despite their welfare function and rely largely on the selling of properties to balance their budgets. In the context of protracted disinvestment in public housing, the paper adds to the growing body of research on cooperatives’ role in hybrid housing policies. By investigating the regional upscaling of a pioneering partnership in Milan, codified in the “Valorization alternative to sale” law by the Lombardy regional government, we explore the opportunities and limitations of part- nerships between public authorities and cooperatives for the man- agement of public housing in alternative to the sale of the stock
Ripensare il nesso casa-città nei luoghi dell’‘excel urbanism’
Il contributo presenta i primi esiti di una ricerca interdisciplinare condotta con una particolare attenzione alla relazione tra progetto architettonico, strumenti urbanistici e politiche abitative. La ricerca pone lo sguardo su parti relativamente recenti delle nostre città: insediamenti a carattere residenziale e disegno unitario, appartenenti a una prima stagione di interventi di riqualificazione di aree produttive dismesse sviluppati a cavallo del millennio. Esito di concertazione pubblico-privato, hanno svolto un ruolo importante nell’offerta residenziale, coniugando politiche abitative pubbliche e libero mercato, con esiti spesso contrastanti in termini qualitativi. Questa ricerca solleva l’esigenza di una revisione progettuale che, per quanto precoce, ci pare necessaria per anticipare processi di fragilizzazione dovuti alla mancata capacità degli spazi di adattarsi ai noti cambiamenti socio-demografici fortemente accelerati dalla pandemia. Il contributo esplora questi temi a partire dallo studio di alcuni dei cosiddetti P.R.U. (Programmi di Riqualificazione Urbana o Programmi Integrati di Intervento) di Milano. Dall’analisi di cinque tra i più importanti emergono caratteri comuni generati da una risposta prevalentemente quantitativa alla domanda residenziale, che raduneremo sotto il nome di excel urbanism. A distanza di soli quindici anni, questi luoghi mostrano segni di obsolescenza e portano a interrogarsi su come intervenire. Da qui la proposta di ripensare la concatenazione degli spazi a cavallo tra casa e città, e quindi i rapporti tra individuo e collettività. Il contributo
si propone di: restituire una lettura critica degli esiti spaziali e sociali di questa stagione di insediamenti, adottando un punto di vista originale tra policy analysis, architettura e disegno urbano; e rilanciare le sfide poste dal mutare del tessuto socio-demografico, evidenziando opportunità, testando scenari e proponendo strategie per trasformazioni che impattino positivamente sul nesso casa-città
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Interpretative tools for complex planning problems
The more complex planning problems are, the less treatable they appear, leading to immobility or the proliferation of uncoordinated divergent actions. The article, part of a wider research work around the case of the Old Town of Taranto, identifies conceptual and interpretative instruments to translate the possibilist approach into the planning process. In particular, the suggestion is to focus the attention on the resources and opportunities already present in the context. Using the concepts of ‘boundary object’ and ‘trading zone’, from these resources it is proposed to look for possible spaces of convergence on the border between different interests as starting points for change. Following Hirschman’s thought, a photographic contribution at the end accounts for an exploration of Taranto to imagine a future recovery of the city
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Abitare gli spazi della norma. Inerzie e sovversioni
Nella produzione e nella trasformazione degli alloggi e degli spazi abitativi, le norme hanno un ruolo fondamentale. Conquista civile e culturale, alcune di queste frenano oggi la sperimentazione di soluzioni capaci di innovare e meglio aderire ai profili abitativi emergenti. Da alcuni anni a questa parte si riconosce una chiara e ricorrente domanda di innovazione dell’offerta abitativa, ma il disegno di risposte in forma di politiche e progetti si scontra con l’inerzia al cambiamento del sistema delle norme esistenti. La nostra tesi è che al mutare dei caratteri della domanda abitativa, alcuni dei vincoli normativi che hanno guidato sino ad ora i caratteri dell’offerta siano da ridiscutere. Questo orientamento non è scontato: i vincoli correlati a leggi, decreti, regolamenti, normative sono assunti come ineluttabili. L’attenzione semmai investe la possibilità di muovere entro lo spazio, più o meno serrato, dei margini di discrezionalità e delle occasioni di sperimentazione. A partire da un insieme di casi italiani ed europei, istruiti nell’ambito di una ricerca di base finanziata dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani rivolgendo l’attenzione a quelle pratiche progettuali e d’uso che hanno saputo mettere in rilevo tensioni e snodi critici rispetto alle norme vigenti, proponiamo una prima interpretazione degli elementi emergenti
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