119,031 research outputs found
Impatto del setting per lo sviluppo di competenze digitali nella formazione iniziale degli insegnanti
In questo contributo viene presentato uno studio longitudinale che ha avuto inizio nel 2013 e si è concluso nel 2018 riguardante il setting dell’attività “Laboratorio di Tecnologie Didattiche” del corso di laurea in Scienze della formazione primaria dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nella fase iniziale dello studio (Garavaglia e Petti, 2017) era stata presentata l’analisi dello sviluppo di un setting formativo per la formazione iniziale degli insegnanti i cui risultati sono stati determinanti per procedere alla progettazione di un’aula appositamente studiata per le attività laboratoriali che comportano un utilizzo avanzato dei nuovi media. In questa fase si analizza l'impatto del nuovo setting sull'attività didattica
Strategie di uso dello smartphone degli studenti della scuola secondaria di secondo grado = Secondary school students’ strategies for using the smartphone
Questo studio è parte del più ampio progetto “Benessere Digitale - Scuole” che ha coinvolto l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Fastweb e 18 scuole secondarie di secondo grado dell’area milanese nel periodo 2017-19, ed è volto ad approfondire il tema delle strategie di utilizzo dello smartphone da parte degli studenti. In una fase della ricerca è stato chiesto agli studenti di prendere nota delle previsioni di uso del proprio smartphone, dell’uso effettivo e delle modalità di utilizzo in situazioni specifiche.
L’analisi dei dati ha permesso di identificare un’interessante differenza tra il tempo stimato e il tempo speso effettivamente on line. Sulla base del dato quantitativo è stato effettuato un approfondimento qualitativo considerando alcune categorie di uso in diverse situazioni e per ciascuna di esse è stato chiesto agli studenti di riflettere sulla necessità o meno di ripensare il proprio utilizzo dello smartphone, al fine di trovare maggiore beneficio o affrontare specifici problemi.
I dati elaborati confermano la necessità di promuovere strategie di uso dei nuovi media che rendano autonomi i giovani piuttosto che difenderli, attraverso percorsi formativi mirati allo sviluppo dell’autoregolazione.This study is part of a broader project "Digital Wellbeing - Schools" which involved from 2017 to 2019 the University of Milan-Bicocca, Fastweb and 18 secondary schools in the Milan area. The aim is to deepen the strategies of use of the smartphone by students. The researcher asked the students to take note of the estimates and actual smartphone use. The analysis of the data made it possible to identify an interesting difference between the estimated time and the time really spent online. A qualitative in-depth study was carried out considering some categories of use in different situations. For each of them, students were asked to reflect on the need to rethink their use of the smartphone, in order to find more benefit or solve specific problems. The elaborated data allow to confirm the need to promote strategies of use of new media that make young people autonomous rather than defend them. It is therefore fundamental to plan training courses aimed at the development of selfregulation as a fundamental process to reach an adequate state of well-being in the use of the media
NA0D – The new traumatic dental injury classification of the world health organization
An accurate, clear, and easy-to-
use
traumatic dental injury (TDI) classification and definition
system is a prerequisite for proper diagnosis, study, and treatment. However,
more than 50 classifications have been used in the past. The ideal solution would be
that TDIs are adequately classified within the International Classification of Diseases
(ICD), endorsed by the World Health Organization (WHO). TDI classification provided
by the 11th Revision of the ICD (ICD-11),
released in 2018, and previous Revisions,
failed to classify TDIs satisfactorily. Therefore, in December 2018, a proposal was submitted
by Dr's Stefano Petti, Jens Ove Andreasen, Ulf Glendor, and Lars Andersson, to
the ICD-11,
asking for a change of the existing TDI classification. Proposal #2130 highlighted
the TDI paradox, the fifth most frequent disease/condition neglected by most
public health agencies in the world, and the limits of ICD-11
classification. Namely,
injuries of teeth and periodontal tissues were located in two separate blocks that did
not mention dental/periodontal tissues; infraction, concussion, and subluxation were
not coded; most TDIs lacked description; and tooth fractures were described through
bone fracture descriptions (e.g., comminuted, compression, and fissured fractures).
These limitations led to TDI mis-reporting,
under-reporting,
and non-specific
reporting
by untrained non-dental
healthcare providers. In addition, no scientific articles on
TDIs, present in PubMed, Scopus, and Web-of-
Science,
used the ICD classification.
Proposal #2130 suggested to adopt the Andreasen classification, the most widely
acknowledged classification used in dental traumatology. The Proposal was reviewed
by two WHO teams, two scientific Committees, one WHO Collaborating Center, and
the Department of Non-Communicable
Disease Prevention at WHO headquarters,
and it underwent two voting sessions. In March 2022, the Andreasen classification
was accepted integrally. A new entity was generated, called NA0D, “Injury of teeth
or supporting structures” (https://icd.who.int/brows e11/l-m/
en#/http://id.
who.int/icd /ent ity/141 3338122). Hopefully, this will contribute to increasing
the public awareness, and the dental profession's management, of TDIs
Riprogettazione del setting del laboratorio di tecnologie didattiche per la formazione iniziale degli insegnanti
In questo contributo viene presentata l’analisi dello sviluppo di un ambiente formativo per la formazione iniziale degli insegnanti, in modo specifico del laboratorio di Tecnologie didattiche del corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Anche se spesso viene trascurata, e le condizioni di alcune aule all'interno delle nostre scuole lo testimoniano, la cura del setting riveste un ruolo fondamentale per ogni processo formativo incidendo sull’efficacia dell’educazione (Proshansky & Wolfe, 1974). Lo stesso Freinet (1978) ha sottolineato che il processo di innovazione della didattica passa anche attraverso la ristrutturazione dell'ambiente di apprendimento, e il setting può essere considerato un potenziale agente di cambiamento. È perciò rilevante progettarlo in modo congruente con le metodologie didattiche che ci si prefigge di utilizzare, soprattutto considerando il contributo delle tecnologie da cui può dipendere la qualità del processo di insegnamento (Ferrari, Garavaglia, 2012).
Le varie fasi della progettazione del laboratorio di Tecnologie didattiche hanno avuto come focus principale il passaggio consapevole e riflessivo dalla teoria all’azione (Vigo, 2005) e il quadro normativo dove agirà il futuro insegnante, per cui è stato rilevante il riferimento alle indicazioni ministeriali (Indicazioni nazionali per il curricolo e recentemente il Piano Nazionale Scuola Digitale). La progettazione del percorso, costruita secondo logica iterativa e collegiale, è evoluta nel tempo sulla base di una serie di feedback raccolti in modo sistematico negli anni 2013-14 e 2015-15, nello specifico:
- 430 questionari di valutazione somministrati;
- osservazioni da parte dei 10 conduttori dei diversi turni del laboratorio, condivise in riunioni e panel specifici;
- metariflessioni sul percorso effettuato da parte degli studenti, raccolte attraverso una scheda finale;
- 5 interviste a studenti selezionati.
La messa a sistema di queste rilevazioni ha contributo a definire lo sviluppo a livello micro di alcune variazioni funzionali a risolvere diversi aspetti, come ad esempio una maggiore personalizzazione del percorso (Cattaneo, 2004), e l’integrazione di attività per potenziare competenze metacognitive legate all’uso degli strumenti digitali nella didattica.
L’analisi ha permesso di identificare anche un fattore, il setting, che in questi primi due anni di erogazione è emerso come particolarmente problematico, infatti la correlazione tra esso e la qualità percepita del percorso formativo è di 0,423 e l’analisi fattoriale ha messo in evidenza che risulta nel primo componente delle variabili che determinano la bassa qualità. Si tratta un fattore difficilmente risolvibile poiché fortemente vincolato dalle infrastrutture disponibili, a differenza degli altri che dipendono dalla qualità di conduzione del docente: i laboratori informatici utilizzati presentano una disposizione di pc desktop per file parallele fisse che non favoriscono l’attivazione di gruppi di lavoro, inoltre i dispositivi non sono adeguati rispetto agli scopi (sia a livello di dotazione che di configurazione del sistema operativo). L’adozione del BYOD per far fronte a questo elemento di criticità ha presentato da subito alcuni vantaggi perché consente a dei futuri insegnanti di acquisire sicurezza e consapevolezza del proprio dispositivo in una situazione protetta, ma risulta parzialmente risolutiva poiché non tutti i device sono performanti, non permette di utilizzare strumentazioni specifiche e non è in grado di risolvere le problematiche legate all’infrastruttura dell’aula (Garavaglia, Petti & Garzia, 2016).
Per cercare una soluzione efficace è stata progettata un’aula appositamente studiata per le attività laboratoriali che comportano un utilizzo avanzato dei nuovi media. Il nuovo setting è caratterizzato da una tipologia multi-screen (Ferrari & Garavaglia, 2012) con schermi su 3 diverse pareti dedicati ai gruppi di lavoro e banchi disposti a isole con possibilità di attivare coppie o gruppi di lavoro da 3 a 6 e dispositivi tecnologici specifici (coding, robotica, disabilità...). Il nuovo laboratorio sarà oggetto di una seconda fase triennale di questo studio longitudinal
Uso del wiki come strumento a supporto della didattica online del tirocinio ADA
Lo studio del percorso blended learning del tirocinio ADA della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Milano-Bicocca, focalizzato sulla costruzione di testi collaborativi, ha fatto emergere la necessità di sperimentare un modello di analisi dell'uso del wiki nella didattica. Tale modello si basa sulla messa a sistema dei risultati delle interviste a tutti i conduttori e a un campione di studienti e sull'adozione di un modello di analisi dei testi prodotti collaborativamente nel wiki. L'esito dell'analisi ha avuto come esito il raffinamento del processo didattico on line e la riprogettazione del setting on line
Fare didattica nelle pluriclassi
Nel capitolo ci si sofferma, dal punto di vista teorico, sulla didattica agita nelle pluriclassi mettendone in evidenza alcuni aspetti: la progettazione di percorsi ed attività dotati di senso, che tengano conto dei bisogni dei bambini senza dimenticare l’ambiente che li circonda; il valore del lavoro collaborativo tra gli insegnanti (collegialità); l’utilizzo di metodi e metodologie diversificati, poiché plurali sono le età, i bisogni e i traguardi di cui l’insegnante deve tener conto
Innovazione dei setting per la didattica universitaria
In recent years, Italian universities have been called upon to experiment with innovative processes and changes that have involved different aspects. This contribution focuses in particular on the factors related to teaching that influence the design of university settings, characterized by student’s profile evolution, the pervasiveness of the media and the ever-increasing demand to develop skills. and achieve the stated training goals are some aspects that have influenced the teaching. BYOD, inverted classroom, feedback, experience learning are considered relevant factors for the re-definition of settings for university teaching Starting from two approaches, teacher or student-centered, some scenarios that could characterize in the next decades the following university settings: the lecture hall, the small classroom in presence, the online synchronous environments and the asynchronous online environments
Fare didattica nelle pluriclassi
Nel capitolo ci si sofferma, dal punto di vista teorico, sulla didattica agita nelle pluriclassi mettendone in evidenza alcuni aspetti: la progettazione di percorsi ed attività dotati di senso, che tengano conto dei bisogni dei bambini senza dimenticare l’ambiente che li circonda; il valore del lavoro collaborativo tra gli insegnanti (collegialità); l’utilizzo di metodi e metodologie diversificati, poiché plurali sono le età, i bisogni e i traguardi di cui l’insegnante deve tener conto
IL PREZZO IDEALE COME METODO DI MISURA ADIMENSIONALE DEL VALORE DEGLI ALIMENTI:IL CASO DEI PREZZI DELL'ANTICHITA'
Integrazione della Data Literacy nella Media Literacy come framework per l’intervento media-educativo nella società degli algoritmi
The contribution builds on Boyd and Crawford’s (2012) instances of the need
to integrate Data Literacy into Media Literacy, an idea developed in part by
the proposal to promote Critical Data Literacy. Considering media literacy,
and the media education movement in general, as a point of reference for the
analysis of media production, an investigation is proposed into the possibilities
of analysing media productions generated by intelligent agents through
the adaptation of media education approaches used to implement educational
interventions in traditional and new and social media integrated with a data
literacy framework. The aim is to examine whether it is appropriate to consider
dimensions that data literacy-oriented frameworks do not seem to focus
on: one of them, the Personal Data Literacy Framework (PDL Framework),
pays attention to the issue of transparency, less to critical use and responsible
media production. It considers the analysis of media production and communication,
no longer generated only by editorial staff, specialists, influencers
and prosumers, but also by Artificial Intelligence (AI) applications for automated
media productio
- …
