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La sentenza non definitiva favorevole al contribuente preclude la misura cautelare della sospensione del rimborso
La Commissione tributaria provinciale di Milano ha fornito condivisibili chiarimenti sull’istituto della sospensione dei rimborsi: secondo l’art. 23, D.Lgs. n. 472/1997 la sospensione può essere disposta nei limiti di quanto deciso dal giudice tributario, anche con sentenza non passata in giudicato, giacché, di fronte ad un accertamento giudiziale circa l’inesistenza del diritto di credito dell’Erario, vengono meno gli effetti che giustificano l’adozione del provvedimento cautelare di sospensione del rimborso
L’atto di recupero di sanzioni e interessi non si applica retroattivamente
L’ipotesi di credito spettante ma compensato anticipatamente rientra nell’ambito di applicazione dei termini ordinari di accertamento previsti dall’art. 43, D.P.R. n. 600/1973, decorrenti dall’utilizzo del credito. In relazione a tale fattispecie, il recupero di interessi e sanzioni non è possibile sulla base dell’atto di recupero rimodellato dal D.Lgs. 158/2015, che contiene una disciplina le cui modifiche non sono applicabili retroattivamente
Ruolo straordinario e misure cautelari preclusi se l’accertamento è annullato
The article analyses the repercussions of the Supreme Court ruling in which the Grand Chamber (“Sezioni Unite”) stated that the extraordinary measures in tax collection (“ruolo straordinario”) cannot be imposed upon the taxpayer when the notice of assessment has been declared illegitimate by any tax court ruling, including non-final statements. The novelty of the ruling must be appreciated as it seems to be applicable also to all precautionary measures different from the extraordinary tax collection, including in particular administrative holds. Also them should lose their effectiveness when any ruling, including intermediate ones, upholds the appeal of the taxpayer in the judgment concerning the underlying notice of assessment
I requisiti sostanziali prevalgono sugli inadempimenti formali: sostanza e forma nei tributi armonizzati (IVA e accise)
Substance over form doctrine is the main guideline of the Court of Justice regarding Vat and excise duties. The Italian Supreme Court, despite the traditional formal interpretation, is slowly changing his view in accordance to the European principle of proportionalit
Fermo amministrativo: confermata la "teoria dei cerchi concentrici"
La Suprema Corte, ribadendo il proprio orientamento, riconosce al fermo ex R.D. n. 2440/1923 un ambito di efficacia generalizzato, evidenziando come i fermi “speciali” tributari si applichino quale “alternativa”, in un sistema in cui l’amministrazione finanziaria resta libera di scegliere quale strumento adottare. Tale interpretazione, che legittima condotte abusive e disparità di trattamento, non pare più sostenibile a seguito delle modifiche introdotte con D.Lgs. n. 158/2015, che hanno delineato la sospensione dei rimborsi di cui al D.Lgs. n. 472/1997 come l’unico modello generale di fermo tributario.The Italian Supreme Court, by confirming its precedents decisions, recognises to the administrative hold (fermo amministrativo) provided by Royal Decree no. 2440/1923 a general field of application, while it highlights that “special” tax administrative holds apply as an alternative, in a system in which Tax Authorities remains free to choose which tool to adopt. This interpretation, which legitimises abusive behaviours and unequal tax treatments, does not seem anymore acceptable following the reform made by Legislative Decree no. 58/2015, which outline the suspension of refunds provided in Legislative Decree no. 472/1997 as the only general model of administrative hold in tax law
Il ruolo del procedimento tributario nella determinazione dell'imposta evasa ai fini del giudizio penale
In the relationship between tax and criminal proceedings, characterized by perfect autonomy, the criminal court has to determine the measure of tax evasion in order to verify the relevance of the criminal conduct.
However, the Supreme Court makes the autonomy between the two proceedings weaker, by giving to the administrative determinations primary effectiveness, although not binding, into the separate criminal proceeding for tax evasion.
The result is a deep break of the autonomy between the two proceedings, symptomatic of the trend to abandon the "double-track" system in favor of one characterized by the increasing interference in tax matters between criminal and administrative aspects
L'imposta sui redditi delle persone fisiche nel sistema tributario cinese
L'imposta sui redditi delle persone fisiche costituisce la principale fonte di gettito fiscale in molti Paesi del mondo andando a costituire quasi la metà degli introiti statali. La situazione si presenta diversa per quanto riguarda la Cina, dove tale prelievo è stato introdotto solo recentemente
L'indetraibilità dell'IVA per l'acquirente che "sapeva o avrebbe dovuto sapere"
La giurisprudenza della Corte di Giustizia e della Corte di Cassazione in tema di frodi IVA giungono a differenti conclusioni in relazione alla possibilità di disconoscere il diritto alla detrazione dell’IVA per l’acquirente, soggetto passivo, che partecipi con il proprio acquisto ad un’evasione commessa dal fornitore o da altri soggetti.
Se per la Corte di Giustizia è pacificamente necessario valutare la buona fede dell’acquirente, potendo quest’ultimo rispondere della frode di terzi solo se “sapeva o avrebbe dovuto sapere”, la giurisprudenza interna, attribuendo rilevanza all’autonoma categoria delle operazioni soggettivamente inesistenti e affievolendo l’onere probatorio posto a carico dell’amministrazione finanziaria di dimostrare l’assenza di buona fede dell’acquirente, finisce per stravolgere i principi e i criteri interpretativi dei Giudici lussemburghesi.
Ne deriva una posizione che rischia di tradursi in una responsabilità oggettiva per l’acquirente e che comporta il pericolo di trattare allo stesso modo situazioni differenti, senza tutelare chi, in buona fede, “non sapeva o non poteva sapere”
La determinazione «negativa» della base imponibile: l’intervento chiarificatore sull’incerta misura dei cali dei prodotti energetici
Nell'ambito di una delle tematiche maggiormente problematiche nel settore della fiscalità energetica, rappresentata dai cali dei prodotti energetici, la giurisprudenza tributaria di merito, recepita dalla prassi amministrativa, ha fornito chiarezza in uno degli aspetti più controversi, rappresentato dalla misura del calo riferito alle giacenze dei depositi commerciali di gasolio. Tuttavia, ciò non fa venire meno la necessità di un intervento organico del legislatore, relativo alla totalità delle fattispecie, con il quale si preveda una misura uniforme dei cali, con la specificazione che la stessa misura assuma efficacia non solo ai fini delle accise, ma anche per l’operatività
della presunzione di cessione di cui al d.p.r. n. 441 del 1997, ai fini delle imposte sui redditi, dell’iva e dell’irap e, conseguentemente, ai fini delle relative sanzioni, amministrative e penali
In attesa di una soluzione definitiva sull'applicazione delle accise nei contratti di "service"
In materia di accise sull'energia elettrica, soggetto passivo del tributo è il fornitore professionale del bene «energia elettrica» che procede alla fatturazione dell'operazione di vendita in forza di un contratto di somministrazione; il soggetto che fornisce l'energia elettrica a terzi quale componente di una prestazione complessa nell'ambito di un contratto di «service», alla luce del contesto unitario di tale contratto, non può essere considerato soggetto venditore di energia elettrica ai sensi del D.Lgs. n. 504/1995, ma è da ritenere l'unico e complessivo consumatore finale dell'energia, come tale estraneo al rapporto tributari
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