1,721,252 research outputs found

    Convenios colectivos y derecho de la competencia

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    La pubblicazione è frutto di un lavoro comune ma è attribuibile a Brino Vania la parte da pag. 224 a pag. 234 e a Perulli Adalberto la parte da pag. 234 a pag. 245

    Habent sua sidera lites? Brevi note su diritto del lavoro e "giurisprudenza predittiva"

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    The essay discusses the topic of "predictive jurisprudence", ie an ap- plication of artificial intelligence to jurisprudence capable of providing a probabil- istic forecast on the outcome of a dispute, on a statistical basis. Starting from the experience of the Court of Appeal of Venice, which carried out the project in collab- oration with the Ca ‘Foscari University of Venice, the author tackles the issue from different points of view, not only juridical, and highlights the advantages of a model of predictive jurisprudence. In conclusion, the A. believes that the tool can provide important help to legal practitioners, also as a function of greater legal certainty, and should certainly be used, without however replacing the office of the judge

    Sustainability, Social Rights and International Trade: The TTIP

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    This article analyses the prospects opened up in the social field by the negotiation on the Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) between the European Union (EU) and United States (US), with reference to labour law and social sustainability. Trade integration between the two partners should lead to an inter-normative approach, incorporating Fundamental Social Rights into the Treaty. The author proposes the inclusion of a chapter dedicated to compliance with labour rights, containing a social clause inspired by Article 20 of the General Agreement on Tariffs and Trade (GATT), in accordance with the negotiation directives. The social clause should include references to the ILO Core Labour Standards, individual and collective labour rights, Corporate Social Responsibility (CSR), and the regulation in a social perspective of Foreign Direct Investment (FDI)

    Il Jobs Act del lavoro autonomo e agile: \ud come cambiano i concetti di subordinazione \ud e autonomia nel diritto del lavoro

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    The essay analyzes the change of self-employment and subordinate work in the light of the innovations of Act 81/2017. In particular, the author highlights the problems of qualification of work relationships related to digital platforms, the new discipline of "agile" work and the new discipline of co-ordinated and continuous collaborations

    Il diritto del lavoro e il "problema" della subordinazione

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    The author considers that working 'for others' must constitute the basis of the protections ensured by labour law. The “labour” that deserves social protection cannot be limited to the narrow sphere of technical and legal subordination, but it is necessary to identify a new reference type that goes “beyond” subordination. More specifically, the labour law system must be reconstructed on two interrelated levels: a first civil contractual level in which the regulation takes place on the basis of types and cases; a second “labour law level”, in which the distribution of protections, according to the value of labour, takes also place on the basis of new criteria for expressing the social vulnerability. The interpretative adaptation of the notion of subordination, while feasible, would not lead to satisfactory results. The meaning of the normative statement in Article 2094 of the Italian Civil Code does not seem so uncertain as to justify a “purposive” interpretation and to attribute a different and broader normative content to the concept of subordination. It seems preferable to adopt a universalistic approach in which protections can be selectively extended to the whole world of labour, starting from subordination but going beyond subordination, and declined according to the specific needs of social protection expressed and the material conditions in which the work (without adjectives) is performed. In conclusion, it is necessary that the labour law continues to protect dependent work possibly more than before, but at the same time, it is necessary a movement beyond subordination, using the techniques of selective universalism. Notions such as "economic dependence", "personal labour relations", "hetero-organisation" are not alternative criteria to subordination, but criteria that help labour law to recover its strength and justification, from a legal and moral point of view.El autor considera que el trabajo "por cuenta ajena" debe constituir la base de las protecciones garantizadas por el derecho laboral. El "trabajo" que merece protección social no puede limitarse a la estrecha esfera de la subordinación técnica y jurídica, sino que es necesario identificar un nuevo tipo de referencia que vaya "más allá" de la subordinación. Más concretamente, el sistema de derecho laboral debe reconstruirse en dos niveles interrelacionados: un primer nivel contractual civil en el que la regulación se lleva a cabo sobre la base de tipos y casos; un segundo "nivel de derecho laboral", en el que la distribución de las protecciones, según el valor del trabajo, se lleva a cabo también sobre la base de nuevos criterios para expresar la vulnerabilidad social. La adaptación interpretativa de la noción de subordinación, si bien es factible, no dará resultados satisfactorios. El significado de la declaración normativa del artículo 2094 del Código Civil italiano no parece tan incierto como para justificar una interpretación "intencionada" y atribuir un contenido normativo diferente y más amplio al concepto de subordinación. Parece preferible adoptar un enfoque universalista en el que las protecciones puedan extenderse selectivamente a todo el mundo del trabajo, partiendo de la subordinación pero yendo más allá de la subordinación, y declinarlas según las necesidades específicas de protección social expresadas y las condiciones materiales en las que se realiza el trabajo (sin adjetivos). En conclusión, es necesario que el derecho laboral siga protegiendo el trabajo dependiente posiblemente más que antes, pero al mismo tiempo es necesario un movimiento más allá de la subordinación, utilizando las técnicas del universalismo selectivo. Nociones como "dependencia económica", "relaciones laborales personales", "hetero-organización" no son criterios alternativos a la subordinación, sino criterios que ayudan al derecho laboral a recuperar su fuerza y justificación, desde el punto de vista jurídico y moral.L'autore del saggio ritiene che il lavorare “per altri” debba costituire il fondamento razionale delle tutele assicurate dal diritto del lavoro, indipendentemente dal lavorare “alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore”. Il “fare per altri” meritevole di tutela sociale non può essere infatti limitato alla stretta sfera della subordinazione tecnico-giuridica. E' necessario identificare una nuova fattispecie di riferimento che si collochi "oltre" la subordinazione. Più specificamente, il sistema del diritto del lavoro va ricostruito su due livelli normativi interrelati: un primo livello civilistico contrattuale in cui la normazione avviene per tipi e per fattispecie, senza che avvenga l'aggregazione tipologica delle prestazioni di fare; un secondo livello, giuslavoristico, in cui l’aggregazione delle tutele e la loro distribuzione razionale rispetto al valore, pur senza prescindere del tutto dal primo livello, avviene sulla base di movimenti trans-tipici e di nuovi criteri di espressione del deficit democratico e della vulnerabilità sociale. La strada dell'adattamento interpretativo della nozione di subordinazione, pur percorribile, non porterebbe a risultati soddisfacenti. E' molto difficile sostenere che il senso dell’enunciato normativo di cui all'art. 2094 c.c., sia talmente incerto da giustificare un’interpretazione “purposive” e, di conseguenza, attribuire al concetto di subordinazione un contenuto normativo diverso e più ampio. Ad ogni modo, rispetto all'elaborazione di una nozione ampia di subordinazione pare preferibile adottare una visione universalistica, ma modulare delle tutele, da estendere selettivamente all’intero mondo del lavoro a partire dalla subordinazione ma oltre la subordinazione, e declinate in ragione degli specifici bisogni di protezione sociale espressi e delle condizioni materiali in cui il lavoro (senza aggettivi) viene prestato a favore di altri. in conclusione, occorre che la cultura del diritto del lavoro, continui a tutelare il lavoro dipendente come prima e possibilmente più di prima, ma al contempo muova oltre la subordinazione, espandendo le tecniche dell’universalismo selettivo. Nozioni come “dipendenza economica”, “relazioni personali di lavoro”, “etero-organizzazione” non rappresentano criteri alternativi alla subordinazione, ma compagni di viaggio grazie ai quali il diritto del lavoro può recuperare la sua forza e la sua giustificazione, non solo legale-razionale ma anche (e soprattutto) morale

    La “soggettivazione regolativa” nel diritto del lavoro

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    Obiettivi. II saggio propone di individuare nella soggettivazione regolativa una formula idonea a identificare le nuove forme di regolazione del rapporto di lavoro basate sulla promozione dell'autonomia individuale. Metodologia. Indagine giuridica, filosofica e sociologica. Risultati. Si è individuata una nuova funzione della autonomia individuale in funzione capacitante attraverso gli istituti del mutamento delle mansioni e del lavoro agile. Limiti e implicazioni. La ricerca dovrà essere confermata, nella sua ipotesi teorica, attraverso l'analisi empirica e sociologica. Originalità. Il saggio offre un'ipotesi ricostruttiva originale nella misura in cui indirizza l'autonomia individuale al mutamento della nozione di subordinazione, in chiave capacitante per il lavoratore
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