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Factor decomposition of cross-country income inequality with interaction effects
In this paper we propose a decomposition of the Theil measures of per capita income inequality which accounts for interaction effects between its multiplicative factors. Our theoretical findings, supported by an empirical application referring to EU-25 countries, suggest that neglecting these effects may strongly bias the relative importance of some factors, with consequent misleading policy implications.Inequality, Decomposition, Interaction Effects
PREMIO GIOVANI DSPMI 2019
In un villaggio del Burkina Faso in Africa Occidentale, le zanzariere da letto impregnate di insetticida (LLINs) proteggono dalle punture delle zanzare anofele ma non dalla trasmissione di malaria. Questo risultato, ottenuto dallo studio proposto nel presente articolo, pone le basi per comprendere alcuni aspetti della ridotta efficacia delle LLINs nel contenimento della malattia in alcuni paesi dell’Africa subshariana.
La malaria è una malattia infettiva causata dal parassita del genere Plasmodium ed è trasmessa all’uomo tramite punture di zanzare del genere Anopheles, le quali acquisiscono il parassita attraverso suzione di sangue umano infetto. Solamente nel 2017 sono stati registrati 435.000 decessi e 219 milioni di nuovi casi, l’88% dei quali in Africa Sub-sahariana. In assenza di un vaccino altamente efficace, le LLINs sono considerate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come metodo elettivo per ridurre e, auspicabilmente eliminare, la trasmissione di malaria nei paesi tropicali. Esse esercitano una protezione individuale inibendo fisicamente il contatto uomo-zanzara e una protezione collettiva umana grazie all’attività repellente/letale dell’insetticida. Sebbene si stimi che in 15 anni le LLINs abbiano prevenuto il 68% dei casi di malaria in Africa, la loro efficacia risulta disomogenea e in alcuni paesi africani (es: Burkina Faso) l’incidenza annuale della malattia e i tassi di infezione delle zanzare anofele rimangono ancora molto elevati.
L’articolo proposto riporta un’indagine entomologica condotta nel villaggio rurale di Goden in Burkina Faso a un anno dall’ introduzione delle LLINs e nasce dalla solida collaborazione tra il gruppo di Entomologia Medica del DSPMI della Sapienza e il “Centre National de Recherche et de Formation sur le Paludisme” di Ouagadougou. I risultati evidenziano che sebbene i tassi di puntura su uomo (misurati analizzando il pasto di sangue ingerito dalle zanzare) siano molto bassi rispetto a quanto noto in assenza di LLINs, tuttavia la percentuale di infettività delle zanzare (misurata ricercando il parassita malarico all’interno delle zanzare) rimane inaspettatamente elevata. Ciò significa che, in un anno di utilizzo, le LLINs hanno ridotto il contatto tra l’uomo e il vettore di malaria, senza però che l’effetto insetticida abbia giovato alla protezione collettiva umana.
Il contributo della Dott.ssa Perugini al presente lavoro si è concretizzato nell’esecuzione di tutte le analisi molecolari, nell’interpretazione dei dati ottenuti e nella partecipazione alla stesura dell’articolo in collaborazione con i co-autori. Il gruppo di ricerca e la Dott.ssa Perugini sono impegnati in ulteriori studi per consentire una migliore comprensione del fenomeno
Ritratto di Graziana l’andalusa (Retrato de la Lozana andaluza), a cura di Carla Perugini
Francisco Delicado, La Lozana andaluza, Ediciόn,introducciόn y notas de Carla Perugini
Quest’edizione del testo cinquecentesco di Francisco Delicado segue fedelmente l’unico esemplare rimastoci dell’opera, conservato nella Biblioteca Nazionale di Vienna, mantenendo al loro posto le immagini così come le aveva disposte l’autore, in stretta connessione di senso con la scrittura polisemica del libro. È corredata da centinaia di note che intendono accompagnare il lettore nella letteratura, nella storia, nei codici linguistici del tempo, oltre a sciogliere i complicati nodi semantici che costellano il testo data la sua natura essenzialmente erotica, spesso camuffata dal registro alto o da allusioni criptiche. L’ampia introduzione rende giustizia a un autore a lungo trascurato o malinteso, di cui sono pubblicate, per la prima volta tutte insieme, anche le varie operette cui si dedicò sia nella sua veste di medico dilettante, sia in quella di curatore di testi a stampa nella Venezia capitale dell’editoria, in cui si rifugiò dopo il Sacco di Roma. Del suo trattatello più noto, El modo de adoperare el legno de In/dia occidentale: Salutifero remedio/a ogni piaga et mal incurabile, si pubblicano, a fronte del testo in latino e in italiano, le corrispettive traduzioni in spagnolo
Aitana Alberti, Abitare la solitudine. Antologia poetica, Prologo, traduzione e note di Carla Perugini, Epilogo di Aitana Alberti
Il volume contiene una selezione annotata di poesie di Aitana Alberti, dalle prime prove dell’adolescenza (Buenos Aires 1955) alle ultime scritte a Cuba, suo luogo di residenza.
Nata a Buenos Aires nel 1941, pur circondata dall’affetto dei genitori, Rafael Alberti e María Teresa León, e dei tanti loro amici europei e americani, la scrittrice sente di abitare tuttavia una solitudine irrimediabile, quella della sua famiglia di esuli, costantemente divisi fra un impossibile ritorno in patria e una solidarietà fatta di dolore e di implicito senso di colpa con quanti, lì rimasti, ne scontavano i rigori del regime con il carcere, le fucilazioni e le privazioni dei diritti civili e politici. Nei continui traslochi della coppia, fin dall’inizio della loro convivenza in Spagna, non erano andati perduti i libri, che furono per la piccola Alberti nutrimento necessario e inevitabile. Con dei genitori così “ingombranti”, tutto sembra già scritto e deciso per lei: la vocazione letteraria, la ribellione del carattere, l’invasiva presenza dei tanti morti, la sensibilità esorbitante, la precocità del talento: «me sentí el eco de quienes una aurora/pusieron en mis ojos». Erede del talento letterario dei suoi genitori, Aitana Alberti nella sua produzione poetica contempera vocazione lirica e impegno civile
Spazio, Scienza e Simbolo nella cultura architettonica delle Due Sicilie. Continuità e discontinuità dialettiche da Guarino Guarini a Ferdinando Sanfelice
Questo saggio è dedicato all'architetto settecentesco napoletano Ferdinando Sanfelice ed alle influenze architettoniche e scientifiche che hanno caratterizzato la sua opera. L'architettura ed il linguaggio dei grandi architetti barocchi della sua città, ma anche di Borromini, Guarini e von Hildebrandt, costituiscono dei modelli di riferimento per molti dei suoi interventi più rilevanti. Molto importanti sono anche le interrelazioni tra la sua poetica architettonica ed un approccio più filosofico/scientifico come quello che si può riscontrare nelle sue celebri scale. Qui, uno dei caratteri principali consiste nella pratica di quella "obliquità" che era già stata affrontata da Juan Caramuel nel suo “Architectura Civil Recta y Obliqua” (Vigevano, 1678) dove la concezione di "obliquo" viene interpretata anche da un punto di vista matematico. E Caramuel, prima di recarsi a Vigevano, è stato Vescovo di Campagna Vesuviana dove potrebbe aver avuto contatti con alcuni dei docenti di Sanfelice, coincidenza questa che suggerisce la possibiliità di una sorta di influenza diretta. Quindi il contributo originale di questo saggio consiste nell'aver affrontato il pensiero e l'opera di Sanfelice con un metodo di indagine storica più ad ampio raggio.This essay is dedicated to the XVIIIth century Neapolitan architect Ferdinando Sanfelice and his links with architectural and scientific influences. The works and language of the great baroque architects of his town, but also of Borromini, Guarini and von Hildebrandt can be recognized as models for many of Sanfelice’s interventions. Very important are also the correlations between his idea of architecture and a more philosophical/scientific view such as it can be found in his famous staircases. There one of the main features is the concept of “obliquity” that had yet been exposed by Juan Caramuel in his “Architectura Civil Recta y Obliqua” (Vigevano, 1678) where the ideal of “oblique” is also interpreted in a mathematical way. And Caramuel before going to Vigevano has been the Bishop of Campagna Vesuviana where he could easily have met with some of Sanfelice’s teachers, a coincidence that suggests the possibility of a kind of direct influence. So the original contribution of this essay is to have interpreted the works and ideas of Sanfelice with a more open method of historical investigation
Un "evento di pietra": il memorial delle Fosse Ardeatine
Questo saggio è dedicato alla storia ed al significato del Memorial delle Fosse Ardeatine a Roma. Nelle sue pagine vengono illustrati gli eventi che hanno originato prima il concorso di architettura e quindi la realizzazione di una delle opere più rilevanti dell'architettura del Ventesimo Secolo, accanto all'esposizione delle diverse idee che sono state concepite e concretizzate usando un linguaggio architettonico ed una speciale tecnologia antichi e moderni al tempo stesso. Fotografie e disegni originali - alcuni dei quali inediti - provengono direttamente dall'archivio dello Studio Perugii.This essay is dedicated to the history and the meaning of the Fosse Ardeatine Memorial in Rome. In its pages are explained the events that originated first the architectural competition and then the realization of one of the most important works of the XXth Century Architecture together with the exposition of the different ideas that have been conceived and concretized using an architectural language and a special technology ancient and modern at the same time. Photographs and original drawings – some of them previously unpublished – come directly from the archives of the Studio Perugini
Tempi e luoghi di (de)formazione
Coda ormai tradizionale del ben più ampio Congresso di Americanistica che si svolge ogni anno a Perugia ad opera dell’attivissimo Centro Studi Americanistici, il Congresso di Salerno anche questa volta ha visto la partecipazione di studiosi di varie parti d’Europa e d’America, che hanno parlato e discusso su varie tematiche che riassumeremo in tre sezioni:
I. Carceri reali e metaforiche
II. Labirinti dell’identità
III. Le istituzioni tra formazione e deformazione
La città mediterranea tra progetto architettonico e realtà storica
Questo breve saggio è derivato dalla partecipazione dell'Autore, come coordinatore di una unità, al Progetto Strategico CNR intitolato "Il sistema mediterraneo: radici storiche e culturali, specificità nazionali". In particolare costituisce una sorta di indicatore programmatico dove vengono evidenziate le tematiche poi sviluppate più ampiamente nel corso della Ricerca
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