1,720,962 research outputs found
Casa doppia Muyidong, Seongnam, Seoul, Corea del sud
Il testo descrive il progetto dell’Architetto Joh Sungwook analizzando, in particolare, le relazioni tra le due abitazioni che lo compongono. Viene brevemente presentata la difficile condizione abitativa di alcune città dell’est asiatico in netto contrasto l’architettura riconoscibile della casa Muyidong che esprime con forza la propria complessità interna e si inserisce in un nuovo distretto residenziale “a misura d’uomo”
Case Periscopio, Nesselande, Rotterdam, Olanda
La scheda analizza l’architettura delle abitazioni Periscopio, un complesso composto da quattro blocchi residenziali posti su quattro piccole isole artificiali. La presenza di uno stretto rapporto con l’acqua e la volontà di relazionarsi con il contesto, hanno condotto l’architetto verso la definizione di un progetto che interagisce con l’esterno e caratterizza un ambito urbano privo di un vero e proprio valore architettonico
Casa doppia a Borneo Eiland, Amsterdam, Olanda
Attraverso una breve introduzione relativa alla definizione del Masterplan generale dell’area di Borneo-Sporenburg, risalente alla fine degli anni 90, il testo descrive l’intervento di Enric Miralles e, in particolare, le due abitazioni di testa che segnano il passaggio principale nella regolare trama degli strips lots
Il disegno dello "spazio scoperto"
Il saggio esamina le tematiche relative al disegno degli spazi aperti e in particolare, di quelle aree che derivano da anni di sfruttamento estrattivo e che oggi rappresentano spesso ambiti abbandonati e di difficile definizione formale e funzionale.
Tra i casi studio riportati si possono citare alcuni interessanti esempi: il progetto di rinaturalizzazione dell’area del fiume Aire, Ginevra, a cura del gruppo Superpositions e dello studio Atelier Descombes Rampini; il progetto di riqualificazione e ampliamento del Parco Killesberg, Stoccarda, a cura dello studio Rainer Schmidt Landscape Architects and Urban Planners; l’architettura dell’hotel Cave bianche, Isola di Favignana, a cura dello studio Cusenza+Salvo
Il progetto dello spazio terapeutico. L'umanizzazione dell'architettura dei luoghi di assistenza e cura
La Tesi si compone di due parti principali. La prima, maggiormente teorica, indaga il tema dell’umanizzazione dell’architettura per la sanità ricercando le interconnessioni tra LE variazioni tipologiche dei modelli architettonici e l’evoluzione del concetto di salute avvenuto nel tempo. Tali considerazioni vengono messe in relazione con lo sviluppo del tema dell’umanizzazione dell’architettura sanitaria quale aspetto fondamentale dell’intera ricerca. Nella consapevolezza che l’architettura debba, per sua natura, rispondere alle istanze basilari dell’essere umano, senza necessariamente ricorrere a operazioni eclettiche o solo di superficie, spesso poco convincenti anche dal punto di vista estetico, la ricerca intende, di fatto, ripercorrere i principi che hanno condotto alle attuali conformazioni delle architetture dei luoghi di cura cercando di evidenziare come l’umanizzazione non possa essere definita un’operazione accessoria e di completamento, ma debba essere considerata come un principio che pervade l’intero processo progettuale, una fonte implicita di cui l’architettura si alimenta
Al termine della prima parte vengono presentati tre casi studio selezionati sulla base di criteri fissati dalla definizione di un ventaglio di ipotesi preliminari. Tali riferimenti sono esposti attraverso un’interpretazione soggettiva scaturita dai sopralluoghi diretti (avvenuti in agosto 2017) e da una descrizione oggettiva, maggiormente tecnica, derivante dallo studio e dall’approfondimento di materiali ed elaborati progettuali forniti direttamente dai progettisti.
La seconda parte della tesi evidenzia lo stretto legame tra gli aspetti tecnici ed esperienziali dell’architettura per i luoghi di assistenza e cura individuando specifiche categorie che si propongono alla base di ogni percorso progettuale. L’approfondimento dei casi studio ha permesso, infatti, di ordinare i dati raccolti secondo delle nuove categorie di “intenzioni” e modalità di relazione con il contesto che potrebbero supportare i progettisti nella fase di avvio progettuale. In particolare, si ritiene che la possibilità di riferirsi ad azioni e condotte reali possa suggerire a chi si occupa di progettazione sanitaria un approccio metodologico più vicino alle necessità dell’uomo come destinatario primario dello spazio se confrontato con la rigida legislazione che attualmente costringe la materia a una impersonale rispondenza prestazionale
Intorno all’acropoli. Proposta di recupero dell’area Faul a Viterbo
Il progetto riguarda una parte della città di Viterbo, in cui ciò che è rimasto immutato per secoli si confronta direttamente con le trasformazioni più recenti: da una parte l’acropoli del colle del Duomo - immagine primigenia dell’incontro tra opera umana e geografia - e dall’altra la valle Faul, caratterizzata dal transito veicolare e dalle nuove forme di accessibilità.
Il progetto ipotizza il rafforzamento delle relazioni fisiche e visive tra parti ed elementi, attualmente incapaci di trarre reciproco vantaggio dalla loro prossimità. Una rete di percorsi fatti riaffiorare dalle tracce di usi recenti e dalle memorie di usi remoti connette una serie di nuovi interventi localizzati e puntuali che riguardano il recupero di edifici esistenti e il disegno degli spazi aperti: una strategia tesa a perseguire il massimo del risultato progettuale ed espressivo riducendo al minimo la portata degli interventi
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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