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Conversations on Empathy: Interdisciplinary perspectives on imagination and radical othering
In the aftermath of a global pandemic, amidst new and ongoing wars, genocide, inequality, and staggering ecological collapse, some in the public and political arena have argued that we are in desperate need of greater empathy — be this with our neighbours, refugees, war victims, the vulnerable or disappearing animal and plant species. This interdisciplinary volume asks the crucial questions: How does a better understanding of empathy contribute, if at all, to our understanding of others? How is it implicated in the ways we perceive, understand and constitute others as subjects? Conversations on Empathy examines how empathy might be enacted and experienced either as a way to highlight forms of otherness or, instead, to overcome what might otherwise appear to be irreducible differences It explores the ways in which empathy enables us to understand, imagine and create sameness and otherness in our everyday intersubjective encounters focusing on a varied range of "radical others" – others who are perceived as being dramatically different from oneself. With a focus on the importance of empathy to understand difference, the book contends that the role of empathy is critical, now more than ever, for thinking about local and global challenges of interconnectedness, care and justice
Just like humans
In this chapter, the author draws on the phenomenological distinction between empathy and sympathy, since she finds it useful to advance some claims about Runa ways of experiencing nonhuman others – yet, she does not believe that people can distinguish between “empathy” and “sympathy” at all times and in all contexts. In shedding light on Runa “empathic-like” processes towards nonhumans and specific cultural understandings about humans’ relationship with animals, the author constantly contrasts her ethnographic materials with research done in Western countries on human–animal relationships. This comparative material “closer to home” comes from research in developmental psychology and the cognitive sciences, as well as from the author's observations of foreign visitors in Runa villages. If empathy consists of the recognition of others as minded creatures like people, a question which needs to be addressed regards the nature of this perceived “alikeness”
Introduction: Conversations on Empathy. Interdisciplinary perspectives on imagination and radical othering
We are living in challenging times. In the aftermath of a global pandemic, amidst new and ongoing wars, genocide, inequality, and staggering ecological collapse, one can feel pessimistic and hopeless, and rightly so, as such events seem to become increasingly normalised. In the public and political arena many have argued that we are in desperate need of greater empathy — be this with our neighbours, refugees, war victims, the vulnerable or disappearing animal and plant species. Perhaps nowhere have these calls for empathy been more visible than in Barack Obama’s warning that the US is undergoing an “empathy-deficit” which needs to be urgently solved. In Obama’s address to the 2006 graduating class at Northwestern University he beseeched to his young audience: “There’s a lot of talk in this country about the federal deficit. But I think we should talk more about our empathy deficit — the ability to put ourselves in someone else’s shoes; to see the world through those who are different from us — the child who’s hungry, the laid-off steelworker, the immigrant woman cleaning your dorm room” (Obama as cited in Northwestern Online News 2006). As elsewhere in the public domain, empathy is evoked here as the solution to a society fraught with divisions and inequality. As noted by feminist scholar Carolyn Pedwell, such calls often revolve around the “refrain of how to cultivate empathy” (2016, p. 3, Pedwell this volume) rather than on the more basic and contentious questions of what exactly empathy is and what it can and cannot do. What is left out from such public debates are discussions about what empathy´s cognitive, experiential, and political facets are. How, if at all, can a better understanding of empathy help us face the social, economic and political challenges that lie ahead? Is greater empathy what we really need at this point in time of planetary crisis
Lo sviluppo della scala di soddisfazione nel consumo di servizi
Il lavoro illustra lo sviluppo di uno strumento di misurazione della soddisfazione del consumatore applicabile alla fruizione di servizi. L’obiettivo è di sviluppare una scala in grado di misurare la soddisfazione considerando tutti gli elementi che, caratterizzando l’intero processo di consumo (dalle fasi pre-acquisto di riconoscimento dell’esigenza di consumo, ricerca delle informazioni e valutazione delle alternative, alla fase di decisione d’acquisto e utilizzo vero e proprio, a quella inerente alle disposizione post-acquisto del bene), qualificano l’esperienza percepita e ne determinano i giudizi conseguenti da parte dei consumatori. Dal punto di vista teorico, lo strumento ottenuto, a differenza delle altre scale normalmente incentrate sul concetto di performance del prodotto a livello di singoli attributi, adotta un approccio olistico, cattu-rando gli aspetti che qualificano, cognitivamente ed emotivamente, l’esperienza di consumo e incidono sui giudizi di soddisfazione. Dal punto di vista metodologico, lo sviluppo della scala segue una procedura statistica standard di validazione empirica che ne assicura affidabilità e validità
Lo sviluppo della scala di soddisfazione nel consumo dei beni shopping
Il lavoro illustra lo sviluppo di uno strumento di misurazione della soddisfazione del consumatore applicabila al contesto del consumo di beni shopping. L’obiettivo è di sviluppare una scala in grado di misurare la soddisfazione considerando tutti gli elementi che, caratterizzando l’intero processo di consumo (dalle fasi preacquisto di riconoscimento dell’esigenza di consumo, ricerca delle informazioni e valutazione delle alternative, alla fase di decisione d’acquisto e utilizzo vero e proprio, a quella inerente alle disposizione post-acquisto del bene), qualificano l’esperienza percepita e ne determinano i giudizi conseguenti da parte dei consumatori. Dal punto di vista teorico, lo strumento ottenuto, a diffe-enza delle altre scale normalmente incentrate sul concetto di performance del prodotto a livello di singoli attributi, adotta un approccio olistico, catturando gli aspetti che qualificano, cognitivamente ed emotivamente, l’esperienza di consumo e incidono sui giudizi di soddisfazione. Dal punto di vista metodologico, lo sviluppo della scala segue una procedura statistica standard di validazione empirica che ne assicura affidabilità e validità
Validazione e utilizzo della scala di soddisfazione mediante il software SPSS-PASW Statistics
La presente Appendice si propone di illustrare le procedure statistiche
utilizzate nel volume, spiegandone brevemente i presupposti teorici ed indicandone
tutti i passaggi necessari e i risultati ottenibili mediante l’utilizzo
del noto software statistico SPSS, oggi denominato PASW Statistics.1 La
stessa è articolata in due parti: nella Parte A, vengono spiegate le analisi
statistiche necessarie per il controllo di validazione della scala di soddisfazione riguardanti, in
particolare, la verifica della sua validità interna, della validità del criterio e
della validità del costrutto, successive alle fasi di sviluppo degli item da includere
nel questionario; nella Parte B, invece, sono illustrate le analisi necessarie
per l’utilizzo della scala nella misurazione dell’influenza della
soddisfazione sull’intenzione d’acquisto, mediante trasformazione di variabili,
analisi di regressione e statistiche descrittive
Firms’ sustainability strategies between Blue and Beauty economies. The case study of “Antonino De Simone 1830 – Impresa Storica”
Marcatori discorsivi e genderlect
Questo contributo cerca, nell’analisi di un consistente corpus di parlato dialogico dell’italiano, una risposta alla problematicità della generalizzazione dei dati e, allo stesso tempo, una conferma della possibile identificazione di peculiarità prevalentemente ricorrenti nello stile conversazionale di parlanti donne. La risposta che le autrici propongono, pur nella consapevolezza della natura probabilistica dei dati raccolti, è contenuta nella esplorazione quantitativa, ma soprattutto qualitativa, dei dati relativi ai marcatori presenti nei dialoghi maschili vs. femminili, così come nella osservazione della quantità di materiale linguistico impiegato dai parlanti di entrambi i sessi nello svolgimento degli stessi compiti linguistici
La soddisfazione del consumatore. La misura della customer satisfaction nelle esperienze di consumo
“Misurare la soddisfazione” è la sfida di approfondite ricerche e l’obiettivo di molte strategie di marketing. L’assunto di base è che un consumatore soddisfatto tende a reiterare i suoi comportamenti d’acquisto, a parità di ogni altra condizione o vincolo. Tradizionalmente, la soddisfazione è stata misurata come l’esito di un raffronto positivo tra le attese sviluppate prima dell’acquisto e i risultati ottenuti con l’utilizzo del bene acquistato. Tuttavia, nelle società di oggi, con la prevalenza dei consumi simbolici su quelli materiali, la frammentazione della domanda, la vicinanza in tempo reale alle comunità di clienti, il rapporto instaurato coi beni acquistati non è quasi mai solo razionale, ma assume i connotati di un’esperienza totalitaria, emotiva e coinvolgente. Questo lavoro parte dall’assunto che la soddisfazione derivi, piuttosto che dalla specifica performance del prodotto, dalla valutazione dell’intera esperienza di con-sumo, dal momento in cui il prodotto è scelto a quello in cui ce ne si disfa. Sul-la base di un innovativo approccio, il Modello conoscenze-speranze, essa è vista come un incremento dello stock di benessere soggettivo, esito di un raffronto con quanto razionalmente atteso ed emotivamente sperato. In quest’ottica, la soddisfazione risulta connessa con gli aspetti delle esperienze legati alla curiosità, alla divergenza, alla capacità di comportarsi e relazionarsi e, al contempo, con gli aspetti più propriamente sensoriali, simbolici ed estetici del consumo, che fanno appello alle emozioni più profonde ed agli affetti delle persone.
Il volume è articolato in quattro parti – a vantaggio di quanti, studiosi e operatori, desiderino misurare con validità scientifica e rigore la soddisfazione nei diversi ambiti di consumo. Nella prima, sono passati in rassegna i principali studi sulla soddisfazione, come base per una revisione critica del paradigma tradizionale, realizzata con la proposizione del nuovo modello interpretativo. Nella seconda parte, è sviluppata la scala di soddisfazione derivante dalle esperienze di consumo, rispettivamente, in rapporto ai prodotti shopping, convenience, specialty e ai servizi. Nella terza parte, sono presentate delle applicazioni della scala in campo bancario, assicurativo e distributivo, oltre che in relazione ad un costrutto alternativo collegato, la customer delight, concludendo con una rassegna sistematica degli effetti comportamentali, positivi o negativi, e delle conseguenti strategie di marketing da parte delle imprese. La quarta parte, infine, fornisce una vasta appendice didattica contenente tutti i passaggi statistici, gli output e i comandi del software SPSS-PASW, per condurre le analisi contenute nel volume (unitamente ai questionari e ai files in SPSS che sono scaricabili dal sito dell’Editore)
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