147 research outputs found

    Risorse naturali, dinamica economica, benessere

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    Questo lavoro propone una riflessione sulla relazione tra risorse naturali, dinamica economica e benessere al fine di comprendere da che cosa dipenda la possibilità di tradurre la ricchezza data dalla disponibilità di risorse in miglioramenti per la popolazione e valutare la capacità di un sistema economico di utilizzare le risorse in modo da non ridurre e possibilmente accrescere il benessere

    Regolamentazione ambientale diretta e indiretta in modelli di produzione

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    Within the theoretical scheme of multisectoral linear models of production and price distribution the differences between direct and indirect regulation of environmental externalities are discussed, showing that only indirect regulation can drive to prices covering environmental costs

    Responsabilità comune e differenziata nel riscaldamento globale

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    L’attuazione del principio di responsabilità comune ma differenziata in relazione al riscaldamento globale è molto complessa. Il primo protocollo vincolante concretizza tale principio con riferimento alle emissioni di gas serra prodotte in un paese in un determinato anno. Tuttavia la responsabilità di ogni paese dovrebbe essere valutata considerando le emissioni globalmente prodotte, quindi tenendo conto del cumulo di emissioni imputabili al paese, data la lunga permanenza dei gas serra nell’atmosfera; delle emissioni legate ai consumi effettuati nel paese, a prescindere da dove i beni consumati siano prodotti; del differente peso demografico, in quanto la quota di emissioni assegnabile ad un paese dovrebbe essere in relazione alla quota di popolazione. Comunque, a prescindere dal modo in cui vengono contabilizzate le emissioni, affrontare il riscaldamento globale focalizzandosi solo sulle emissioni potrebbe non essere sufficiente. L’esperienza passata insegna che riduzioni delle emissioni in singoli paesi possono essere conseguite grazie alla delocalizzazione di produzioni e per effetto di fenomeni recessivi. Nel primo caso non si verificherebbe alcuna riduzione nel totale delle emissioni; nel secondo caso, il problema del riscaldamento globale si ripresenterebbe nella sua drammaticità, superata la recessione. Per questo è di particolare importanza che la negoziazione nelle prossime COP non riguardi limiti alle emissioni, ma standard di efficienza energetica e intensità carbonica, anche con una differenziazione di responsabilità. Le economie più avanzate, dotate di maggiori conoscenze tecno-logiche, degli ingenti strumenti finanziari necessari per supportare la transizione energetica, di istituzioni capaci di promuovere l’efficienza energetica e di ridurre l’intensità carbonica, potrebbero essere di esempio, guida e sostegno per le economie meno avanzate, in modo tale da raggiungere insieme gli SDGs evitando quel trade off tra obiettivi che troppo spesso si è verificato in passato e che anche l’attuale pandemia continua a confermare

    Esternalità ed efficienza: un'analisi multisettoriale

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    The aim of this essay is to introduce environmental resources in the traditional multisectoral linear schemes of production and price distribution. Within this theoretical scheme the polluter pays principle and its consequences on economic development, environmental preservation, ranking and choice of techniques are analysed

    Riforme fiscali ambientali per la promozione della transizione energetica

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    Questo lavoro si propone di analizzare i possibili benefici di una riforma fiscale ambientale rivolta a contenere l’incremento della temperatura con imposte che promuovano l’utilizzo di combustibili a basso tenore di carbonio. Non tutti concordano sull’impiego di questo strumento di regolazione, sottolineando le criticità che un’imposizione di questo tipo potrebbe determinare, in particolare il possibile impatto economico sulla generazione presente. Tuttavia perseguire uno sviluppo sostenibile richiede di non compromettere l’equità intergenerazionale e di considerare la dimensione sociale e ambientale oltre a quella economica. Gli effetti della pandemia in atto rendono apparentemente meno urgente la necessità di promuovere una transizione energetica, a causa della riduzione delle emissioni climalteranti che si è verificata e della recessione che contribuirà a contenere le emissioni. Questi effetti però non devono ridurre l’impegno della comunità internazionale per la riduzione dell’intensità carbonica nella produzione di energia, che è fondamentale per limitare il riscaldamento globale e promuovere uno sviluppo che sia davvero sostenibile

    Scarsità, innovazione e sostenibilità

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    This essay proposes a reflection on some regulations aimed at supporting sustainable growth by stressing the «environmental scarcity». Only if this scarcity is correctly perceived, it can promote sustainable production and consumption choices and enhance innovation in order to reduce the shortages activating a process of permanent progress. The proposed regulating action is based on the joint implementation of environmental taxes and refundable deposits

    Scarcity, Innovation and Sustainability

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    This essay proposes to enhance environmental protection and innovation in order to reduce shortages by means of a regulatory action aiming to value environmental scarcity

    L'evoluzione del concetto di sviluppo e i cambiamenti nella sua misurazione

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    Development is a complex concept requiring ethical assessments on growth, progress, wellbeing, human values. The aim of this paper is to analyse the evolution of the way of thinking about development in order to improve our understanding and the methods to measure it. Having the right indicators is essential to promote progress and wellbeing

    Distribuzione del reddito

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    In questa voce si considera la ripartizione del reddito derivante dall’attività produttiva secondo diverse impostazioni, con riferimento alla teoria economica, che riguardano la distribuzione sociale, quella funzionale, quella contrattuale-istituzionale, con particolare attenzione all’Italia, e quella personale-familiare. Si presentano inoltre diverse metodologie per misurare la disuguaglianza internazionale e globale

    Resources and Technologies

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    This Working Paper joint two previous article by the authors: The economic theory of exhaustible natural resources, in “Enciclopedia degli Idrocarburi”, vol. IV, Istituto della Enciclopedia Treccani, Roma, 2008, pp. 3-10; Technological innovation, relative scarcity, investments, in “Enciclopedia degli Idrocarburi”, vol. IV, Istituto della Enciclopedia Treccani, 2008, pp. 11-22 In the first one (cap. 1-4), we consider the contribution of economic theory (partly through a reevaluation of history) in order both to interpret and predict events, and to identify economic policies; this happens especially when the world economy feels the significant constraints imposed by some natural resources and raw materials, partly due to the rapid growth of a number of developing countries, and when there is an urgent need to increase resources rapidly to ensure continuing availability. Even if the problem of scarce resources (of which natural resources are the most obvious category) has been central to analysis for centuries, natural resource economics is contradictory. The main reason for this is that economic theory is out of step with prevailing economic conditions, as a consequence of the varying concern for a crucial phenomenon in the dynamics of economic systems: the opposition-coexistence of the scarcity of natural resources and the producibility of commodities. Natural resource economics can be summarized by dividing it into three main lines of thought: the theory of producibility and scarcity developed by classical economists; the theory of general and natural scarcities developed by marginalists and neoclassicals; the theory of dynamics with and without natural scarcities developed by macroeconomists, structuralists and empirical stylizers. Using this three-way subdivision, which is not clearly codified in economic theory, the basic features of each approach will be examined with special attention to its early exponents. The historical starting point is the second half of the Eighteenth century, although we will ignore contributions such as those made by the Physiocrats who, during the same period, developed a theory of production based on the surplus generated by agriculture. In the second one (cap. 5-6), we consider that the role of technological innovation for resources use and conservation is often measured by empirical indicators of intensity or efficiency which express the evolution of resource use in relation to variables such as population and GDP. The historical evolution of these indicators tends to indicate a process of decoupling – in other words, a decrease in the energy/emissions intensity of economic activity or an increase in the efficiency/productivity of resource use. These empirical regularities have led to the proposition of stylized facts representing the relationships between resource-use efficiency and economic growth known as environmental Kuznets curves. However, the economic interpretations of the innovation mechanisms underlying the progress suggested by efficiency indicators, nonetheless, remain open and complex at the very time when there is increasing demand for further substantial advances in resource-use efficiency. We will survey the empirical evidence on the mediumand long-term dynamics of these indicators and will discuss their significance. This will be followed by an analysis of the possible role played by economic factors (especially resource prices and markets) and institutional factors (especially climate policy) in triggering and supporting progress in the use efficiency of energy resources
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