87,521 research outputs found
F-manifolds and integrable systems of hydrodynamic type
We investigate the role of Hertling-Manin condition on the structure constants of an associative commutative algebra in the theory of integrable systems of hydrodynamic type. In such a framework we introduce the notion of F-manifold with compatible connection generalizing a structure introduced by Manin
Natural Connections for Semi-Hamiltonian Systems: the case of the ε-system
Given a semi-Hamiltonian system, we construct an F-manifold with a connection satisfying a suitable compatibility condition with the product. We exemplify this procedure in the case of the so-called ε-system. The corresponding connection turns out to be flat, and the flat coordinates give rise to additional chains of commuting flows
Natural connections for semi-Hamiltonian systems: the case of the ε-system
Given a semi-Hamiltonian system, we construct an F-manifold with a connection satisfying a suitable compatibility condition with the product. We exemplify this procedure in the case of the so-called ε-system. The corresponding connection turns out to be flat, and the flat coordinates give rise to additional chains of commuting flows
Recurrent Neural Networks for Dynamic Reliability Analysis
A dynamic approach to the reliability analysis of realistic systems is likely to increase the computational burden, due to the need of integrating the dynamics with the system stochastic evolution. Hence, fast-running models of process evolution are sought. In this respect, empirical modelling is becoming a popular approach to system dynamics simulation since it allows identifying the underlying dynamic model by fitting system operational data through a procedure often referred to as ‘learning’. In this paper, a Locally Recurrent Neural Network (LRNN) trained according to a Recursive Back-Propagation (RBP) algorithm is investigated as an efficient tool for fast dynamic simulation. An application is performed with respect to the simulation of the non-linear dynamics of a nuclear reactor, as described by a simplified model of literature
Il musulmano immaginato. Il caso della moschea di Magenta e la sua rappresentazione mediatica
I mutamenti socioculturali in atto pongono al centro del dibattito il tema dell’alterità e in particolar modo quello della sua rappresentazione, ren-dendo fondamentale il ruolo dei mezzi di comunicazione. Ma soprattutto oggi che i migranti non assumono più la veste del viandante, ma dello stra-niero che, per usare le parole di Simmel, «oggi viene e domani rimane», la costruzione di un futuro di convivenza non può non passare che attraverso una conoscenza reciproca profonda e non occasionale (Cesareo, a cura di, 2004).
Recenti casi di cronaca nera, che hanno visto dei migranti come prota-gonisti negativi, hanno scatenato reazioni scomposte anche nel decisore politico, che talvolta ha ceduto alla tentazione di emettere provvedimenti legislativi più sotto la pressione dell’opinione pubblica e dei resoconti giornalistici che come esito di riflessioni e valutazioni ponderate. Questi eventi spingono a pensare alla genesi delle politiche relative alla migrazio-ne nel nostro paese più come frutto di reazione e adattamento, che esito di processi attivi.
Se poi spostiamo l’attenzione sulla rappresentazione che i media forni-scono del migrante e, in special modo, di quello di religione islamica, ci troviamo di fronte a costruzioni fondate spesso sulla misconoscenza o sul pregiudizio. È in questo quadro che il dibattito sui musulmani è dominato da figure che forniscono valutazioni perentorie, giudizi inappellabili, sem-pre semplificatori e liquidatori e che, per quanto poco rappresentative, hanno maggiore ascolto rispetto a quelle più competenti e riflessive (Bran-ca 2003).
I riflettori mediatici si dimostrano particolarmente sensibili ai casi di conflitto che vedono opporsi comunità locali e migranti musulmani intor-no alla nascita di centri culturali islamici, impropriamente presentati all’opinione pubblica come «moschee». La moschea, luogo di visibilizza-zione dell’Islam nel territorio, è il segno esteriore di una presenza non più temporanea, ma in cerca di riconoscimento. Attorno ai primi segnali del costituirsi di una moschea, le forze politiche, la società civile e i media si mobilitano su fronti opposti, schierandosi su posizioni di tolleranza o di rifiuto, di inclusione o di esclusione, sulla base di pregiudizi che non per-mettono una reale comprensione della presenza musulmana nel territorio e una conseguente politica di integrazione.
Accade così che la cartina geografica dell’Italia si trasformi in un teatro conflittuale in cui Lodi, Bologna, Gallarate, Colle Val d’Elsa diventano campi di battaglia – alcuni tra i molti – dove a essere in gioco non è solo la possibilità di costruire una moschea o un centro islamico, ma lo stesso di-ritto degli immigrati musulmani a riconoscersi e farsi riconoscere come comunità presente e attiva nel paese. Le cronache nazionali hanno reso popolari nomi di vie e città in cui tale scontro è avvenuto con particolare violenza: così le milanesi «viale Jenner» e «via Quaranta» hanno superato la dimensione toponomastica per elevarsi (o abbassarsi) a simboli di una presenza musulmana particolarmente pericolosa, mentre Lodi è diventato il terreno di sperimentazione del «maiale-Day» proposto dal leghista Calde-roli; il piccolo comune di Oggiono vicino a Lecco ha guadagnato l’attenzione dei telegiornali nazionali per via della contestata concessione della sala consiliare a un gruppo di musulmani per il ramadan, mentre Ab-biategrasso si è distinta per gli attentati a colpi di bottiglie molotov della scorsa estate.
Molti altri casi, altrettanto significativi, rimangono confinati nell’ambito territoriale. Tra questi, figura la vicenda della cosiddetta moschea di Ma-genta, episodio «ordinario» che non ha guadagnato l’attenzione delle cro-nache nazionali. Nella piccola cittadina lombarda, in seguito all’apertura di un centro culturale islamico nell’autunno del 2006, si scatena un conflitto tra la comunità pakistana e l’amministrazione comunale e, attraverso la rappresentazione fornita dai media locali, lo scontro viene progressiva-mente deformato, favorendo la sovraesposizione di alcuni soggetti, cioè coloro che esaltano il carattere ideologico dello scontro e contribuiscono a moltiplicare nella rappresentazione collettiva i pakistani di Magenta in una moltitudine agguerrita e pericolosa.
Una conoscenza empirica e non ideologica delle comunità musulmane e dei loro tentativi di stabilizzazione nel territorio appare quanto mai neces-saria in Lombardia, che ospita circa 800mila stranieri provenienti da paesi a forte pressione migratoria (circa un quarto di quelli presenti in tutta Ita-lia), nonché il maggior numero di centri culturali islamici del paese
#Ferragnez. Anatomia di un sincretismo mediale
Il contributo analizza il fenomeno #Ferragnez (coppia costituita dall'imprenditrice Chiara Ferragni e dal cantante Fedez) dal punto di vista massmediale, con particolare riferimento alla sua conformazione televisiva
Computational methods for the robust optimization of the design of a dynamic aerospace system in the presence of aleatory and epistemic uncertainties
In this paper, we consider the computational model of a dynamic aerospace system and address the issues posed by the NASA Langley Uncertainty Quantification Challenge on Optimization Under Uncertainty, which comprises six tasks. Subproblem A deals with the model calibration and (aleatory and epistemic) uncertainty quantification of a subsystem by means of a limited number of observations. A simple, two-step approach based on Maximum Likelihood Estimation (MLE) is proposed to address this task. Subproblem B requires the identification and ranking of those (epistemic) parameters that are more effective in improving the predictive ability of the computational model of the subsystem. Two approaches are compared: the first is based on a sensitivity analysis within a factor prioritization setting, whereas the second employs the Energy Score (ES) as a multivariate generalization of the Continuous Rank Predictive Score (CRPS). Since the output of the subsystem is a function of time, both subproblems are addressed in the space defined by the orthonormal bases resulting from a Singular Value Decomposition (SVD) of the subsystem observations. Subproblem C requires identifying the (epistemic) reliability (resp., failure probability) bounds of a given system design. The issue is addressed by an efficient combination of: (i) Monte Carlo Simulation (MCS) to propagate the aleatory uncertainty described by probability distributions; (ii) Genetic Algorithms (GAs) to solve the optimization problems related to the propagation of epistemic uncertainty by interval analysis; and (iii) fast-running Artificial Neural Networks (ANNs) to reduce the computational time related to the repeated model evaluations. In Subproblem D, system reliability is improved by identifying a new design point within an iterative robust optimization framework. In Subproblem E both the uncertainty model and the design obtained are tuned using additional data. Finally, a risk-based design is carried out in Subproblem F by neglecting “outliers” (i.e., less likely values of some epistemic parameters) in the design optimization
'My Friends are my Audience': Mass-mediation of Personal Content and Relations in Facebook
Facebook identity management implies a selective front and backstage: users perform multiple social roles for a multiple spectator audience (boyd 2008). But as friend lists increase and the discussion about sensitive topics becomes more critical, people tend to protect their image by dealing only with content that may be interesting to all their contacts (Hogan, 2010).
Starting from field research on Italian users (40 in-depth interviews with Facebook users aged 14-55), this paper discusses the idea of Facebook as a place where people are engaged in building their social relations and their self-representation by managing their online presence in a way that can be both intriguing and acceptable for most of their contacts.
The paper will highlight the strategies of content homogenization and the online behavior adopted by users according to their perceptions of their «imagined audience» (Litt, 2012).
The article aims at underlining that Facebook use is surprisingly consistent with mass-media and generalist-media cultural models: users seem to apply models of television spectatoriality, not only in terms of passivity (lurking), but also in terms of consumption (skipping uninteresting content) and content production performed for a generalist audience (developing a distinctive and acceptable style of interaction)
Tibiotarsal and subastragalar arthrography using an iodised contrast medium: Clinical remarks
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