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    Tesori rinnovati: "Dido & Aeneas" di Henry Purcell

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    Una lezione-concerto su “Dido and Aeneas” di Henry Purcell, a cura di Romina Basso ed Elisabetta Pasquini; in collaborazione con il Conservatorio "F. Venezze" di Rovigo e il Collegium Musicum Almae Matris – Coro e orchestra dell’Università di Bologna. Il progetto si pone quale prosecuzione ideale della rassegna “Tesori ritrovati”: interpretare il Sei-Settecento musicale emiliano, svoltasi negli anni 2013-15. Quest’anno l’attenzione si focalizzerà non su musiche riscoperte e oggetto di recenti studi ed edizioni, ma su un capolavoro del Seicento musicale inglese: “Dido and Aeneas” di Henry Purcell. Forse creata nel 1689 per le ospiti del collegio per «Young Gentlewomen» di Chelsea, l’opera di Purcell sarà interpretata da allievi e collaboratori di Romina Basso, cantante di fama internazionale e raffinata didatta; l’esecuzione sarà preceduta da un’introduzione in cui le curatrici dell’iniziativa illustreranno il contesto nel quale l’opera fu composta e mostreranno come il paziente lavoro di studio e interpretazione illustri passo passo il senso della musica e disveli gli affetti

    Carducci nel suo e nel nostro tempo

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    16 febbraio 1907: muore a Bologna, nella sua casa di via del Piombo, Giosue Carducci. A cent'anni di distanza la città di Bologna ha voluto ricordare quella data con un Convegno internazionale. Titolo, "Carducci nel suo e nel nostro tempo"; sedi, il Palazzo dell'Archiginasio e l'Aula absidale di S. Lucia. Del Convegno in questione, tenutosi nel maggio 2007, il volume raccoglie gli Atti. Ventisette gli interventi, a cui s'aggiungono un "Diario del Convegno" (E. Pasquini) e un'"Appendice" (S. Martini). L'elenco degli oratori vede allinearsi i nomi dei massimi esperti dell'argomento: da U. Carpi a G. Capovilla, da G. Gorni a G. A. Papini, da S. Santucci a F. Livi, da E. Sanguineti a N. Lorenzini. Nell'affidare alle stampe il volume, i curatori confidano che esso contribuisca a una più equa valutazione di uno scrittore indebitamentre trascurato negli ultimi decenni dalla critica e dai lettori

    Bologna sarà transitoria, ma io mi sento a casa. Studiare, abitare, vivere all'ombra delle due torri.

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    La mostra è il risultato di un percorso concettuale e sperimentale teso a trasformare l’esperienza di vita degli universitari a Bologna in materia da museo all’interno dei percorsi espositivi del Meus, Museo Europeo degli Studenti. L’installazione è un tentativo di individuazione e reinterpretazione di alcuni oggetti simbolo, di uso quotidiano, del contesto studentesco, in rappresentanza della sua vitalità e continuità. Attraverso alcune tematiche considerate centrali dell’essere studente a Bologna – il pendolarismo, la socialità, l’esperienza di convivenza, la laurea e le rivendicazioni femministe e abitative – la mostra offre una serie di istantanee oggettuali della storia autobiografica degli studenti Unibo. Gli oggetti espositi sono introdotti dai graffiti che tappezzano i muri del quartiere universitario, qui intesi come espressione di un sentire condiviso. Nel percorso espositivo, riconoscibile grazie al colore delle mura della città, l’arancione, gli oggetti e i vissuti degli studenti di oggi si mescolano con quelli custoditi dal museo, appartenuti agli universitari nell’arco di nove secoli. Il risultato è un gioco di contrasti e analogie che invita riflettere sulla dinamicità e insieme sulle persistenze dell’esperienza formativa e di vita che caratterizza la città di Bologna, sede della più antica università del mondo. Il progetto espositivo è nato all’interno dell’insegnamento di Storia delle religioni: oggetti e patrimoni per il corso di laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia dell’Università di Bologna sotto la direzione delle professoresse Francesca Sbardella, storica delle religioni e antropologa, Laura Pasquini, storica dell’arte e museologa e Maria Teresa Guerrini, storica moderna e referente scientifico del MEUS

    [Recueil d'arias italiennes / Bernardo Pasquini, Alessandro Scarlatti, F. Gasparini, Giovanni Pietro Franchi, Flavio Carlo Lanciani]

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    Ancien possesseur : Thibault, Geneviève (1902-1975). Ancien possesseurAncien possesseur : Prunières, Henry (1886-1942). Ancien possesseurTitre uniforme : Pasquini, Bernardo (1637-1710). Compositeur. [La caduta del regno dell'Amazzoni. Se un astro scintilla]Titre uniforme : Pasquini, Bernardo (1637-1710). Compositeur. [La caduta del regno dell'Amazzoni. Se col tuo core o ingrato]Titre uniforme : Pasquini, Bernardo (1637-1710). Compositeur. [La caduta del regno dell'Amazzoni. Langue geme sospira]Titre uniforme : Pasquini, Bernardo (1637-1710). Compositeur. [La caduta del regno dell'Amazzoni. Se havesse in man la face]Titre uniforme : Scarlatti, Alessandro (1660-1725). Compositeur. [La Statira. Mi consiglio col mio core]Titre uniforme : Scarlatti, Alessandro (1660-1725). Compositeur. [La Statira. Beltà che piace]Titre uniforme : Scarlatti, Alessandro (1660-1725). Compositeur. [La Statira. Ancor non so risolvermi]Titre uniforme : Scarlatti, Alessandro (1660-1725). Compositeur. [La Statira. Ho di selce la costanza]Titre uniforme : Scarlatti, Alessandro (1660-1725). Compositeur. [La Statira. Son menzogneri e instabili]Titre uniforme : Gasparini, Francesco (1661-1727). Compositeur. [Bellerofonte. Spiega il volo in questo seno]Titre uniforme : Gasparini, Francesco (1661-1727). Compositeur. [Bellerofonte. Soffri e spera]Titre uniforme : Gasparini, Francesco (1661-1727). Compositeur. [Bellerofonte. Io te 'l dissi]Titre uniforme : Gasparini, Francesco (1661-1727). Compositeur. [Aure che v'aggirate]Titre uniforme : Gasparini, Francesco (1661-1727). Compositeur. [Non ha core o ha cor di fiera]Titre uniforme : Gasparini, Francesco (1661-1727). Compositeur. [Per ardere d'amor]Titre uniforme : Gasparini, Francesco (1661-1727). Compositeur. [Ai sogni dà fede]Titre uniforme : Gasparini, Francesco (1661-1727). Compositeur. [Bellerofonte. Non vo' lasciarti più mio caro]Titre uniforme : Franchi, Giovanni Pietro (16..-1731). Compositeur. [La libertà nelle catene. Ma non disperar bella]Titre uniforme : Franchi, Giovanni Pietro (16..-1731). Compositeur. [La libertà nelle catene. Se questo non basta]Titre uniforme : Franchi, Giovanni Pietro (16..-1731). Compositeur. [La libertà nelle catene. Perché giunga più tardo]Titre uniforme : Franchi, Giovanni Pietro (16..-1731). Compositeur. [La libertà nelle catene. Dimmi tu picciol ruscello]Titre uniforme : Franchi, Giovanni Pietro (16..-1731). Compositeur. [La libertà nelle catene. Un bel ciglio lagrimoso]Titre uniforme : Lanciani, Flavio Carlo (1661-1706). Compositeur. [Esser potrai crudele]Réunit 4 arias extraites de "La caduta del regno dell'Amazzoni" de Bernardo Pasquini, 6 arias extraites de "La Statira" d'Alessandro Scarlatti, 4 arias extraites de "Bellerofonte" de Francesco Gasparini, 3 arias extraites de "Rosmene" d'Alessandro Scarlatti, 5 arias extraites de "La libertà nelle catene" de Giovanni Pietro Franchi et 2 fragments pour 2 instruments à corde. - Auteurs et titres des opéras, tous représentés à Rome en 1690, restitués par Lowell Lindgren. - F. 12 v°, 22 v°, 72 v°, 92 v°, 104 v° vierges. - Mention de la main de Prunières à la f. de garde : "Rec. XII [biffé] n° 3 [biffé] 2 [au crayon] // 14 [au crayon]". - Reliure en basane racinée, encadrement floral à la roulette ; dos long (nerfs dorés à chaud) ; tranche dorée et ciseléePrésentation musicale : [Partition réduite]Appartient à l’ensemble documentaire : RISM2Appartient à l’ensemble documentaire : Chambure1Appartient à l’ensemble documentaire : RISMMssAirs d'opéra -- +* 1600......- 1699......+:17e siècle

    Geocomposites against Reflective Cracking in Asphalt Pavements: Laboratory Simulation and Field Application

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    Asphalt pavements often suffer reflective cracking phenomena. Crack appearance at the road surface leads to several detrimental effects, including the loss of watertightness. Geocomposites, such as grid-reinforced bituminous membranes, represent an efficient method against reflective cracking since they combine improved tensile properties of grids and stress-relieving effects of membranes. Moreover, membranes allow pavement waterproofing. This paper presents laboratory and field studies carried out to investigate the reflective cracking resistance of geocomposite-reinforced asphalt systems. The study is based on a real-scale field trial constructed along an in-service motorway. Five geocomposites were taken into account and the possible use of a tack coat and application on a milled surface were also evaluated. Interface shear tests were carried out both on field cores and on laboratory-made samples. Moreover, pre-notched laboratory specimens were subjected to specifically-developed simulative tests through the Wheel Tracking equipment. Experimental results clearly showed that a proper selection and application of optimized grid-reinforced bituminous membranes can significantly enhance reflective cracking resistance of asphalt pavements

    A NUMERICAL APPROACH TO OHMIC LOSSES ASSESSMENT IN CONCENTRATING PHOTOVOLTAIC SYSTEMS

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    It is well known that concentrator solar cells operating under concentration experience a number of physical effects which affect their performances. In particular, ohmic losses can determine a noticeable performance worsening of concentrator solar cells. The goal of this dissertation is to develop a distributed electrical model of solar cell in order to simulate the operation of concentrator solar cells in a number of working conditions characteristic of Concentrating Photovoltaic (CPV) systems, such as uneven illumination profiles with arbitrary spectral distributions. To this end a mixed optical-electrical simulation tool has been developed in order to assess the performances of a typical concentrator solar cell in the case of illumination provided by different kinds of concentrators; in particular a Fresnel lens, a parabolic mirror and a freeform mirror have been considered and compared. At high concentration factors front contact grid pattern has a key role in extracting photogenerated charges, and hence it is another factor that can strongly affect the cell performances; for this reason the above mentioned distributed electrical model has also been applied to the assessment of ohmic losses impact on concentrator silicon solar cells performances in the presence of different kinds of front contact grid patterns. In particular, a comb-like geometry, a square-like geometry and a novel fractal autosimilar geometry have been simulated and compared. Another aspect investigated in this dissertation is the formation of voids in the solder joint region, during soldering process of concentrator solar cells to Metal Core Printed Circuit Boards (MC-PCB). Some commercially available silicon solar cells have been soldered in such a way that a great number of voids have arisen and their distribution has been revealed by X-ray inspection. Electrical and thermal behaviour of one of the cells has been assessed by a joint thermal-electrical simulation tool. In this thesis electrical, optical and thermal simulations have been performed by means of ORCAD PSPICE software, ZEMAX software and ADINA 8.7 software, respectively

    L'hate speech online e le risposte della Cittadinanza Onlife

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    This chapter examines online hate speech through the lens of “Onlife Citizenship,” a framework that emphasises the continuous interweaving of online and offline sociality. Drawing on research in media education, intercultural pedagogy, and hate-speech studies, the author outlines three interpretative premises. First, hate must be understood as a gradual process along a continuum of behaviours—from insults and verbal aggression to discrimination and hate crimes—captured by the “Pyramid of Hate.” Second, hate is a multidimensional and ambiguous yet analytically useful category that intersects with various forms of hostility and prejudice. Third, the Council of Europe’s Recommendation CM/Rec(2022)16 provides a three-level classification of hate speech, including a pedagogically crucial “citizenship level,” which highlights harmful expressions not reaching legal thresholds but still capable of fuelling intolerance and undermining democratic cohesion. The chapter then analyses how structural features of the social web—algorithmic selection, information overload, filter bubbles, echo chambers, toxic disinhibition, emotional illiteracy, and the spiral of silence—facilitate the escalation and normalisation of hostility. Particular attention is given to the role of memes, viral communication, and fast, emotion-driven cognitive processes in amplifying prejudice. Finally, the author discusses educational responses aimed at fostering Onlife Citizenship, linking critical thinking, empathy, responsibility, and media literacy. Through examples of counter-speech, peer- and media-education projects, and youth-driven creative campaigns, the chapter argues for an integrated pedagogical approach capable of transforming digital environments into spaces of participation, justice, and active civic engagement
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