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    Resilienza: approcci multisistemici in ottica transdisciplinare

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    Il volume è frutto di un percorso di confronto e dialogo tra studiosi di diverse aree disciplinari che collaborano alle attività scientifiche del Centro Interdipartimentale di ricerca e Formazione per l’accoglienza e la tutela di Minori e Famiglie dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari e hanno partecipato al progetto CROSS: Costruire approcci di Resilienza multi-sistemica come nuove Opportunità per fronteggiare le Situazioni di Stress. Un approccio biopsicosociale complesso per governare avversità, crisi e trasformazioni attuali e future. L’opera si propone di esplorare la resilienza multisistemica attraverso una prospettiva transdisciplinare e declina la riflessione sul tema intrecciando orizzonti osservativi e letture interpretative peculiari, che trovano spazio nei vari contributi ivi raccolti. A partire da una descrizione dei modelli teorico-concettuali e delle implicazioni applicative della resilienza multisistemica, il volume si articola in cinque sezioni. La prima sezione, “Contesti storico-culturali e sistemi socio-educativi”, analizza come la resilienza possa svilupparsi all’interno dei sistemi educativi e culturali. La seconda sezione, “Benessere dei minori, modelli familiari e sistemi di supporto socio-istituzionali”, si focalizza sull’importanza delle dinamiche familiari e del supporto intergenerazionale e istituzionale nel favorire l’adattamento e la crescita dei minori. La terza sezione, “Devianza, trattamenti rieducativi e sistemi penitenziari”, affronta il tema della resilienza in un contesto di reinserimento sociale e recupero. La quarta sezione, “Diritti dei minori e sistemi di tutela e protezione”, esplora la resilienza di bambini e adolescenti in situazioni di rischio. La quinta sezione, “Contesti di crisi e sistemi economici”, si concentra sulla resilienza economico-sociale. Attraverso l’analisi trasversale dei temi trattati in tutte le sezioni, il contributo finale riflette sulla complessità della resilienza multisistemica in una prospettiva transdisciplinare, delinea sfide e possibili approcci metodologici e suggerisce strategie e strumenti per rendere le società più eque e inclusive

    Il trattamento rieducativo e penitenziario come progetto e percorso di resilienza a carriere devianti e criminali di soggetti minori.

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    L’Autore partendo da alcune considerazioni generali sui vantaggi della politica criminale empiricamente orientata, si sofferma sul concetto di resilienza inteso non solo come la capacità di resistenza e adattamento alle difficoltà della vita nelle carceri ma, soprattutto, in ossequio al principio rieducativo della pena, nella capacità di promuovere percorsi di reinserimento sociale. Nell’ambito della giustizia penale minorile queste istanze orientano in maniera sostanziale verso una giustizia di tipo riparativo piuttosto che meramente punitivo, in grado di offrire attraverso misure rieducative personalizzate maggiori opportunità di crescita e reintegrazione sociale.Starting from some general observations on the advantages of an empirically oriented criminal policy, the Author focuses on the concept of resilience which is investigated from various aspects: as the ability to overcome and to adapt to life’s difficulties in prisons, but, above all, as the ability to promote paths of social re-integration, in accordance with the re-education principle of punishment. In the field of juvenile criminal justice, these demands are essentially oriented towards a restorative rather than merely punitive justice. Such orientation is able to offer greater opportunities for growth and social re-integration through personalized re-education measures

    Supplemental Material - Do Self-Control and Parental Involvement Promote Prosociality and Hinder Internalizing Problems? A Four-Wave Longitudinal Study From Early to Mid-To-Late Adolescence

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    Supplemental Material for Do Self-Control and Parental Involvement Promote Prosociality and Hinder Internalizing Problems? A Four-Wave Longitudinal Study From Early to Mid-To-Late Adolescence by Fabiola Silletti, Nicolò M. Iannello, Sonia Ingoglia, Cristiano Inguglia, Rosalinda Cassibba, Manuel Eisner, Denis Ribeaud, and Pasquale Musso in The Journal of Early Adolescence</p

    Recensione/scheda del vol. di Pasquale Musso, a cura di, “Libro di secreti per fare cose dolce di varii modi”. Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani – Dipartimento di Scienze Filologiche e Linguistiche, 2011 [Piccola Biblioteca dell’Atlante Linguistico della Sicilia, 7]

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    Recensione/scheda del vol. di Pasquale Musso, a cura di, “Libro di secreti per fare cose dolce di varii modi”. Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani – Dipartimento di Scienze Filologiche e Linguistiche, 2011 [Piccola Biblioteca dell’Atlante Linguistico della Sicilia, 7

    Educare alla resilienza come virtù democratica: il ruolo della scuola e della famiglia

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    In tempi recenti, la parola resilienza (dal latino resilire, iterativo di salire, che rimanda a “saltare, rimbalzare, ritornare di colpo, ritirarsi, restringersi”) ha iniziato ad affermarsi in diversi ambiti di studio, con accezioni leggermente differenti che ruotano tutte intorno al concetto di ritorno di un materiale alla sua forma originaria. Utilizzato per la prima volta in senso figurato negli anni Ottanta per designare la capacità di una persona traumatizzata di riprendersi, di uscire fortificata e di riaprirsi alla vita, oggi il termine fa registrare ampissima diffusione nelle scienze umane e sociali, interessate non solo alle risorse personali in grado di assicurare resilienza, ma anche a tutto ciò che può rappresentare un fattore di sostegno indispensabile al rafforzamento di quest’ultima in ambito sociale. In tal senso, considerando la resilienza come capacità connaturata all’essere umano che va suscitata, rafforzata e perfezionata continuamente in ambito educativo, il contributo tenterà di evidenziarne la duplice essenza di virtù necessaria alla conduzione di una vita felice e al buon funzionamento delle democrazie. Attraverso procedimenti di tipo ermeneutico- interpretativo, infatti, la riflessione si concentrerà sul contributo che scuola, famiglie e associazioni possono assicurare per promuovere resilienza nei singoli e nei gruppi, prevenendo così l’esclusione sociale e tutto ciò che potrebbe ostacolare l’esercizio della cittadinanza nella dimensione rappresentativa e partecipativa

    Descrizione del ms. PR10

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    Descrizione codicologica del ms. Palermo, BCRS, XI.B.6 (siglato PR10), presunto autografo del Libro delle rime siciliane di Antonio Veneziano (1543-1593), su cui si basa l'edizione critica di G. M. Rinaldi. L'integrazione dei dati esterni e interni ha permesso di ricostruire la struttura originaria del manoscritto e di proporre alcune precisazioni sulle fasi di copia e sulle illustrazioni, forse anch'esse di mano dell'autore

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Cumulative Childhood Maltreatment and Non‐Suicidal Self‐Injury: the Mediating and Moderating Role of Perceived Social Support in a Sample of University Students

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    Non-suicidal self-injury (NSSI) in young adults is recognized as a major public health concern. Some studies have identi- fied cumulative childhood maltreatment (CCM) as a significant vulnerability factor for NSSI, although the nature of this association remains unclear. Specifically, some theorists have investigated the role of perceived social support (PSS), con- sidered an important factor closely associated with both CCM and NSSI. The aim of the current study was to simultaneously investigate the potential mediating and moderating role of PSS from family and friends in the association between CCM and NSSI in a university student sample. Participants were 474 students (73.4% female; Mage = 21.61, SD = 1.92) attending a state university in southern Italy (Sicily) who completed self-report questionnaires regarding childhood trauma, non- suicidal self-harming behaviors, and PSS. The mediation model showed that CCM was significantly and positively linked to NSSI through perceived support from family, so that the higher the CCM, the lower the perceived support from family and, consequently, the higher the presence of NSSI behaviors. Moreover, the moderating model indicated that perceived support from friends buffered the relation between CCM and NSSI. These findings expand our understanding of the role of PSS in the relation between CCM and NSSI. Specifically, the perception of family support may be affected by early maltreatment experiences, increasing the risk of NSSI (mediation), whereas it seems that perceived friends support operates as a stress buffer, mitigating the deleterious effects of CCM on NSSI (moderation). Methodological limitations and clinical implica- tions of the study are discussed
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