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Prospettive linguistico-cognitive nell’interpretazione del testo parodico
L’articolo costituisce una riflessione sui testi parodici che variano un medesimo ipotesto secondo modi e finalità diversi tra loro (l’esempio che si propone è il confronto tra La pioggia sul cappello di Luciano Folgore e Piove di Eugenio Montale, due tra le parodie più note della Pioggia nel pineto dannunziana). Pur tenendo conto di alcune descrizioni tradizionali del fenomeno parodico, si suggerisce un’ipotesi interpretativa fondata sulla teoria dell’integrazione concettuale. Formulato nell’ambito della Cognitive linguistics da Gilles Fauconnier e Mark Turner, il modello non è proposto come alternativa alle visioni correnti della parodia né rinnega le acquisizioni della critica letteraria in merito ai testi presi in esame, ma piuttosto viene suggerito come possibile paradigma di riferimento per un’ipotesi esplicativa delle dinamiche cognitive in gioco nell’interpretazione di due diversi tipi di parodia.The article is a reflection on parodic texts which vary the same hypotext in different ways and with different purposes (the case study is a comparative analysis between the two dannuntian parodies, La pioggia sul cappello, by Luciano Folgore, and Piove, by Eugenio Montale). While taking into consideration some traditional descriptions of the parodic phenomenon, the Author suggests an interpretation based on Gilles Fauconnier and Mark Turner’s Blending (or Conceptual integration) Theory. The model is not proposed as an alternative to the current analysis of parody, nor does it deny the acquisitions of literary criticism about the texts under examination. Instead, it is suggested as a potential paradigm for an explanatory hypothesis of the cognitive dynamics involved in the interpretation of two different types of parodies
Presente storico e presente elegiaco nella Fiammetta di Boccaccio
This article considers Boccaccio’s use of verb tenses in Elegia di Madonna Fiammetta, with specific reference to the present indicative. A distinction is made between the use of present tenses referring to actions or thoughts that occur at the same time as Fiammetta writes, after Panfilo’s departure (presente-presente), and the use of the historical (or narrative) present indicating past situations that Fiammetta recalls in her memories. The last section examines the use of the historical present in Ovid’s Heroides, the most important literary source for Boccaccio’s Elegia, suggesting a possible comparison between the two works from this specific perspective
Il Livro del governamento dei re e dei principi secondo il codice BNCF II.IV.129. Vol. II. Spoglio linguistico
De regimine principum, one the most widely read treatises of the late Middle Ages, was composed by Giles of Rome in the years around 1280, and dedicated to the young heir to the French throne, future king Philip IV “the Fair”. The book – one of the first Western specula principis to draw on Aristotle’s moral and political philosophy – was immediately translated into French by Henri de Gauchy (Livre dou gouvernement des rois et des princes, 1282), and from French into Italian a few years later (Livro del governamento dei re e dei principi, 1288). After devoting Volume I to the critical edition of the Italian Governamento, I present here the linguistic annotation of MS Florence, Biblioteca Nazionale Centrale, II.IV.129 (= Na), with specific attention to handwriting and spelling (chapter 2), Phonetics (chapter 3), Morphology (chapter 4), and Syntax (chapter 5)
Sulla semantica della cortesia. Riflessioni su una definizione dantesca
L’articolo si concentra sulle definizioni dantesche di cortesia (Cv 2, 10, 8) e di curialitas (Dve 1, 18, 4), confrontate, anche alla luce della bibliografia più recente, con il concetto di curialitas-cortesia che Dante poteva leggere nel De regimine principum di Egidio Romano e nei suoi volgarizzamenti. Specifica attenzione è dedicata all’evoluzione semantica dei due termini, che nel passaggio dal De regimine latino al volgare assumono connotazioni filosofiche fondamentali per la definizione della natura ‘sociale e politica’ dell’uomo, così come per l’interpretazione di quest’ultima nelle due prose dantesche del 1303-1306. L’articolo propone inoltre alcune riflessioni sui successivi sviluppi della ‘semantica della cortesia’, e si conclude con una breve analisi del Beltramo, overo de la cortesia di Torquato Tasso, del quale è messa in evidenza la stretta connessione con il pensiero dantesco (ed egidiano) sulla cortesia.This article focuses on Dante’s definitions of cortesia (Cv 2, 10, 8) and of curialitas (Dve 1, 18, 4). The two concepts are compared to the notion of curialitas-cortesia which Dante could read in Giles of Rome’s De regimine principum and in its vernacular translations. In the latter, curialitas-cortesia undergoes a particular semantic change which affects the philosophical definition of man as a social and political animal; the article argues that investigating such semantic evolution is crucial also for better understanding Dante’s ideas on the topic. The last part of the article is dedicated to further developments of the notion of courtesy, and specifically concentrates on Torquato Tasso’s dialogue Beltramo, overo de la cortesia, which is claimed to draw on Dante’s (as well as on Giles’) conception of courtesy
Per una fonte della Liberata. Torquato Tasso e Rutilio Namaziano
Analisi di una fonte finora non riconosciuta della Gerusalemme Liberata: il poemetto tardoantico De reditu suo di Rutilio Namaziano
[Recensione a] Rime del Burchiello comentate dal Doni, edizione critica e commento a c. di Carlo Alberto Girotto
(Recensione a) Rime del Burchiello comentate dal Doni, edizione critica e commento a c. di Carlo Alberto Girotto (Pisa, Scuola Normale Superiore, 2013, pp. LXXX, 684
Davide Mastrantonio, La coesione nell’italiano antico e i volgarizzamenti dal latinoo (Gli argomenti umani. Collana di studi linguistici e retorici, 20), Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2021, pp. XVIII + 262
Recensione della monografia di Davide Mastrantonio, La coesione nell’italiano antico e i volgarizzamenti dal latino, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2021 (pp. XVIII + 262).Book review of Davide Mastrantonio, La coesione nell’italiano antico e i volgarizzamenti dal latino, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2021 (pp. XVIII + 262)
Sulla straccata nave di Alatiel (Decameron II 7, 107) e sull’it. straccare
L’articolo prende in esame, dal punto di vista dell’etimologia e della semantica storica, il verbo straccare e il suo participio straccato. Nel Decameron, il participio in funzione aggettivale si trova attestato all’interno della novella di Alatiel, nel sintagma la straccata nave (Dec. II 7, 107). La lezione è condivisa, ai piani alti della tradizione, dal codice Parigino It. 482 e dall’autografo Hamilton 90 (nel quale una mano successiva è intervenuta in corrispondenza di straccata), ma non dal codice Mannelli (Laurenziano Plut. 42.1), che reca invece stracciata. Analizzando la semantica e gli usi di straccare, straccato e derivati in italiano antico, si mostra che straccata, lezione difficilior, ha il significato di ‘(nave) rigettata dal moto ondoso fuori dall’acqua’ e quindi ‘arenata’, in continuità con l’etimo *extraquāre. Nell’articolo vengono quindi riesaminati i rapporti fra straccare *extraquāre (straccare2 nel GDLI) e straccare ‘stancare’ (straccare1 nel GDLI).Notes on Alatiel’s straccata nave (Decameron II 7, 107) and on the Italian verb straccare · In this paper, I examine the Italian verb straccare from an etymological and historical perspective. In Boccaccio’s Decameron, straccato occurs in Alatiel’s tale (Second day, Novel vii), in the phrase la straccata nave. This is attested in both the autograph MS Hamilton 90 (in which a subsequent hand intervened in correspondence with straccata) and in MS Paris BnF It. 482, but not in MS Fi BML Plut. 42.1 (“codice Mannelli”), which offers the variant reading stracciata. Analysing the semantics and the uses of straccare and its lexical family in old Italian, I claim that straccata is lectio difficilior and that it has the meaning of ‘run aground’, in continuity with the etymon *extraquāre. I then examine the relationships between the two Italian verbs straccare ‘run aground’ and straccare ‘to tire out’
[Recensione a] Andrea Bocchi Il glossario di Cristiano di Camerino
(Recensione a) Andrea Bocchi Il glossario di Cristiano di Camerino (2 voll., Pisa, presso l’autore, 2012, pp. 1004
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