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2011 Premio Giovanni Battista Lacchini
Premio “Gian Battista Lacchini” è il più importante riconoscimento che l'Unione Astrofili Italiani conferisce ad Astronomi e Astrofili di fama mondiale che si sono distinti nella divulgazione dell'Astronomia. L'orientamento che l'UAI ha sempre seguito nell'individuare le personalità meritevoli per questo riconoscimento è la contemporanea capacità di essere all'avanguardia nella ricerca astronomica e astrofisica ed al tempo stesso di dedicare una parte rilevante delle proprie energie alla divulgazione e volgarizzazione dell'Astronomia a larghi strati della popolazione, attraverso la pubblicazione di libri, la partecipazione a conferenze e a trasmissioni televisive.
Quest’anno il Premio è stato assegnato al prof. Paolo De Bernardis, professore di cosmologia all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza
Studio di fenomeni propagativi e radiativi in guide anisotrope e periodiche stampate
Dottorato di ricerca in elettromagnetismo applicato e scienze elettrofisiche. 12. ciclo. Coordinatore Giorgio Gerosa. Docente guida Paolo LamparielloConsiglio Nazionale delle Ricerche - Biblioteca Centrale - P.le Aldo Moro, 7 , Rome; Biblioteca Nazionale Centrale - P.za Cavalleggeri, 1, Florence / CNR - Consiglio Nazionale delle RichercheSIGLEITItal
Persistent hypertension after removal of adrenal tumours
Objective: To assess the long-term results of operation for adrenal hypertension and to evaluate reasons and potential risk factors for the persistence or recurrence of hypertension. Design: Retrospective clinical study. Setting: Teaching hospital, Italy. Subjects: 48 patients with benign adrenal tumours who were preoperatively hypertensive and treated by adrenalectomy between 1980 and 1996. Main outcome measures: Factors that influenced the persistence of hypertension after removal of the adrenal tumours. Results: During a mean (SD) follow-up of 77 (12) months, 4 (8.3%) patients developed cardiovascular or cerebrovascular complications. 24 patients had had a history of hypertension for less than 5 years and the remaining 24 for 5 years or more. Blood pressure returned to the normal range after operation in 22 patients (46%). 14 patients (29%) had persistent hypertension that required treatment with antihypertensive drugs, but 12 required less intensive treatment than before adrenalectomy. Multivariate analysis showed that age at presentation was the only significant factor predictive of persistent hypertension (p < 0.05); sex, haematochemical tests, raised preoperative blood pressure, duration of hypertension preoperatively, and size of tumour were not. Conclusion: The success in reversing hypertension after adrenalectomy for benign tumour is strongly related to age at presentation
In Sapienza
L'antico palazzo della Sapienza ha accompagnato la storia dell'Università di Pisa fin dall'età medicea. Nella stagione lorenese il grande progetto riformatore di Pietro Leopoldo trovò ampia discussione proprio in quelle sale. In seguito, già nella prima metà dell'Ottocento, gli ambienti della Sapienza furono al centro degli interessi dei viaggiatori e indimenticabile teatro per la formazione di una coscienza politica. Basti in tal senso ricordare Giacomo Leopardi, che volle assistere alle lezioni di Giovanni Carmignani, e la prima Riunione degli Scienziati Italiani, tenutasi nella sala centrale della Biblioteca universitaria. Dal cortile del palazzo, invece, partirono gli studenti diretti a Curtatone e Montanara, ispirati dagli ideali risorgimentali che erano risuonati nelle lezioni dei docenti di ogni disciplina. Anche nelle successive fasi della storia nazionale, fino ai nostri giorni, l'Università di Pisa, e con essa la Sapienza, si confermò al centro delle evoluzioni politico-culturali del paese. Non pare casuale, infatti, che proprio in quei locali venne elaborato il testo-simbolo del Sessantotto universitario, le Tesi della Sapienza. Questo volume, che riproduce alcune significative opere esposte in una mostra apertasi a Pisa presso Palazzo Lanfranchi nell'aprile 2013, propone uno stimolante itinerario attraverso il patrimonio iconografico che rimanda alla storia dell'edificio accademic
IL Sessantotto in Sapienza? Iniziò nel 1964. Carte alla mano
Il contributo, attraverso le fonti emerse dal censimento dell'Archivio storico di Sapienza Università di Roma, ripercorre gli avvenimenti che sconvolsero l'Ateneo romano, retrodatando in parte l'inizio della contestazione al 1964 e analizzando la documentazione prodotta dall'amministrazione centrale dell'Ateneo sulla morte dello studente Paolo Rossi nel 1966 e sulle occupazioni delle Facoltà nel 196
Letter to the editor on endovascular revascularization with stent implantation in patients with acute mesenteric ischemia due to acute arterial thrombosis: clinical outcome and predictive factors
We read with great interest the article of Pedersoli et al. [1] recently published in an issue of the journal. The authors retrospectively described their experience on the emergency treatment of acute mesenteric ischemia with endovascular stenting of the superior mesenteric artery (SMA) and/or celiac trunk (CA). A total of 17 of the 40 patients (42.5%) presented with bowel necrosis (2/17) or ischemia (15/17) on pre-interventional computed tomography. Two out of 40 patients (5%) underwent surgery before stent deployment. Revascularization of the target vessel was successful in 36/40 patients (90%). After stenting, 25 out of 40 patients (62.5%) underwent abdominal laparoscopy or laparotomy; specifically, in 12 patients (48%) the ischemic bowel was resected, and in the remaining 13 patients (52%) no additional surgery was needed or possibl
Al limite dell’attore. Espressività estreme nel teatro di Leo de Berardinis, Pippo Delbono e Romeo Castellucci
I fermenti del Nuovo Teatro, com’è noto, suggeriscono il ripensamento dell’idea stessa di teatro in una riflessione sui suoi elementi costitutivi che scardina innanzitutto la centralità del testo letterario in nome di una metodologia compositiva che va sotto il nome di scrittura scenica, un codice nuovo che esplora spazi, forme e linguaggi inediti in termini operativi . In tale condizione lo statuto dell’attore muta velocemente i suoi parametri e assume caratteristiche che, nel corso dei decenni, giungono fino a oggi in una varietà di esempi che ne trasformano la tradizionale funzione. Dagli anni Sessanta anche in Italia si fa strada un fronte di ricerca per il quale il teatro è inteso come campo di possibilità nel quale realizzare una personale esigenza artistica ; alcuni protagonisti della scena sperimentale, infatti, rivendicano uno sguardo “altro” riferito all’attore che spinge fino alla scelta di espressività non ordinarie al limite del teatro. Tra i tanti possibili, gli esempi di Leo de Berardinis, Pippo Delbono e Romeo Castellucci costituiscono il paradigma di un’evoluzione attorica che, se da un lato demolisce i concetti di personaggio e di interpretazione, dall’altro rimodula rimodula il ruolo dello spettatore chiamato a un’apertura diversa nei confronti dell’evento teatrale
Urban infill. L'architettura si presenta
Mostra dei progetti e dei modelli fisici elaborati nel Laboratorio di Sintesi Finale 2013-2014 della Facoltà di Architettura – Sapienza Università di Roma, coordinato dal prof. Orazio Carpenzano, con il supporto alla didattica degli architetti Armando Iacovantuono, Lina Malfona e Paolo Marcoaldi, sul tema dell’in-fill connesso agli insediamenti incompiuti nel contesto urbano di Roma
POLITECNICO DI TORINO - Innovare l'ordinamento universitario, un passaggio necessario. Intervista a Paolo Mellano
Il numero monografico della rivista sulle "Scuole d'Architettura. Dalla formazione alla professione" contiene una selezione di interviste ai direttori dei dipartimenti e delle migliori scuole di architettura italiane ed europee (Politecnici di Milano, Torino e Bari, IUAV Venezia, Università di Catania, Napoli Federico II, Roma La Sapienza, Pescara, Firenze, Bologna e Ferrara, TU Delft, EPFL Losanna, ETH Zurigo, Bartlett Londra, Cambridge, Accademia di Mendrisio, AA Londra). Nell'intervista (a cura di Roberta De Ciechi), Paolo Mellano sottolinea la necessità, per l'insegnamento dell'architettura, di conferire agli allievi consapevolezza, capacità di formarsi opinione e coscienza, di vedere i problemi e di dare una soluzione coerente, non ultimo di condividere coni docenti il giudizio sull'architettura e sul mestiere dell'architetto
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