1,721,019 research outputs found

    Photoisomerization dynamics of spiropyran: A surface-hopping investigation

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    In the present work, we performed a computational investigation of the photoisomerization of spiro[1,3-dihydroindole-2,2′-chromene] [spiropyran (SP)] to merocyanine. The electronic energies and wavefunctions were obtained from configuration interaction calculations, using the floating occupation molecular orbital method, in a semiempirical framework. The parameters of the semiempirical Hamiltonian were re-optimized to reproduce ab initio literature data for SP. In our dynamics simulations, we considered, besides S0, the excited states S1, S2, and S3, which are very close in energy in the Franck-Condon region. We obtained a singlet lifetime of 0.67 ps, in line with the experimental results. We found the photoisomerization quantum yield to depend on the electronic state initially populated

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    Le aree interne italiane e la Comunità Montana del Velino: alcuni dati

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    Questo contributo si propone di introdurre il dibattito sulle aree interne italiane, contestualizzando il territorio oggetto della ricerca (la Comunità Montana del Velino) al suo interno. Il contributo vede una parte di introduzione del concetto di “area interna”, in cui si prova a dare conto delle vicende storiche e delle dinamiche che hanno portato a una marginalizzazione dei territori interni italiani e dei tentativi di adottare delle contromisure a livello nazionale. Nella seconda parte si analizza il territorio oggetto della ricerca proponendo una lettura di alcuni dati di secondo livello, utili per delineare le principali traiettorie di medio-lungo periodo che lo caratterizzano

    "Gambe e occhi" in Appennino: un'osservazione diretta a Borbona e Posta

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    In questo capitolo viene riportata un’azione di ricerca sul campo intrapresa nell’Appennino Reatino, azione che è stata denominata “Gambe e occhi”. Ne vengono quindi ricostruiti i riferimenti teorici e metodologici, lo svolgimento della rilevazione ed i principali risultati ottenuti, sia nella parte di osservazione diretta sia in quella delle interviste. L’esperienza di ricerca “Gambe e occhi”, si proponeva di osservare ed ascoltare il territorio ed i suoi abitanti per dare un piccolo contribuito nel costruire o ricostruire opportunità di incontro. Sicuramente questa ha confermato tanti problemi tipici delle aree interne appenniniche: lo spopolamento, la mancanza o la lontananza di alcuni servizi importanti, una viabilità precaria, un patrimonio edilizio e commerciale già deboli e poi duramente danneggiati dal sisma. Accanto a questi, ne sono emersi altri relativi al comportamento della popolazione, anche questi in parte “storici”: la fatica a fare rete sia tra le imprese sia tra i cittadini, una certa chiusura verso i forestieri e le innovazioni, un rapporto non sempre facile con le istituzioni locali. Se emerge tutto questo dalla rilevazione, verrebbe da essere pessimisti sul futuro dell’area e dire provocatoriamente: chi "salva" Borbona e dintorni? Potrà mai essere una comunità resiliente, capace di ammortizzare e di reagire agli shock esterni e interni? Verrebbe da pensare che i problemi pre-sisma e quelli post-sisma abbiano formato una combinazione che è più forte della resilienza di questo territorio. Si tratta però di una conclusione che non solo non è auspicabile, ma che in buona parte viene smentita da ciò si osservato e ascoltato durante la presenza sul campo. L’osservazione degli eventi ha anzitutto permesso di “sfatare un mito”, o meglio un pregiudizio negativo che caratterizza tanti borghi appenninici come questo: l’immobilismo. Se è vero che non si sono notati miglioramenti apprezzabili nella ricostruzione e nella rimozione delle macerie, si è comunque visto che “qualcosa si muove” anche a Borbona mese dopo mese: qualche transenna in meno, qualche spazio che riapre, qualche servizio che riprende. Oltre a questo, però, ci sono altri fatti che hanno colpito ancora di più, e che rimandano alla vitalità della comunità locale e forse anche alla resilienza di cui si accennava prima: la riapertura di una macelleria o di un negozio di alimentari, il decidere di tenere aperto il proprio negozio anche dopo il sisma, l’inaugurazione di un ufficio postale nella piazza principale del paese, l’apertura della nuova gestione di un bar, l’inaugurazione della biblioteca ristrutturata (l’unica biblioteca comunale tra Rieti ed Amatrice). Accanto a questi ci sono alcuni eventi tipici della vita del paese, che continuano a ripetersi con il consueto successo: dalla September Fest al Festival del Canto a Braccio. Sono piccoli segnali, ma forse bastano a non essere pessimisti in un momento delicato come quello che è iniziato con il sisma e che dura tuttora. Le interviste, d’altra parte, ci hanno confermato la scelta di molti di non abbandonare il paese dopo il sisma, dando una evidente prova di coraggio e di attaccamento alla propria terra. È importante evidenziare, infine, che buona parte delle persone attualmente in posizioni di responsabilità sono non solo giovani ma anche donne; la presenza femminile, infatti, è forte nelle istituzioni, nelle associazioni e nelle attività commerciali (dai negozi ai bar). Anche questo sembra un incoraggiante segnale di vitalità di Borbona, nonchè di possibile reazione ai problemi storici del territorio ed a quelli più recenti
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