196 research outputs found
Robert Baden-Powell, Maria Montessori. Loris Malaguzzi e l'educazione alla pace nel Novecento: un dialogo a più voci
Nel corso del Novecento, i regimi totalitari hanno partorito una dichiarata “educazione alla guerra”, tanto comicamente efficiente in alcuni suoi effetti collaterali, quanto tragicamente efficace. Nel fascismo e nel nazionalsocialismo, la “guerra” era considerata la condizione privilegiata di chi aveva il diritto (per ragioni razziali) di conquistare altre parti del mondo; nel comunismo di matrice stalinista, la “guerra” era considerato uno stato di permanente allerta al fine di difendere le conquiste della rivoluzione (cioè, lo stato sovietico) contro l’aggressione capitalistica.
D’altro canto, la vita dei regimi democratico-liberali non ha potuto produrre un altrettanto valida “educazione alla pace”, in parte perché essi, aborrendo una direzione centralizzata dell’educazione, finiscono per privilegiare i mezzi rispetto ai fini, e l’educazione “a qualcosa” è un tipico progetto pedagogico che necessita, per essere implementabile, di una minima direzione politica.
Nella cultura pedagogica dei regimi democratici, peraltro, in modo episodico e scollegato da un'unica visione organica, sono sorte diverse voci in favore di una “educazione alla pace”: voci lontane, voci che non si sono incontrate allora, voci che possiamo fare incontrare noi oggi, certamente col senno di poi, ma anche con la possibilità di leggerle in una prospettiva storico-pedagogica assai diversa.
Tre educatori del Novecento risultano particolarmente significativi in proposito: Robert Bade-Powell, fondatore dello scautismo e del guidismo, i movimenti più longevi della storia dell’associazionismo giovanile mondiale; Maria Montessori animatrice del metodo delle Case dei Bambini, il metodo educativo più diffuso nel mondo (oltre 22.000 scuole montessoriane attive); Loris Malaguzzi, iniziatore del cosiddetto “Reggio Approach” e animatore di uno degli approcci educativi per l’infanzia più celebrati e imitati al giorno d’oggi.
Questo lavoro vuole quindi accomunare Robert Baden-Powell, Maria Montessori e Loris Malaguzzi, così lontani eppure così’ vicini per certe intuizioni psicopedagogiche, mettendo a confronto critico le loro proposte di educazione alla pace: certamente nate in contesti socioculturali diversi, e certamente diverse per modalità e contenuti, sono tuttavia convergenti verso un’idea di educazione non tradizionale perché libera e generatrice di persone libere
The cytotoxic effect of slow Loris (nycticebus) venom, on human cancer cells
Within the Kingdom Mammalia, venom evolution is rare, occurring in only six orders. Arguably the most cryptic, and academically neglected venom occurs within primates among slow lorises (Nycticebus spp.). Venoms comprise novel biological compounds with a potential plethora of proteins and peptides available for utilisation in bio-medical research. We collected samples of slow loris saliva from eight captive-bred pygmy slow lorises (N. pygmaeus) at Paignton Zoo and Shaldon Wildlife Trust UK, given voluntarily as slow lorises chewed on Salimetrics children’s swabs. From January to March 2017, we employed MTT assays, and microscopy assessments to determine cell survival on human epidermal carcinoma cells (A431 line) after the application of concentrations of slow loris salivary venom. Cell survival from both male and female derived saliva was half that of untreated cells. Cytotoxic action is demonstrated in concentrations as low as 0.01% venom. Results demonstrate a cytotoxic effect with ensuing physiological damage on human cancer cells, demonstrating the cytotoxic action of slow loris saliva only, without the admixture of brachial gland exudate. We show that even captive-bred slow loris saliva harbours potentially dangerous substances, with functional applications towards slow loris husbandry. Knowledge of slow loris salivary venom increases understanding of the novel salivary composition and supports discussions of slow loris conservation by proposing a functional narrative to oppose the illegal pet trade, by contradicting their ‘cute and cuddly’ appeal. Evidence of salivary venom shows that cytotoxic effects can result even in the absence of a bite puncturing the skin, and further demonstrates their inappropriateness as pets
DANNI DA EVENTI NATURALI ED INQUINAMENTO: GLI EFFETTI SUGLI ACCERTAMENTI PARAMETRICI
Nel presente intervento mi soffermerò sugli effetti che gli eventi calamitosi possono produrre con riguardo agli accertamenti c.d. parametrici e, in particolare,
sulla capacità di detti strumenti accertativi di individuare, di percepire eventuali modifiche di capacità contributiva connesse a tali eventi, nonché su quali mezzi siano ipotizzabili a tutela del contribuente. A tal fine, si affronteranno i temi legati agli accertamenti basati sugli studi di settore ed all’applicazione dell’accertamento sintetico, in particolare del c.d. redditometro
Privacy
Il contributo ricostruisce la definizione e le origini della privacy, ponendo preliminarmente l'accento sulle polemiche che hanno caratterizzato il dibattito meno recente della dottrina italiana in materia e sugli iniziali apporti ed orientamenti della giurisprudenza, per poi passare in maniera più approfondita ad indagare sull'attuale modo di concepire la riservatezza. Si esamina inoltre il conflitto tra libertà di manifestazione del pensiero e riservatezza, con particolare attenzione al c.d. diritto all'oblio. In evidenza le problematiche connesse alla tutela della riservatezza nel gruppo familiare e la specifica situazione dei minori. Infine l'attenzione si sposta su uno dei più significativi contributi normativi alla tutela della privacy: il Codice in materia di dati personali (d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
In controtendenza: America Latina
In un mondo sempre più solcato da profonde crepe geopolitiche e conflitti di civiltà, il panorama dell’America Latina si presenta oggi più stabile e prevedibile. E non solo di quanto appaiano altre aree del globo, ma anche di quanto la stessa America Latina apparisse nel recente passato. L’evento che più ha indotto gli osservatori a sottolineare tale peculiarità, è senz’altro stato l’avvio del disgelo tra Stati Uniti e Cuba: un passo che si direbbe destinato, qualora evolvesse nella direzione sperata, a togliere di mezzo il più annoso e spinoso scoglio che ancora si para sul cammino di una sostanziale cooperazione emisferica nelle Americhe. Ma anche altri fattori, perfino più importanti del disgelo cubano, taluni di ordine storico e altri di natura più congiunturale, inducono a confidare, almeno a medio termine, sul miglioramento del clima internazionale in America Latina; miglioramento da intendersi sia come maggiore cooperazione multilaterale, sia come maggiore condivisione di valori nei diversi paesi dell’area. Certo, l’evoluzione del caso cubano e quella di altri delicati passaggi del contesto regionale, come la cronica crisi venezuelana e il processo di pace in Colombia, rimangono colmi di trappole e potrebbero da un momento all’altro ridare fiato alle frizioni che in passato hanno infiammato la regione. Ma per il momento, tutto pare indicare che tali frizioni tendano piuttosto ad attenuarsi e che la loro soluzione si possa incanalare per vie pacifiche e negoziate
Iscrizione nei libri contabili obbligatori e circolazione dei debiti aziendali (con alcune considerazioni sui criteri di imputazione e di responsabilità tra diritto civile e diritto commerciale)
The author, inspired by a recent jurisprudential conflict emerged in the judgments passed by the Italian Supreme Court about the legal interpretation of the section 2560, paragraph 2 c.c. (which states the assumption of the company debts), examines the most important and recent Italian theories about the legal framework of the company and shows how the different solutions to the issue are dictated by a different concept of the subjective imputation criteria and the liability for breach of contract
The sticky tasty: the nutritional content of the exudativorous diet of the Javan slow loris in a lowland forest
Plant exudates are an important food source for many primates. The Critically Endangered Javan slow loris (Nycticebus javanicus) was previously found to prefer Acacia decurrens exudate in an anthropogenically disturbed site, while its feeding habits in secondary natural forest remain unknown. Knowledge of the chemical characteristics of the plant exudates that Javan slow lorises consume is limited, especially with respect to those that they feed on in natural forests. As plant exudates may contain plant secondary metabolites (PSM), which are considered unpalatable in high concentrations, differences in PSM composition may drive feeding preferences. This research aims firstly to confirm exudate consumption by the Javan slow loris in a lowland tropical forest in Central Java, and secondly to identify the chemical characteristics of the exudates consumed. We followed wild slow lorises in Kemuning Forest, Central Java and observed their behaviour. We investigated the gum-producing trees that were utilized by the slow lorises by tapping the exudates and examining their nutritional and PSM contents. We found that exudates are the predominant food source for the Javan slow loris in this lowland forest, and that their nutritional contents are similar to those of exudates consumed by lorises in anthropogenically disturbed areas. Significant differences in polysaccharide and flavonoid contents were found between consumed and unconsumed exudates. Knowledge of the diet of the Javan slow loris is crucial to its conservation, and our findings confirm the importance of exudates in its diet. We also highlight the need to preserve natural slow loris habitat, and to manage the diets of these species in captivity. The results of this study indicate that plant exudates should constitute a significant portion of the diet of captive slow lorises, and that the presence of exudate-producing trees is vital in areas into which slow lorises are to be translocated. © 2021, The Author(s), under exclusive licence to Japan Monkey Centre
Development of cooperation of 9th grade students in the biology topic of "How a new organism is created?
Sadarbības pilnveidošana 9. klases skolēniem bioloģijas tematā "Kā rodas jauns organisms?". Autors: Gustavs Loris. Darba vadītāja: Vad. pētn. Dr. paed. Rita Birziņa. Diplomdarbs, 42 lappuses, 5 attēli, 4 tabulas, 29 literatūras avoti, 9 pielikumi. Latviešu valodā. Darba mērķis ir noskaidrot, vai ar strukturētu pieeju 9. klases skolēni bioloģijas tematā "Kā rodas jauns organisms?" uzrādīs augstāku akadēmisko sniegumu un sadarbības prasmes grupu darbā. Darba metodes veido pedagoģiskais novērojums, kritērijos balstīts akadēmiskā snieguma vērtējums un aptauja. Ir secināts, ka uzdevumā ar sadarbību noteicošiem elementiem, konkrētām darba lomām skolēni uzrāda augstāku akadēmisko sniegumu un labākas sadarbības prasmes darba izstrādē, kā arī skolēniem ir augstāka skaidrība un atbildība par savu veicamo uzdevumu. Būtiskus izaicinājumus sagādā nepietiekamas sadarbībai pakārtotās prasmes, galvenokārt, komunikācijas prasmes, kuras ir attīstāmas ilgākā laika posmā.Development of cooperation of 9th grade students in the biology topic of "How a new organism is created?". Author: Gustavs Loris. Supervisor: Sen. res. Dr. paed. Rita Birziņa. Diploma thesis, 42 pages, 5 figures, 4 tables, 29 references, 9 attachments. In Latvian. Aim of this thesis is to find out, whether with structured approach 9th grade students will show higher academic achievement and cooperation skills in group work in the biology topic of "How a new organism is created?". Methods comprise pedagogic observation, academic achievement assessment based in criteria, and a survey. It is concluded that in a group task with cooperation promoting elements students show higher academic achievement and better cooperation skills during work, also the students have greater clarity and responsibility in their specific task. Significant challenges are posed by insufficient cooperation subordinate skills, as communication skills, which are to be developed in a longer period of time
Reti, Luoghi, Società. Infrastrutture per le generazioni
Ogni giorno il mondo in cui viviamo vede crescere sempre più il proprio livello di interconnessione. Grazie a tecnologie sofisticate, che hanno ormai definitivamente rotto la barriera tra reale e virtuale, i membri delle società contemporanee conducono le proprie vite quotidiane affidandosi in misura sempre maggiore a sistemi di reti materiali e immateriali, che hanno un impatto straordinario sui luoghi e sulla società. Reti che trasferiscono informazioni, energia, merci, persone e che - dopo un’iniziale diffusione nei territori più antropizzati - innervano ora l’intero pianeta, includendo regioni finora poco abitate o pressoché deserte, arrivando ad espandersi in alcuni casi anche al di fuori dell’atmosfera terrestre. La mostra si concentra sulle relazioni plurime tra le reti che innervano il nostro abitare, le società e le modalità di vita che caratterizzano i territori e le connotazioni fisiche e sociali assunte dai luoghi della contemporaneità. Gli assi portanti dell’esposizione sono quattro: Innovazione, Priorità, Transizione e Accessibilità. Sono parole chiave dai significati intenzionalmente fluidi, che sono state scelte per provare a suggerire ipotesi di lettura piuttosto che soluzioni permanenti
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