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    Aneurisma dell'aorta addominale associato a stenosi carotidea: é importante il timing chirurgico?

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    La patologia aneurismatica addominale si associa spesso alla patologia stenosante carotidea, la cui coincidenza è riportata in letteratura tra il 4,4% e 20%. Entrambe le lesioni, se non trattate, sono gravate da un alto tasso di morbilità e mortalità. La chirurgia carotidea preventiva può essere giustificata da un triplice punto di vista: 1) Storia naturale della malattia carotidea, se si tratta di lesione sintomatica o che determina stenosi maggiore del 75%; 2) In ragione del rischio di accidente vascolare carotideo, modesto, ma esistente, 3) In ragione del rischio di accidente vascolare carotideo a lungo termine, che presenta questa popolazione

    Aneurismi dell'Aorta Addominale. Chirurgia classica, endovascolare, mini-invasiva?

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    Gli aneurismi dell'aorta addominale rappresentano da sempre uno dei campi di maggior interesse. Negli ultimi anni l'affacciarsi e successivamente l'affermarsi di metodiche alternativa alla ''classica'' chirurgia tradizionale ha rinnovato l'entusiasmo per tale patologia. L'approccio endovascolare rappresenta ormai una realtà clinica e sempre più diffusamente l'esclusione dell'aneurisma viene richiesta dal paziente in alternativa al trattamento chirurgico. Tuttavia esistono attualmente delle limitazioni all'utilizzo routinario di tale metodica ed è sempre più chiaro agli addetti ai lavori che solo l'impiego selettivo e nei casi nei quali esista la fattibilità tecnica, rende tale metodica sicura e affidabile. Accanto all'endovascolare il concetto di mini-invasività ha portato allo sviluppo di altre tecniche, che fanno uso o meno dell'ausilio videolaparoscopico e che permettono, anche qui in casi selezionati, di ottenere dei soddisfacenti risultati. Nel presente volume vengono illustrati nuovi fattori di rischio, le indicazioni di vari tipi di trattamento e le novità in tema di diagnostica con le linee guida sull'argomento. Si analizzano i risultati immediati e tardini della chirurgia tradizionale, di quella endovascolare e di quella mini-invasiva dell'aneurisma infiammatorio e di alcune complicanze a distanza della chirurgia tradizionale, quali le infezioni e i pseudoaneurismi, nonché le attuali linee guida chirurgiche. Concludono la monografia le esperienze dei gruppi Italiani che hanno inviato le loro casistiche e hanno affrontato notevoli problematiche relative all'eziopatogenesi, alla clinica, al timing, alla diagnostica e al trattamento della patologia aneurismatica

    A single-centre experience on endovascular repair of non-infected extracranial internal carotid artery pseudoaneurysms

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    In the period ranging from 2006 to 2010, 5 endovascular interventions for carotid pseudoaneurysm (4 post-carotid endarterectomy [post-CEA] and 1 posttraumatic), without signs of infection, were carried out. All patients were neurologically asymptomatic. A covered stent was used in 4 cases. The fifth patient, undergoing a third endovascular procedure after a re-do open surgical repair of a post-CEA pseudoaneurysm, was treated with a bare stent. The technical success rate was 100%. A type 1 endoleak at the end of the procedure was observed in 1 patient, but it disappeared before discharging. No perioperative neurologic events occurred. At the most recent mean follow-up of 24 months, all patients are alive, without neurologic symptoms, and all have maintained patency of the internal carotid artery and are pseudoaneurysm-free
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