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    La Geografia della costa siciliana tra minacce e opportunità. Casi di studio

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    La presenza della costa ha sempre rappresentato un elemento di attrazione per l’elezione e lo sviluppo di un sito. È noto come le diverse opportunità date dalla presenza del mare - in termini di commercio, trasporto, difesa, risorse alimentari e non solo - abbiano spesso determinato il successo di molti insediamenti. Nel tempo la costa ha smesso di essere considerata semplicemente un confine fisico al processo di urbanizzazione, ma ha guadagnato un ruolo fondamentale nella caratterizzazione del paesaggio di una città o, in generale di un territorio, divenendo lo specchio del grado di sviluppo e di “salute” del territorio medesimo. Le funzioni della costa si sono dunque evolute e il tema dell’organizzazione spaziale è divenuto spesso cruciale nella pianificazione. Le significative criticità che oggi investono le regioni costiere obbligano ad una maggiore attenzione nel campo della formazione, della creazione di nuove professionalità capaci di leggere il territorio, e impongono di valutare e pianificare interventi basati sull’integrazione delle complesse variabili che entrano in gioco nella dinamica e nell’evoluzione dell’ambiente costiero

    Energie rinnovabili e trasformazioni territoriali: il caso del fotovoltaico in Sicilia

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    La presente comunicazione intende trattare il tema delle trasformazioni territoriali sono avvenute negli ultimi due decenni in Sicilia, in seguito alla costruzione di centinaia di impianti fotovoltaici di piccole, medie e grandi dimensioni. Tali impianti sono stati costruiti causando spesso profondi mutamenti paesaggio, con trasformazioni territoriali che non hanno tenuto conto delle caratteristiche di produttività dei suoli, della vicinanza di aree protette e siti della Rete Natura 2000 e soprattutto senza il reale coinvolgimento delle comunità locali che spesso hanno subito passivamente tali trasformazioni. Gli strumenti di pianificazione territoriale, quali il Piano Paesistico Regionale, i Piani Territoriali Provinciali e i PRG comunali non sembrano essere sufficienti a garantire una corretta collocazione degli impianti fotovoltaici all’interno delle diverse realtà territoriali e delle vocazioni di ciascun territorio, (ad esempio non vengono utilizzati brownfields industriali o estrattivi ma la scelta ricade invece su terreni con colture di pregio); inoltre, le normative vengono spesso aggirate suddividendo grandi impianti in piccoli impianti contigui per evitare in fase progettuale di incorrere nelle procedure di VIncA. Il rischio paesaggistico generato della transizione energetica e dalla green economy sembra inaspettatamente aumentare a causa di innumerevoli progetti di nuovi impianti fotovoltaici previsti in Sicilia.This communication intends to deal with the issue of territorial transformations that have occurred in the last two decades in Sicily, following the construction of hundreds of small, medium and large photovoltaic systems. These plants were built often causing profound changes landscape, with territorial transformations that have not taken into account the productivity characteristics of the soils, the proximity of protected areas and sites of the Natura 2000 network and above all without the real involvement of local communities that have often passively undergone such transformations. The territorial planning tools, such as the Regional Landscape Plan, the Provincial Territorial Plans and the municipal PRG do not seem to be sufficient to ensure the correct location of the photovoltaic systems within the different territorial realities and vocations of each territory, (for example, industrial or extractive brownfields are not used but the choice falls instead on land with valuable crops); moreover, the regulations are often circumvented by dividing large plants into small contiguous plants to avoid incurring the VIncA procedures during the design phase. The landscape risk generated by the energy transition and the green economy seems to unexpectedly increase due to countless new photovoltaic plant projects planned in Sicily

    I Geositi del monte Etna: un caso studio del patrimonio geologico

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    L’istituzione dei geositi da parte della Regione Siciliana è un importante passo avanti nell’ottica della protezione e tutela di questa particolare tipologia di beni naturali spesso trascurati, danneggiati o irreversibilmente compromessi dalle più disparate attività antropiche. I geositi rappresentano un patrimonio da tutelare e valorizzare e sono costituiti da componenti del paesaggio grazie ai quali è possibile studiare e comprendere l’evoluzione del nostro pianeta. Il contributo mette in evidenza la necessità di un accurato censimento dei geositi dell'Etna (con geolocalizzazione e descrizione accurata), propedeutico alla salvaguardia e alla successiva valorizzazione, base necessaria per prevederne la fruizione ecosostenibile

    Energie rinnovabili e trasformazioni territoriali: il caso del fotovoltaico in Sicilia

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    This paper intends to deal with the issue of territorial transformations that have taken place in the last two decades in Sicily, after the construction of hundreds of small, medium and large photovoltaic plants. These plants were built often causing profound landscape changes

    Il quartiere San Berillo a Catania. Appunti per una rinascita

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    Nell’analizzare lo sviluppo della città di Catania nei secoli, e in particolare nel secondo dopoguerra, ci si imbatte nel microcosmo di San Berillo, con la sua storia fatta di progetti mancati, pianificazioni errate e buoni propositi mai realizzati. Ancora aperta è la ferita dovuta al noto sventramento del quartiere condotto alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, generatore di un vuoto urbano che solo in parte è stato colmato, trattandosi in realtà anche di un vuoto sociale e culturale. Il volume si pone nella stessa direzione positiva e propositiva di tutte quelle azioni che hanno reso pubblica e affascinante l’immagine di San Berillo: dai cortometraggi alle Web serie, dai video musicali al teatro itinerante, dal talento di una giovane illustratrice a quello dei protagonisti della street art. Il volume è arricchito dalle emozioni personali di chi il quartiere lo vive quotidianamente in varie forme.In analyzing the development of the city of Catania over the centuries, and in particular after the Second World War, we come across the microcosm of San Berillo, with its history made up of failed projects, erroneous planning and good intentions never realized. Still open is the wound due to the well-known demolition of the neighborhood carried out at the end of the 1950s, generating an urban void that has only been partially filled, since in reality it is also a social and cultural void. The volume takes the same positive and proactive direction as all those actions that have made the image of San Berillo public and fascinating: from short films to web series, from music videos to traveling theatre, from the talent of a young illustrator to that of the protagonists of street art. The volume is enriched by the personal emotions of those who experience the neighborhood every day in various forms

    Il patrimonio culturale dei terrazzamenti siciliani

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    La tutela del patrimonio paesaggistico rurale e delle relative strutture insediative e di lavoro negli ultimi decenni è stata oggetto di un interesse crescente non solo degli studiosi, ma anche degli attori della governance territoriale e dei media. Un segno evidente della cultura materiale e immateriale insita nel paesaggio è rappresentato dai terrazzamenti, di cui, in questo articolo, si propone una disamina e alcune riflessioni, con riferimento al territorio siciliano

    Rischio ambientale, tutela e valorizzazione nelle aree marginali

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    Il paragrafo affronta sinteticamente il tema del rischio ambientale nelle aree marginali italiane.The section briefly addresses the issue of environmental risk in Italy's marginal areas

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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