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Carta della quota della base dei depositi post-LGM
Carta alla scala 1:150.000 in cui è rappresentata la quota della base dei depositi successivi al LGM (ultim 17.000 anni) nel territorio della Provincia di Venezia. I terreni del LGM ancora affioranti sono cartografati in giallo, mentre quelli successivi sono in tondi verde con tono che diviene più scuri all'aumentare dello spessore dei sedimenti
Torcello e la morfologia della laguna tra l'età romana e il medioevo
Revisione delle conoscenze sull'evoluzione geomorfologica del settore settentrionale della laguna di Venezia nel corso degli ultimi due millenni, in relazione alle variazioni fluviali e della linea di costa
Setting the Scene: The Role of Sant'Ilario monastery in Early medieval Venice in light of recent Landscape Studies
In a.d. 978, Pietro Orseolo, the doge of Venice, escaping from his homeland, sailed from Rivo Alto to the monastery of Sant’Ilario, and from there he and his companions continued on horseback to the city of Vercelli. The episode was reported in the Istoria Veneticorum, one of the most ancient chronicles of Venice, written by John the Deacon in the early decades of the 11th century.1This anecdote effectively summarizes some of the most problematic issues of the early medieval history of Venice: the relationship between the political center of Rivo Alto and the surrounding land, the role of religious communities in ducal policies, and the connections between lagoon and mainland, in this case in terms of transport but also significant in matters of control, resources, and cultural and economic contacts. The monastery of Sant’Ilario, one of the main religious institutions sponsored by the early ducal families, was a well known intersection between different environments—lagoon and mainland—and different modes of transportation—boats and horses. Today, where the monastic buildings once stood, cultivated fields extend over a wide and fertile plain; nothing remains of the medieval settlement. Furthermore, the landscape itself fundamentally differs from its description in the chronicle where the countryside directly faced salt water and artificial embankments completely separated mainland from lagoon.The aim of this research is to frame the role of the monastery of Sant’Ilario in the Early Middle Ages, considering the environment and its numerous changes. as key factors in understanding the social and political network in which it functioned. Firstly, the monastery will be contextualized in the early history of Rivo Alto, with particular attention to monasteries and convents funded and sponsored by ducal authority. Secondly, a brief methodological summary will describe the strategies adopted for landscape analysis, listing limits and potentialities of the study area. Then the role of the monastery of Sant’Ilario during the Early Middle Ages will be analyzed in detail in light of our recon-struction of the landscape. Finally, the period of main environmental changes, represented by the resumption of flow of the Brenta river, will be described, highlighting issues of chronology and land exploitation
Studio dell’antica idrografia dell’area di Porto Marghera attraverso la fotointerpretazione e l’analisi cartografica.
Reazioni uguali e contrarie. Evoluzione paleoambientale e trasformazioni storiche intorno al monastero di Sant’Ilario e Benedetto (Dogaletto di Mira)
La ricerca si propone di ricostruire le trasformazioni ambientali intervenute dal medioevo ai giorni nostri nel territorio che circondava l'antica abbazia di Sant’Ilario e il suo circondario. La presenza del monastero ha permesso la trasmissione di numerose informazioni circostanziate circa i cambiamenti del paesaggio, dei corsi d’acqua e degli insediamenti. Questo lavoro intende anche proporre alcune considerazioni più di piccola scala, relative al sito monastico, oggi completamente scomparso e indistinguibile rispetto alle aree coltivate circonvicine
Nuove tecnologie per la ricostruzione della pianta della città: il telerilevamento di Altino
Studio tramite telerilevamento con immagini satellitari e foto aeree della zona di Altino (Altinum), dove sorgeva la grande città romana. Le ricerche hanno consentito il riconoscimento del pattern di strade e di vie che caratterizzavano la città e la sua periferia, inoltre sono state ricostruite le piante di numerosi edifici pubblici come il teatro, il foro, l'odeon, l'anfiteatro, la basilica forense, le mura e alcuni ponti. L'assetto urbano riconosciuto permette di confermare la natura "anfibia" della città di Altino che si connota come l'antenata protostorica e romana di Venezia
Dinamiche fluviali e condizionamenti insediativi nel paesaggio di pianura tra la Laguna di Venezia e il fiume Po
The study area focuses on three cases of study in the Veneto Region: the city of Adria, the village of Pettorazza Grimani, both located in the Rovigo Area, and the Sant’Ilario community in the Mira District on the southern border of the Venice Lagoon. The multidisciplinar y approach (archaeological, geological, geographical and historical) used in the geoarchaeological research discussed in this paper is based on the study of written sources, historical cartography, aerial photographs, digital terrain model, archaeological and geological data. The analysis highlights the interaction between anthropic and environmental changes realised during centuries and the key role of the hydrography in constraining land use dynamics in the landscapes of plain
La geomorfologia del territorio dell'Annia
La Via Annia è la strada romana costruita nel II secolo a.C. che congiungeva Adria con Aquileia. Lungo l'antico percorso sono stati condotti dettagliati studi di immagini satellitari e fotografie aeree per ricostruire nei particolari l'andamento della strada. Inoltre in siti particolari sono stati effettuati dei carotaggi e dei rilevamenti geomorfologici sul terreno che hanno permesso di ricostruire l'evoluzione paleoambientale che ha caratterizzato le singole zone, condizionando la costruzione della Via Annia o alterandone in seguito la preservazione
Carta della fotointerpretazione e dei siti archeologici della provincia di Venezia tra i fiumi Livenza e Tagliamento
Carta ottenuta dall'interpretazione di foto aeree zenitali e immagini satellitari multispettrali, applicando alla rappresentazione una legenda elaborata appositamente. Nella carta sono riportate sia le tracce lasciate dai processi naturali, che quelle legate all'antico popolamento umano
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