1,721,125 research outputs found

    Confidence as a form of faith: Some introductory reflections on a sociological problem

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    L'articolo analizza la fiducia come forma di fede sopratutto attraverso la teoria di Georg Simme

    Le conseguenze dell'amore disincantato.

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    Con questo saggio viene presentato per la prima volta in Italia, in modo ampio e esauriente, il percorso di ricerca della sociologa israeliana Eva Illouz. Dopo averne descritto le tematiche della sua ricerca, Prandini affronta e analizza il problema del "disincanto" della cultura moderna dell'amore, sottolineando la specificità del pensiero della Illouz per differenza con altri sociologi contemporanei

    PERSONALIZZAZIONE VS INDIVIDUALIZZAZIONE DEI SERVIZI DI WELFARE: FASI, ATTO RI E GOVERNANCE DI UNA SEMANTICA EMERGENTE

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    The paper presents the personalisation as a new potentiality for design services, embedded in the individualisation process. The individualization is a way to draw and cut out «tailor-made» service for a person: it can reach levels of precision and tailoring remarkable, but never really co-designed, shared and co-produced with the user, that remains only a target. The personalization has, however, a different logic: it does not matter so much «what» is the service, as «how» it is being drawn-delivered-evaluated-(re)designed. The focus of personalization is the «deep» listening, the user’ singularity, the capability to share the action plan between professional and user. The paper shows how the personalization operates «suspending» the logic of individualization and needs a polyarchical, experimentalist and participatory governance.Lo scopo di questo saggio è di presentare una innovativa modalità di design dei servizi di welfare: la «personalizzazione». Si tratta di una innovazione che sta prepotentemente emergendo in alcuni welfare europei (in specifico in Regno Unito, Italia, Germania, Scandinavia, ma ora pure in Australia). La semantica della «personalizzazione» funziona come «motivazione» ad accettare richieste molto improbabili di trattamento ed è: generalizzata perché utilizzabile (e già utilizzata) in contesti e situazioni di servizio molto diversi (sanità, educazione, disabilità, infanzia, genitorialità ecc.); simbolica perché si condensa in un’«icona» polisemica: «persona» sta infatti a simbolizzare, da un lato, la singolarità esistenzialmente irriducibile e non «scambiabile» del cittadino (che di «per sé» non sarebbe «trattabile » dal servizio) e, dall’altro, un orientamento a «trattarla» mediante processi di coproduzione del servizio stesso

    CAPITALE SOCIALE E PARTECIPAZIONE

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    Negli ultimi decenni la teoria del capitale sociale è stata utilizzata anche all’interno degli «elderly studies» [Gray 2009; De Sario et al. 2010; Principi et al. 2014] per studiarne la partecipazione sociale e il benessere delle persone anziane. Gli studi sul capitale sociale degli anziani sono diventati nel corso del tempo parte integrante del Framework teorico dell’active aging [Walker e Maltby 2012]. Con l’incremento dell’età media della popolazione, i ricercatori degli «elderly studies» si sono interessati alle condizioni di vita delle persone anziane in un’ottica di partecipazione attiva in età avanzata [Principi et al. 2014]. Il concetto di active aging è entrato all’interno della letteratura a partire dagli anni ’90 con i lavori sviluppati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e successivamente dall’Unione Europea (UE) [Walker 2002]. Il framework dell’active aging definisce non solo un processo che consente alle persone di permanere nello status di occupato in età avanzata, ma si estende oltre il mercato del lavoro [Principi et al. 2014] includendo le dimensioni della salute, della partecipazione sociale, politica e culturale [Boerio et al. 2023] avendo come obiettivo principale il miglioramento della qualità della vita delle persone anziane a trecentosessanta gradi. In questo lavoro si cerca di indagare i possibili fattori che influenzano il livello di capitale sociale delle persone dai 50 anni in su nel contesto italiano

    Il disegno della ricerca

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    L’indagine illustrata e commentata nel presente volume nasce e prende forma nell’ambito di un progetto di ricerca europeo denominato CoSIE1. Il progetto CoSIE contribuisce alle dimensioni democratiche e all’inclusione sociale attraverso la co-creazione di servizi pubblici coinvolgendo diversi gruppi di cittadini e di stakeholder. Utilizzando diverse fonti di dati (open data, social media) coniugate con l’impiego innovativo delle ITC (data-analytics, Living Lab, Community reporting) in nove progetti pilota, il progetto introduce la cultura della sperimentazione che comprende diversi stakeholder per co-creare innovazioni nei servizi. Il progetto CoSIE si propone pertanto di perseguire due macro-obiettivi: - promuovere il ruolo attivo dei cittadini e delle loro reti di supporto informale nell’individuazione delle priorità dei servizi oggetto della sperimentazione; - coinvolgere i cittadini nella progettazione collaborativa di servizi pubblici locali – in particolare guardando ai cittadini definiti hard to reach. I due macro-obiettivi si articolano in sei sotto-obiettivi: 1) sviluppare risorse concrete fondate su asset-based knowledge per sostenere modalità innovative – da parte degli attori del servizio pubblico – nella ridefinizione dei processi operativi; 2) sperimentare la realizzazione di nove progetti pilota volti a co-creare una serie di servizi pubblici che prevedono varie combinazioni di attori del settore pubblico, della società civile e dell’ambito economico-commerciale; 3) raccogliere conoscenze trasversali tratte dai progetti pilota e utilizzare metodi di visualizzazione innovativi per condividere e convalidare idee e modelli di buona governance; 4) applicare approcci innovativi, adeguati ai diversi contesti locali e alla pluralità di gruppi di utenti coinvolti, al fine di raccogliere le informazioni necessarie ad una analisi dei bisogni utile alla co-creazione dei servizi; 5) garantire la sostenibilità dei progetti pilota attraverso l’istituzione di formatori a livello locale, integrati nelle reti della comunità di riferimento, per l’animazione del dialogo e la raccolta delle istanze degli utenti; 6) mobilitare nuove conoscenze tratte dai progetti pilota e validarle attraverso una road-map accessibile e intuitiva finalizzata alla co-creazione dei servizi

    Presentazione

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    L’indagine che presentiamo nasce nell’ambito del progetto di ricerca europeo intitolato CoSIE – Co-creation of Service Innovation in Europe1. Il progetto CoSIE ha impegnato i ricercatori dei diversi team europei, nella riflessione, consulenza, analisi e valutazione necessari alla realizzazione di dieci progetti pilota2. Tali progetti sono tutti finalizzati alla co-creazione di servizi pubblici mediante la cooperazione di attori della Pubblica amministrazione, della società civile e del mondo economico. In particolare, i progetti pilota sono stati pensati per includere gruppi vulnerabili e “difficili da raggiungere”, per affrontare sfide sociali rilevanti e per testare politiche pubbliche innovative rivolte alle diverse fasi del ciclo di vita personale e familiare degli utenti (bambini e giovani, adulti in età lavorativa e persone anziane). I gruppi vulnerabili hanno incluso: immigrati, rom, disoccupati di lunga durata, carcerati, persone che vivono in aree geografiche svantaggiate e persone con particolari problemi di salute. Il progetto CoSIE ha perciò perseguito due obiettivi: i) promuovere il ruolo attivo – nella individuazione delle priorità dei servizi oggetto della sperimentazione – degli utenti finali e delle loro reti di supporto informali; ii) coinvolgere i cittadini nella progettazione collaborativa di servizi pubblici locali

    La trascendenza immanente. Il problema della conoscenza nel realismo tomista

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    Il capitolo analizza alcuni punti critici del realismo aristotelico-tomista, in particolare il problema della realtà esterna e della trascendenza del conoscer

    Politica sociale

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    L’ampio dibattito nazionale e internazionale sviluppatosi negli ultimi trent’anni, attorno alla definizione e all’implementazione della politica sociale, tende a collocare al centro dell’azione lo stato e i suoi apparati.La sociologia relazionale considera il concetto di politica sociale in termini più ampi che prevedono il contributo di diversi soggetti sociali di tipo pubblico, privato, di terzo settore e afferenti alla famiglia e alle reti primarie
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