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Confidence as a form of faith: Some introductory reflections on a sociological problem
L'articolo analizza la fiducia come forma di fede sopratutto attraverso la teoria di Georg Simme
Le conseguenze dell'amore disincantato.
Con questo saggio viene presentato per la prima volta in Italia, in modo ampio e esauriente, il percorso di ricerca della sociologa israeliana Eva Illouz. Dopo averne descritto le tematiche della sua ricerca, Prandini affronta e analizza il problema del "disincanto" della cultura moderna dell'amore, sottolineando la specificità del pensiero della Illouz per differenza con altri sociologi contemporanei
I giovani capitale sociale della futura Europa. Politiche di promozione della gioventù in un welfare societario plurale.
Il diritto alla privacy come diritto soggettivo. Semantica della neutralizzazione e struttura della società
PERSONALIZZAZIONE VS INDIVIDUALIZZAZIONE DEI SERVIZI DI WELFARE: FASI, ATTO RI E GOVERNANCE DI UNA SEMANTICA EMERGENTE
The paper presents the personalisation as a new potentiality for design services, embedded in the individualisation process. The individualization is a way to draw and cut out «tailor-made» service for a person: it can reach levels of precision and tailoring remarkable, but never really co-designed, shared and co-produced with the user, that remains only a target. The personalization has, however, a different logic: it does not matter so much «what» is the service, as «how» it is being drawn-delivered-evaluated-(re)designed. The focus of personalization is the «deep» listening, the user’ singularity, the capability to share the action plan between professional and user. The paper shows how the personalization operates «suspending» the logic of individualization and needs a polyarchical, experimentalist and participatory governance.Lo scopo di questo saggio è di presentare una innovativa modalità di design dei
servizi di welfare: la «personalizzazione». Si tratta di una innovazione
che sta prepotentemente emergendo in alcuni welfare europei (in specifico in Regno
Unito, Italia, Germania, Scandinavia, ma ora pure in Australia). La semantica della «personalizzazione» funziona come «motivazione» ad accettare richieste molto improbabili di trattamento ed è: generalizzata perché utilizzabile
(e già utilizzata) in contesti e situazioni di servizio molto diversi (sanità, educazione,
disabilità, infanzia, genitorialità ecc.); simbolica perché si condensa in un’«icona» polisemica:
«persona» sta infatti a simbolizzare, da un lato, la singolarità esistenzialmente
irriducibile e non «scambiabile» del cittadino (che di «per sé» non sarebbe «trattabile
» dal servizio) e, dall’altro, un orientamento a «trattarla» mediante processi di coproduzione
del servizio stesso
CAPITALE SOCIALE E PARTECIPAZIONE
Negli ultimi decenni la teoria del capitale sociale è stata
utilizzata anche all’interno degli «elderly studies» [Gray 2009;
De Sario et al. 2010; Principi et al. 2014] per studiarne la
partecipazione sociale e il benessere delle persone anziane. Gli studi sul capitale sociale degli anziani sono diventati nel corso del tempo parte integrante
del Framework teorico dell’active aging [Walker e Maltby
2012]. Con l’incremento dell’età media della popolazione,
i ricercatori degli «elderly studies» si sono interessati
alle condizioni di vita delle persone anziane in un’ottica
di partecipazione attiva in età avanzata [Principi et al.
2014]. Il concetto di active aging è entrato all’interno della
letteratura a partire dagli anni ’90 con i lavori sviluppati
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e successivamente
dall’Unione Europea (UE) [Walker 2002]. Il
framework dell’active aging definisce non solo un processo
che consente alle persone di permanere nello status di
occupato in età avanzata, ma si estende oltre il mercato
del lavoro [Principi et al. 2014] includendo le dimensioni
della salute, della partecipazione sociale, politica e culturale
[Boerio et al. 2023] avendo come obiettivo principale il
miglioramento della qualità della vita delle persone anziane
a trecentosessanta gradi. In questo lavoro si cerca di indagare i possibili fattori
che influenzano il livello di capitale sociale delle persone
dai 50 anni in su nel contesto italiano
Il disegno della ricerca
L’indagine illustrata e commentata nel presente volume nasce e prende
forma nell’ambito di un progetto di ricerca europeo denominato CoSIE1. Il
progetto CoSIE contribuisce alle dimensioni democratiche e all’inclusione
sociale attraverso la co-creazione di servizi pubblici coinvolgendo diversi
gruppi di cittadini e di stakeholder. Utilizzando diverse fonti di dati (open
data, social media) coniugate con l’impiego innovativo delle ITC (data-analytics, Living Lab, Community reporting) in nove progetti pilota, il progetto
introduce la cultura della sperimentazione che comprende diversi stakeholder per co-creare innovazioni nei servizi.
Il progetto CoSIE si propone pertanto di perseguire due macro-obiettivi:
- promuovere il ruolo attivo dei cittadini e delle loro reti di supporto
informale nell’individuazione delle priorità dei servizi oggetto della sperimentazione;
- coinvolgere i cittadini nella progettazione collaborativa di servizi
pubblici locali – in particolare guardando ai cittadini definiti hard to reach.
I due macro-obiettivi si articolano in sei sotto-obiettivi:
1) sviluppare risorse concrete fondate su asset-based knowledge per sostenere modalità innovative – da parte degli attori del servizio pubblico –
nella ridefinizione dei processi operativi;
2) sperimentare la realizzazione di nove progetti pilota volti a co-creare
una serie di servizi pubblici che prevedono varie combinazioni di attori del
settore pubblico, della società civile e dell’ambito economico-commerciale;
3) raccogliere conoscenze trasversali tratte dai progetti pilota e utilizzare
metodi di visualizzazione innovativi per condividere e convalidare idee e
modelli di buona governance;
4) applicare approcci innovativi, adeguati ai diversi contesti locali e alla
pluralità di gruppi di utenti coinvolti, al fine di raccogliere le informazioni
necessarie ad una analisi dei bisogni utile alla co-creazione dei servizi;
5) garantire la sostenibilità dei progetti pilota attraverso l’istituzione di
formatori a livello locale, integrati nelle reti della comunità di riferimento,
per l’animazione del dialogo e la raccolta delle istanze degli utenti;
6) mobilitare nuove conoscenze tratte dai progetti pilota e validarle attraverso una road-map accessibile e intuitiva finalizzata alla co-creazione dei
servizi
Presentazione
L’indagine che presentiamo nasce nell’ambito del progetto di ricerca europeo intitolato CoSIE – Co-creation of Service Innovation in Europe1. Il progetto CoSIE ha impegnato i ricercatori dei diversi team europei, nella riflessione, consulenza, analisi e valutazione necessari alla realizzazione di dieci progetti pilota2. Tali progetti sono tutti finalizzati alla co-creazione di servizi pubblici mediante la cooperazione di attori della Pubblica amministrazione, della società civile e del mondo economico. In particolare, i progetti pilota sono stati pensati per includere gruppi vulnerabili e “difficili da
raggiungere”, per affrontare sfide sociali rilevanti e per testare politiche pubbliche innovative rivolte alle diverse fasi del ciclo di vita personale e familiare degli utenti (bambini e giovani, adulti in età lavorativa e persone anziane). I gruppi vulnerabili hanno incluso: immigrati, rom, disoccupati di lunga durata, carcerati, persone che vivono in aree geografiche svantaggiate e persone con particolari problemi di salute. Il progetto CoSIE ha perciò perseguito due obiettivi: i) promuovere il ruolo attivo – nella individuazione delle priorità dei servizi oggetto della sperimentazione – degli utenti finali e delle loro reti di supporto informali; ii) coinvolgere i cittadini nella progettazione collaborativa di servizi pubblici locali
La trascendenza immanente. Il problema della conoscenza nel realismo tomista
Il capitolo analizza alcuni punti critici del realismo aristotelico-tomista, in particolare il problema della realtà esterna e della trascendenza del conoscer
Politica sociale
L’ampio dibattito nazionale e internazionale sviluppatosi negli ultimi trent’anni, attorno alla definizione e all’implementazione della politica sociale, tende a collocare al centro dell’azione lo stato e i suoi apparati.La sociologia relazionale considera il concetto di politica sociale in termini più ampi che prevedono il contributo di diversi soggetti sociali di tipo pubblico, privato, di terzo settore e afferenti alla famiglia e alle reti primarie
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