1,720,993 research outputs found

    L’arte della ricerca. Fonti, libri, biblioteche. Studi offerti ad Alberto Petrucciani per i suoi 65 anni, a cura di Simonetta Buttò, Vittorio Ponzani, Simona Turbanti, con la collaborazione di Enrico Pio Ardolino

    No full text
    Un volume offerto a Alberto Petrucciani, dapprima bibliotecario nell’Università di Genova e nelle biblioteche pubbliche statali, poi professore ordinario presso le Università di Bari (1986-1993), Pisa (1993-2009), e oggi presso la Facoltà di lettere e filosofia della Sapienza Università di Roma, dove insegna Teorie e tecniche della catalogazione e Storia delle biblioteche. Organizzati in cinque sezioni tematiche disegnate sul percorso di ricerca di Petrucciani, gli interventi pubblicati in questo volume vogliono fornire un affettuoso omaggio a uno studioso che – con lo sguardo rivolto alle biblioteche – ha offerto stimoli e contributi fondamentali per tutti, sempre all’insegna del pensiero critico e della solidarietà nella ricerca

    ISDL 2001: First DELOS International Summer School on Digital Library Technologies. Pisa, 9-13 luglio 2001

    Get PDF
    In the last years the growth of systems and projects to create and develop digital libraries involves different field of the techical-scientific research: information retrieval, artificial intelligence, networks, information sciences, automated translation, documentantion, library science etc. The DELOS project was born with the Vth EC program, to make easier the comparison between the professionals acting in the information society (technicians, documentalists, librarians, archivists, museums operators and organization experts). From this idea were born the Summer School courses to favour the meeting of different fields specialists and to stimulate a common research and study activity in the different aspects of digital libraries. http://www.iei.pi.cnr.it/DELOS/delos2/SummerSchool/school2001.ht

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Get PDF
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    L’istituzione di CARE e le prime trattative nazionali

    Get PDF
    L'istituzione del Gruppo di Coordinamento per l'Accesso alle Risorse Elettroniche (CARE), ad opera della Commissione Biblioteche della Conferenza dei Rettori (CRUI), costituisce senza dubbio l’evento che più di altri ha introdotto una significativa trasformazione del panorama consortile italiano degli ultimi due anni. La forte incidenza nella conduzione delle attività negoziali per l’acquisto delle risorse scientifiche delle Università e la ricaduta nei rapporti tra la CRUI, i Consorzi e gli Atenei italiani ne hanno rappresentato i tratti essenziali. Il contributo ripercorre le tappe salienti della costituzione del primo tavolo negoziale a carattere nazionale per l'acquisto e l'accesso ai pacchetti elettronici dei più importanti editori scientifici

    La biblioteca circolante di Angelo Fortunato Formiggini a Roma

    No full text
    Il ruolo “atipico” di Angelo Fortunato Formiggini nella storia dell’editoria e della cultura italiana della prima metà del Novecento è ben rappresentato, oltre che dalla sua intera produzione editoriale, dalla creazione della Biblioteca circolante de «L’Italia che scrive», inaugurata a Roma il 1° aprile 1922 a Palazzo Doria e attiva almeno fino al 1939. Nata dall’idea di Formiggini di valorizzare i libri ricevuti in omaggio per recensione per la rivista di informazione bibliografica «L’Italia..

    La biblioteca circolante di Angelo Fortunato Formiggini a Roma. Un’esperienza a cavallo tra biblioteca e editoria

    No full text
    Angelo Fortunato Formiggini, editore modenese nato nel 1878 e morto suicida nel 1938, è noto, oltre che per le sue raffinate edizioni, per aver fondato la rivista di informazione bibliografica "L'Italia che scrive", pubblicata dal 1918 al 1938 con lo scopo di far conoscere la produzione editoriale italiana e di costituire uno spazio di intervento e di dibattito sui problemi più pressanti nella difficile situazione in cui versava l’editoria italiana dei primi decenni del secolo. A partire dai libri ricevuti per recensione sulla rivista, ma in una prospettiva assai più ampia a favore della diffusione del libro e della divulgazione della cultura, Formiggini istituì a Roma una biblioteca circolante, inaugurata il 1 aprile 1922, che arrivò a contare oltre 40.000 volumi, una dimensione assai rilevante nel panorama bibliotecario italiano dell’epoca. L’oggetto della presente ricerca è la ricostruzione storica dei fatti relativi alla Biblioteca circolante, la sua organizzazione e il suo funzionamento. Per raggiungere tale obiettivo una fonte fondamentale è stata l'Archivio editoriale Formiggini, conservato presso la Biblioteca Estense di Modena, sia per quanto riguarda la presenza di documenti relativi alla Biblioteca circolante, sia per analizzare la ricca corrispondenza tenuta per trent'anni da Formiggini nello svolgimento della sua attività, in particolare con alcuni tra più noti bibliotecari dell’epoca come Guido Biagi, Guido Calcagno, Luigi De Gregori, Ettore Fabietti, Domenico Fava, Tommaso Gnoli, Albano Sorbelli. Rispetto alle esperienze di biblioteche popolari o circolanti attive in quegli stessi anni, la Biblioteca circolante di Formiggini ebbe come utenza privilegiata quella classe media borghese, le cui esigenze di lettura e di informazione non erano soddisfatte né dalle biblioteche governative e di ricerca, destinate prevalentemente al ceto intellettuale, né dalle biblioteche popolari promosse dal movimento di educazione popolare di matrice socialista o cattolica, come nel caso delle classi sociali più deboli. Formiggini, che pur essendo un editore manifestò un interesse e una competenza sulle tematiche biblioteconomiche non comuni, ebbe a proposito della biblioteca alcune intuizioni molto moderne, come ad esempio l’idea di biblioteca intesa non come “museo” e deposito inutilizzato di libri, ma come servizio pubblico destinato a favorire la circolazione dei libri e la promozione della lettura. Questa apertura alla circolazione delle idee, insieme alle complesse vicende che videro Formiggini opporsi violentemente a Giovani Gentile, fu all’origine dell’isolamento della biblioteca rispetto alle politiche culturali del regime e la privò di qualsiasi appoggio di natura sia economica che istituzionale. Per questa ragione, quando la situazione economica di Formiggini divenne critica, egli non riuscì a ottenere nessun aiuto finanziario e fu costretto infine a cederla a un privato. La collezione libraria della Biblioteca circolante è andata dispersa, con l’eccezione di un blocco di oltre 500 volumi conservati presso la Biblioteca Estense. Si tratta di una porzione piccola, ma particolarmente utile non solo per poter analizzare un numero significativo di esemplari di quella raccolta, ma anche per indagarne gli elementi paratestuali, utili fra l’altro a comprendere alcuni aspetti del funzionamento della biblioteca stessa. Non rimane invece traccia di quella che sarebbe stata la principale fonte di informazioni per ricostruire il profilo della Biblioteca circolante, cioè il suo catalogo (per autori e per materie), anche se per fortuna ne esiste una versione a stampa, in diverse edizioni che ha consentito di analizzare la racconta libraria e di identificare le linee culturali presenti

    Variations on the Author

    Get PDF
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Libri, almanacchi e biblioteche

    No full text
    Rassegna di monografie recenti di storia del libro, dell'editoria e delle biblioteche (Luca Clerici, Elisa Marazzi, Giorgio Montecchi e Gabriele Turi
    corecore