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Il contributo economico del viceregno napoletano alla guerra contro i turchi e i barbareschi durante l'età di Filippo II (1558-1598)
Nel XVI secolo, la Spagna costituiva una potenza economica e militare dotata di una efficiente organizzazione amministrativa e di strutture militari permanenti per contrastare gli attacchi nemici e appropriarsi del controllo delle rotte commerciali nel Mediterraneo. Nell’ambito della strategia militare spagnola, la flotta rivestiva un ruolo centrale e alimentava la formazione di un grande apparato militare - industriale amministrato dall'autorità centrale. Il potenziamento della flotta e l’ammodernamento degli arsenali, obiettivi prioritari della politica militare di Filippo II richiedevano massicci investimenti di capitale che la Corona spagnola reperiva presso i suoi possedimenti. Questo paper ricostruisce il peso della politica spagnola sul viceregno napoletano attraverso l’analisi dei bilanci conservati nell’archivio di Simancas
La crisis económica del virreinato napolitano en la época de Felipe III a través del estudio de algunos presupuestos (1598-1621)
The present research article analyzes by means of a qualitative methodology the serious economic crisis, to speculate to the Spanish one, that was
evident during the reign of Felipe III in the Neapolitan viceroyalty. The
conclusions, aimed at deciphering the viceroyalty events-axis of Spanish
imperial policy as the first financier of the wars of that time, are based
on the analysis of basilar documents such as the Instrucciones that the
sovereign gave to the viceroys, the Viceregal Informes, and some presuppositions that, through the economic policy of the Spanish monarchy,
highlight the economic-financial situation of the viceroyalty
I sistemi di pesca proto - industriali. Tonnare e pesca a strascico coi “paranzelli” in Napoli e nel suo golfo nell’Ottocento
Nel Mediterraneo la pesca non ha mai avuto una rilevanza paragonabile a quella dei paesi dell’Europa settentrionale, nonostante la maggiore estensione delle terre che si affacciano su di esso. Proprio per questo motivo il mare doveva dare nutrimento a un numero di persone maggiore e non proporzionale alla produzione. Per di più, come ci insegna Braudel, il Mediterraneo non è quel lago quasi immobile, come appare agli sprovveduti, bensì un mare infido nel quale la tempesta sopraggiunge senza quasi alcun preavviso
Il settore agroalimentare e tabacchicolo nel salernitano: la tradizione dell’industria molitoria e la centralità del comparto conserviero
L'industria conserviera e il settore tabacchicolo nel Salernitano nel Novecent
L’evoluzione del Concetto di Social Capital: dalla Prospettiva Sociologica a quella Economico-Aziendale
Il lavoro è stato finalizzato ad indagare il processo di trasformazione e valorizzazione economica delle relazioni sociali detenute dall’impresa, operante in contesti locali geograficamente circoscritti. La scelta di tale argomento deriva dal riconoscimento che la letteratura nazionale e internazionale ha da tempo assegnato alle risorse immateriali nella formazione e nel mantenimento di posizioni di vantaggio competitivo sostenibile per le imprese. In particolare, l’ottica di studio è stata focalizzata su di una specifica categoria di risorse immateriali, costituita dalle risorse relazionali. Ciò equivale ad affermare che le relazioni detenute da un’impresa con altri attori possono costituire la base del raggiungimento di performance migliori per l’impresa stessa. Tali considerazioni portano ad indagare sulle caratteristiche di cui tali risorse devono essere dotate. Nello specifico, occorre quindi studiare il complesso dei legami che le imprese intrattengono con attori localizzati all’interno di un medesimo sistema locale. La strumentazione impiegata a tal fine è quella che deriva dalla teoria del social capital. Il concetto di capitale sociale è stato sviluppato negli studi di matrice sociologica per identificare l’insieme delle risorse – attuali e potenziali – che il singolo individuo può derivare dal fatto di appartenere ad un network stabile di legami con altri attori; successivamente, lo strumento è stato anche negli studi di management, dove è stato posto al pari di altre forme di capitale, quali ad esempio il capitale intellettuale e quello relazionale. L’elemento di innovatività che l’applicazione del concetto di capitale sociale apporta ai fini della presente analisi attiene, quindi, al fatto che tutte le risorse relazionali dell’impresa (e quindi non solo quelle economiche) possono essere da questa sfruttate per fini personali, ossia per l’ottenimento di performance migliori
Tabacco e tabacchine a Pontecagnano attraverso la storia della Società Agricola Industriale Meridionale
La coltivazione e la manifattura del tabacco nella piana di Paestum. Il lavoro femminil
A. Lepore, La Cassa per il Mezzogiorno e la Banca Mondiale: un modello per lo sviluppo economico italiano
La municipalizzazione dei servizi pubblici nel Mezzogiorno. Il caso del gas a Salerno
The research presented in this volume traces the process of municipalization of the gas service in Salerno starting from 1947, placing it within the broader context of Italian public policies from Unification to the present day. Through the analysis of a rich archival documentation, the motivations that led the municipal administration to undertake the path of establishing a public service company are reconstructed, as well as the modalities through which it was implemented, its economic and technical management, and its impact on users
L. De Samuele Cagnazzi, Sul periodico aumento delle popolazioni, Memoria letta nella R. Accademia delle Scienze di Napoli nel dì 16 aprile 1819 da Luca de Samuele Cagnazzi
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