169,947 research outputs found

    Forme del rito Forme dell'architettura

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    Obiettivo del presente numero è sollecitare l’esplorazione del senso – da parte di studiosi e ricercatori di università italiane o straniere impegnati nelle loro ricerche in condizione non ancora strutturata – delle relazioni tra la condizione della transizione dalla vita alla morte e le forme dell’architettura. La call, utilizzando come occasione recenti immagini e riflessioni messe in luce dalla particolare condizione dell’attuale pandemia, ha selezionato una serie di contributi che sono andati ad affiancare gli interventi proposti da alcuni studiosi e architetti di chiara fama che, negli ultimi anni, si sono occupati del tema. I partecipanti alla call potevano proporre contributi relativi a due sezioni illustrate nel testo a seguire: riti che accompagnano, riti che tramandano

    Stratigrafie di terra e storia in Valbrenta

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    Valbrenta is the place selected to investigate the signs of a history that sinks its roots in a spectacular territory that has been constructed, modified and progressively bent and adapted to the human needs. The geographical position, along the Brenta River, has made it a privileged place of settlement. The gradual abandonment of the activities of timber trade and tobacco production have led to a consequent depopulation and have profoundly influenced the current configuration of the village which however still manages to attract tourist flows. Its geographical peculiarities, in fact, make it a destination for hikers and sportsmen, and the activities that take place along the river have made it a place of international fame. The areas selected for the projects set themselves the goal of reconfiguring the system of public spaces through the strengthening of slow mobility. The recognition of the signs and the traces and the punctual grafting in the orography of the place were the elements used as a basis for projects that from the river to the mountain slopes were compared with the large scale but at the same time with the minute landscape

    On The Border-Line

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    Il contributo si interroga sulle molteplici qualità e caratteristiche del termine confine, provando a delinearne alcuni aspetti, tipi, misure o limiti. Ma a quali confini ci riferiamo? Il termine rimanda infatti a limiti invisibili (linguistici, sociali, culturali, psicologici, ecc.), oltre che a limiti fisici e materiali. Il “confine mentale” può essere inteso come un’opportunità che contribuisce a riconoscere e definire una propria individualità, a sottolineare differenze e mettere in luce pluralità di culture. Secondo tale punto di vista il confine costituisce un patrimonio per la memoria europea sospesa tra la valorizzazione delle culture locali e la necessità di costruzione di un’identità comune. Le sorti dell’Europa non si giocano forse sulle sfumature e sull’ambivalenza dei termini “locale” e “globale”? Dal punto di vista fisico la riflessione si sposta sui territori in cui tali posizioni mentali si traspongono. Le linee di confine tra gli stati europei hanno profondamente modificato il proprio significato dalla costituzione dello spazio Schengen, spostando l’attenzione verso la linea di confine esterna dell’Europa. In anni recenti tuttavia si è tornati a riflettere sul senso di tale operazione, mettendone talvolta in discussione la validità, e tornando a porre l’attenzione su quei stratificati segni che, nei territori, attestano la memoria e la storia della loro formazione. Queste tracce costituiscono, per noi architetti, occasione per la redazione di progetti capaci di mettere in luce quelle caratteristiche di permeabilità e/o discontinuità di segni che caratterizzano la storia dei luoghi

    Forme del rito, forme dell'architettura

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    Obiettivo del presente numero è sollecitare l’esplorazione del senso – da parte di studiosi e ricercatori di università italiane o straniere impegnati nelle loro ricerche in condizione non ancora strutturata – delle relazioni tra la condizione della transizione dalla vita alla morte e le forme dell’architettura. La call, utilizzando come occasione recenti immagini e riflessioni messe in luce dalla particolare condizione dell’attuale pandemia, selezionerà una serie di contributi che andranno ad affiancare gli interventi proposti da alcuni studiosi e architetti di chiara fama che, negli ultimi anni, si sono occupati del tema. I partecipanti alla call possono proporre contributi relativi a ognuna delle due sezioni (riti che accompagnano, riti che tramandano) illustrate nel testo a seguire

    I confini come patrimonio : Memorie e identità europee

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    Introduzione ad una serie di testi che propongono di ragionare sul tema dei confini europei, passati o vigenti, attraverso l’esposizione di esperienze (progetti, piani, ricerche) in cui la lettura o il recupero di tracce e memorie siano parte fondamentale nella trasformazione del paesaggio

    Ritorno a Berlino

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    Esito di un seminario progettuale condotto a Berlino, nell'ambito scientifico di Composizione della Scuola di Dottorato dello IUAV, con il coinvolgimento di docenti tutors e dottorandi intorno al tema del progetto urbano. I progetti sono stati condivisi con altre scuole di dottorato di grande tradizione -oltre a Venezia, Roma, Napoli e Bari- con l'obiettivo di costruire un momento di confronto di strategie, metodi e riflessioni, alternando momenti di lavoro all'interno dei singoli dottorati a incontri collettivi strategici per il confronto tra differenti visioni e approcci. I progetti su Berlino, al di là di ogni giudizio, tornano a riflettere sulle sorti e il destino di alcuni luoghi emblematici della città

    Berlin City West : Da Ernst Reuter Platz ad An der Urania

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    Il libro è l'esito di un seminario progettuale condotto a Berlino, nell'ambito scientifico di Composizione della Scuola di Dottorato dello IUAV, con il coinvolgimento di docenti tutors e dottorandi intorno al tema del progetto urbano. I progetti sono stati condivisi con altre scuole di dottorato di grande tradizione -oltre a Venezia, Roma, Napoli e Bari- con l'obiettivo di costruire un momento di confronto di strategie, metodi e riflessioni, alternando momenti di lavoro all'interno dei singoli dottorati a incontri collettivi strategici per il confronto tra differenti visioni e approcci. I progetti su Berlino, al di là di ogni giudizio, tornano a riflettere sulle sorti e il destino di alcuni luoghi emblematici della citta

    “Paesaggi” della memoria

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    Il testo indaga il mistero della permanenza nelle forme del sacro, e in quei dispositivi architettonici capaci di mettere in relazione l’uomo con il divino. Tale aspirazione è rinvenibile in una serie di forme archetipiche primigenie dell’architettura che dimostrano quanto «nell’infanzia del tempo l'arte fu preghiera». Tali forme si perpetuano nel tempo, in una circolarità che si fa essenza, stimolando la reminiscenza. Nel testo non interessa tuttavia occuparsi solamente delle forme in sé, quanto della capacità di alcuni architetti di «mettere a contatto forme lontane, nel tempo e nella mente, [di] far incontrare un tempo con un altro tempo, [di] creare dei cortocircuiti». Due opere sono utilizzate, in forma di esempio, per la loro capacità di declinare diversamente – oscillando talvolta ambiguamente tra l’uno e l’altro termine – quello che Teyssot riconosce come problema a fondamento dell’arte funebre: «quello dell’invenzione contro la ripetizione»: il Giardino dei Morti di Jože PleČnik a Lubiana e il Memoriale di Kampor di Edvard Ravnikar nell’isola di Rab

    Interpretare le tracce

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    The battlefields, which are involuntary witnesses of human tragedies, are full of traces of life, gloom and death. In recent years, at Iuav University of Venice some courses aimed the architectural project to study some areas in Veneto, where famous First world war’s battles took place. The mission have been that the architectural design action itself may provide a useful tool for understanding the complex stratifi cation of the territory. The territorial areas where the projects are located have been determined by the Ecomuseo Grande Guerra of Veneto and selected according to specifi c issues, in order to generate some refl ections on specifi c design questions. The projects should be stimulated by many different ways, including the land shape, the choices on materials, the built forms, lighting, as well as the new architectural vision. Where, how, and with what features could be the questions that the project attempts to answer, imagining to build thin relationships with the complex stratifi cation of the landscape, where the new architectures are inspired by views, light and materials
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