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    N - Oggetti di piombo

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    STUDIO DEGLI OGGETTI IN PIOMBO (VASELLAME,PERNI, ANELLI) DAL SANTUARI

    Piombo

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    Il piombo inorganico rappresenta il tossico a oggi più estesamente studiato. L’esposizione occupazionale al metallo ha luogo in una vasta gamma di attività lavorative. A questa si aggiunge una diffusa esposizione nell’ambiente generale di vita, che ha subito una notevole riduzione in molte parti del mondo a seguito della messa al bando dei composti organici del piombo utilizzati come antidetonanti nelle benzine. Il piombo si deposita a livello dell’osso, che rappresenta il principale sito di accumulo del metallo (total body burden), mentre la frazione tossicologicamente attiva (active body burden) è quella diffusibile nel plasma e nei liquidi interstiziali. L’intossicazione clinica è assai rara nei paesi industrializzati. I classici sintomi e segni dell’intossicazione clinica da piombo inorganico sono dolore addominale di tipo colico con ipertensione arteriosa, alvo chiuso a feci e gas, anemia e neuropatia periferica. Più comunemente i lavoratori lamentano sintomi precoci, quali facile stancabilità, diminuzione dell’appetito, difficoltà digestive, dolori fugaci addominali. L’esposizione e i relativi rischi per la salute sono valutabili mediante sorveglianza sanitaria e monitoraggio biologico del tossico, attraverso la misurazione di piombemia (PbB) e indicatori biologici di effetto. Viene raccomandato che i livelli di PbB non superino 30 μg/100 ml nei lavoratori esposti, 5 μg/100 ml per lavoratrici in età riproduttiva e per soggetti in età pediatrica

    Solubilità del glicocolato di piombo

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    La solubilità del glicocolato di piombo è stata studiata in funzione della concentrazione dello ione glicocolato a 25°C ed in mezzo ionico costante costituito da N(CH3)4Cl a tre differeni concentrazioni: 0.100, 0.500 e 0.800 mol/L. Per questo scopo è stato analizzato il composto desiderato per precipitazione e successiva essiccazione.Il composto è stato analizzato per avere la composizione stechiometrica, per via termogravimetrica e con metodi chimici è stato determinato il contenuto in piombo(II). I risultati ottenuti dalle misure di solubilità e da quelle di f.e.m. sono stati spiegati assumendo anche la prresenza di specie associate che si formano tra il piombo(II) e glicocolato

    Fault slip controlled by gouge rheology: A model for slow earthquakes

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    During 1997 several slow earthquakes have been recorded by a geodetic interferometer located beneath Gran Sasso, central Italy. The strain rise times of the events range from tens to thousands of seconds and strain amplitudes are of the order of 10−9. Amplitudes scale with the square root of the rise time and this suggests a diffusive behaviour of the slip propagation along the fault. In this work, we develop a model in which slip diffusion is the result of the presence of a gouge layer between fault faces, with a viscoplastic rheology. The fluid velocity field in the gouge layer diffuses in the directions of fault length and fault thickness, with different characteristic times. This model reproduces the relation between amplitude and rise time of measured strain signals. Synthetic straingrams, obtained for a horizontally layered, flat Earth and a source located a few kilometres from the instrument, are in agreement with observed signals

    Ridotta produzione di timulina in corso di esposizione professionale a piombo

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    Atti del Convegno Nazionale Esposizione ambientale ed occupazionale a piombo inorganico: studio degli effetti tossici conseguenti alle dosi correnti e delle relative misure preventive, a cura di P. Apostoli, G. Neri, L. Alessio, Brescia, 28-29 giugno 200

    LA SPETTROMETRIA DI ASSORBIMENTO ATOMICO NELLA VALUTAZIONE DEL PIOMBO NEI LIQUIDI BIOLOGICI

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    La determinazione del piombo nei liquidi biologici,sangue ed urine, è diventata una analisi di routine, per le intossicazioni acute e croniche, relativamente frequenti, per lo più a carattere professionale, ma anche per cause accidentali. Il saturnismo si deve considerare grave per le conseguenze patologiche che determina, soprattutto per neuropatie. Il metodo di elezione per la determinazione del piombo nel sangue e nelle urine è il metodo della spettrofotometria per assorbimento atomico, perchè presenta elevata sensibilità, praticabilità e precisione dei risultati senza purificazione dei campioni

    “Esposizione ambientale ed occupazionale a piombo inorganico: studio degli effetti tossici conseguenti alle dosi correnti e delle relative misure preventive”

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    in Atti del Convegno Nazionale Esposizione ambientale ed occupazionale a piombo inorganico: studio degli effetti tossici conseguenti alle dosi correnti e delle relative misure preventive, a cura di P. Apostoli, G. Neri, L. Alessio, Brescia, 28-29 giugno 200

    Association of ACE I/D polymorphism and recurrent miscarriages in an Italian population with a pre-modern reproductive pattern

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    Angiotensin I-converting enzyme (ACE), in addition to its role in the renin angiotensin system, has a physiological function in the fibrinolysis pathway, the accurate control of which is critical for the normal development of pregnancy. Recently, the ACE I/D polymorphism was found to be associated with recurrent spontaneous miscarriages (RM). The present study analysed the relationship between ACE I/D polymorphism and the number of spontaneous miscarriages, the number of pregnancies and the number of children in a sample of 88 Italian women born before 1930, with a pre-modern reproductive behaviour. The ACE DD genotype was more prevalent among women with RM (p = 0.02). However, the women carrying the DD genotype not only had the highest number of miscarriages (p = 0.03), but also the highest number of pregnancies with an eventual complete fertility (children no = 4.4), similar to that of women carrying the other ACE genotypes. In contrast, published data on contemporary women with RM seem to indicate that the DD genotype could now be associated with a reduced reproductive success compared to the other ACE genotypes. It is suggested that this phenomenon may be the effect of the interaction between ACE genotypes and contemporary reproductive behaviours (delay in childbearing, below-replacement fertility)

    Indagini sulle reliquie attribuite a "San Luca Evangelista", Basilica di Santa Giustina in Padova: studio isotopico e microchimico del piombo, della bara e delle epigrafi

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    Questo lavoro espone i risultati della studio geochimico-isotopico del materiale plumbeo proveniente dalla Basilica di Santa Giustina. Il materiale analizzato e’ rappresentativo della cassa e del coperchio della bara di San Luca; della cassa di san Mattia; delle cupole e delle epigrafi. E’ stato inoltre studiato un campione di carbonato di piombo tolto da incrostazioni dello scheletro. La composizione isotopica del piombo, determinata mediante spettrometria di massa, delle reliquie conservate in Santa Giustina indica che i campioni della cassa e il carbonato di piombo adeso alle ossa del bacino sono uguali e nettamente diversi dai campioni del caperchio. Questi ultimi risultano invece simili ai frammenti della cassa di san Mattia, ritenuta di fattura cinquecentesca. I risultati ottenuti sui campioni delle cupole e delle epigrafi indicano che essi costituiscono un gruppo piuttosto eterogeneo di materiale lavorato e posto in opera in epoca moderna e ottenuto da miscelazione di piombo proveniente da più fonti. I manufatti antichi, rappresentati dalla cassa di san Luca e dal carbonato di piombo di incrostazione dello scheletro, sono riferibili al I-IV secolo d.C. La composiziane isotopica del piombo di tali manufatti nan é riconducibile alla produzione di specifici giacimenti, ed é pertanto interpretabile come effetto del riciclaggio di metallo o rottami metallici provenienti dalle varie miniere dell’area mediterranea, un processo molto diffuso durante il periodo imperiale
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