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Pagliara, Gualtiero da
Profilo biografico di Gualtiero di Pagliara, esponente di una dinastia feudale abruzzese, vescovo di Troia dal 1189 e sotenitore di Enrico VI di Svevia dal quale fu promosso al ruolo di cancelliere del regno di Sicilia nel 1195. Durante la minorità di Federico II fu uno dei principali protagonisti delle vicende politiche italiane: accusato dai suoi avversari di operare ad eslusivo vantaggio della sua famiglia, fu scomunicato nel 1201 dal pontefice Innocenzo III; nel 1208 fu eletto vescovo di Catania ma cadde più volte in disgrazia e nel 1221 fu posto dall'imperatore al comando di una flotta inviata in soccorso dell'esercito crociato assediato in Damietta (Egitto). Il fallimento dell'impresa e il timore della reazione di Federico II spinsero il Pagliara a lasciare definitivamente il Regno. Si spense a Roma, tra il 1229 e il 1331, in condizioni economiche disagiate
Il pensiero politico dei Bartolo
Una compiuta ricostruzione del pensiero politico di Bartolo da Sassoferrato, grande giurista del Trecento, non può limitarsi alla lettura dei tre scritti politici della piena maturità (De Guelphis et Gebellinis; De regimine civitatis, De Tyranno), incentrati sulla specificità della realtà politica italiana, ma deve fare i conti con il contenuto delle opere giuridiche e in particolare dei commenti al Digesto, che ci consente di ricostruire il quadro di riferimento del giurista perugino, un quadro fondato sull'universalismo imperiale e sulla superiore autorità del pontefice. Fondamentale anche l'apporto di opere minori, come alcuni trattati di contenuto giuspubblicistico (il De repraesaliis e il De bannitis, ma non il De electione imperatoris, erroneamente attribuito a Bartolo) o come l'apparato di glosse alle costituzioni Ad reprimendum e Qui sint rebelles dell'imperatore Enrico VII di Lussemburgo, vera e propria monografia sul crimen lesae maiestatis e sul diritto di resistenza
Orsini, Giacomo
Profilo biografico del cardinale Giacomo Orsini, allievo di Giovanni da Legnano presso lo Studium di Bologna e protagonista degli eventi che portarono al Grande Scisma d'Occidente
Gregorio VII: il papa epitome della Chiesa di Roma
Il volume raccoglie dieci saggi di Ovidio Capitani, pubblicati fra il 1965 e il 2004, che hanno contribuito in misura considerevole alla conoscenza della storia di un grande pontefice, Gregorio VII (1073-1085), e dell’epoca che dal nome dello stesso pontefice siamo soliti chiamare “età gregoriana”, pur consapevoli, proprio grazie agli studi di Capitani, che l’aggettivo “gregoriano” non può essere esteso a tutto il movimento di riforma della Chiesa. In apertura, un saggio introduttivo del curatore (La centralità di Gregorio VII negli scritti di Ovidio Capitani) illustra alcuni aspetti della produzione storiografica del grande medievista recentemente scomparso e sottolinea il suo costante interesse per la personalità di un pontefice a ragione considerato figura centrale nella storia dell’Europa cristiana.
Indice:
Esiste un’”età gregoriana”? Considerazioni sulle tendenze di una storiografia medievistica – Episcopato ed ecclesiologia nell’età gregoriana – Canossa: una lezione da meditare – Papato e Impero nei secoli XI e XII – “Ecclesia Romana” e Riforma: “utilitas” in Gregorio VII – Gregorio VII e l’unità europea – Il papato di Gregorio VII nella pubblicistica del suo tempo: notazioni sul “Liber ad Gebehardum” – Gregorio VII e la giustizia – Gregorio VII – La ricezione di Gregorio Magno durante il pontificato di Gregorio VII
Un secolo in chiaroscuro: il Trecento tra crisi e rinnovamento
Il saggio ripercorre le fasi salienti della congiuntura politica, economica e culturale del Trecento, mostrando come una serie di crisi - di natura sanitaria, come la grande peste del 1348, alimentare, militare e politica - che avrebbe potuto mettere in ginocchio la società europea del tardo medioevo, non determinò affatto una regressione globale della vita sociale. In particolare, nel contesto descritto, le grandi università europee trovarono la forza per superare una serie cadenzata di crisi e di ristrutturazioni profonde dei quadri politici, sociali, economici e culturali
Universitatis Bononiensis Monumenta
La collana "Universitatis Bononiensis Monumenta", promossa dall'Istituto per la Storia dell'Università di Bologna (ISTUB), accoglie studi, saggi ed edizioni relativi a documenti e archivi di particolare interesse storico
Il duomo di Teramo
IL DUOMO DI TERAMO, un volume fortemente innovativo e ricco di documenti e testimonianze inedite. I testi, rigorosissimi, sono a firma di Berardo Pio, Enrico Santangelo e Marcello Sgattoni. Contributi di Michele Seccia, Aldino Tomassetti, Paola Di Felice e Luca Falconi Di Francesco. Fotografie di Giampiero Marcocci. Uno straordinario volume dall'elegante veste grafico-editoriale, 228 pagine riccamente illustrate, rilegato in copertina rigida. Volume realizzato in collaborazione con la Diocesi di Teramo-Atri.
Il Piano dell'Opera
Presentazione, di Mons. Michele Seccia, Vescovo di Teramo-Atri
Saluto, di Mons. Aldino Tomassetti, Parroco della Cattedrale
Il vescovo, la cattedrale e la città, di Berardo Pio
L’architettura, di Enrico Santangelo
Le opere d’arte, di Marcello Sgattoni
Note di archeologia, di Paola Di Felice
Il restauro del XXI secolo, di Luca Falconi Di Francesc
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Scritti di storia medievale offerti a Maria Consiglia De Matteis
Il volume raccoglie 33 saggi di storia medievale, frutto delle ricerche di autori italiani e stranieri e offerti a Maria C. De Matteis in occasione del suo settantesimo compleanno, secondo le modalità tipiche delle Festschriften.
Tra i tanti studiosi che hanno contribuito alla raccolta figurano anche i rappresentanti dei maggiori istituti di ricerca medievistica operanti in Italia: Ovidio Capitani (presidente onorario del CISAM), Enrico Menestò (presidente del CISAM), Massimo Miglio (presidente dell'ISIME), Michael Matheus (presidente dell'Istituto storico germanico di Roma), André Vauchez (già direttore dell'École Française de Rome e, al momento della raccolta dei contributi, Presidente della Académie des inscriptions et belles-lettres).
Il volume si apre con una Prefazione del curatore (non segnalata con apposita scheda) che ricostruisce la carriera, l'attività didattica e i ruoli accademici, gli interessi scientifici e i maggiori risultati dell'attività di ricerca nel settore medievistico ottenuti da M.C. De Matteis (ora professore dell'Alma Mater)
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