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    Religiosità Educazione Cittadinanza

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    Il testo offre al lettore il resoconto dell'iniziativa "Religiosità Educazione Cittadinanza. Costruire la pace nella convivenza democratica: quali compiti per l'educazione?", promossa dall'associazione per il dialogo interreligioso "Abramo e Pace" (Bologna)nel 2018. Si è trattado di un articolato percorso che ha visto il coinvolgimento di docenti di area pedagogica dell'ateneo bolognese già nella fase di progettazione. I testi contenuti nel volume dibattono le ipotesi di lavoro sulle quali l'intero percorso descritto si è scommesso. La convinzione fondante, fil rouge dell'intero percorso, è che occorra un ribaltamento di prospettiva. Piuttosto che cercare di rintracciare eventuali "norme di cittadinanza" nei contenuti di fede di ciascuna confessione abbiamo ritenuto necessario indagare il ruolo che l'esperienza religiosa gioca nella costruzione dell'identità personale e, di lì, nella promozione di competenze di cittadinanza. Una prima sezione riporta gli Atti del convegno inaugurale (Palazzo D'Accursio, Bologna, 7/2/2018) aperto dall'introduzione di Beatrice Draghetti (Abramo e Pace), alla quale sono seguite le relazioni di tre studiosi appartenenti alle tre confessioni monoteistiche: Michele Caputo (UniBo), Silvia Guetta (UniFi) e Mulayka Laura Enriello (Coreis). Chiude la sezione l'intervento conclusivo di Maria Teresa Moscato (UniBo). La seconda sezione, aperta da una presentazione di Beatrice Draghetti, è costituita dal resoconto e dall'analisi di un'esperienza seminariale in piccolo gruppo, svoltasi in tre appuntamenti a cadenza settimanale nel mese di febbraio 2018, che ha coinvolto docenti e genitori appartenenti alle tre tradizioni monoteistiche. Il testo è firmato da Giorgia Pinelli (UniBo), che con Beatrice Draghetti è curatrice del volume e che ha guidato il seminario stesso

    Pedagogia dell'espressione artistica

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    Il volume mette a confronto, sul tema dell’espressione artistica e del suo valore formativo, alcuni contributi delle discipline delle arti (musica, teatro, cinema, scrittura, arti visive) con la riflessione pedagogica. L’occasione di avvio di questo lavoro – e anche il primo termine di confronto – è fornita dal contributo di Maria Teresa Moscato, che apre il volume, con l’ultima lezione del corso di Pedagogia dell’espressione artistica (tenuto a Bologna nell’anno 2017/18). Per quanto il focus del volume sia prima di tutto pedagogico, esso si configura strutturalmente come uno studio multidisciplinare in forza del suo oggetto. Il campo dell’espressione artistica è infatti un campo di intersezioni e di inevitabili sconfinamenti. Qualsiasi tentativo di esclusivismo scientifico rischia sempre di offrire visioni parziali e riduttive, rispetto alla ricchezza creativa propria dell’espressione artistica, intesa come espressione di sé disciplinata nelle diverse forme di arte. Sul piano pedagogico è necessario indagare la ricchezza della dimensione artistica, in quanto risposta al bisogno umano di comunicare la pienezza del proprio essere, delle proprie passioni, dei propri desideri e delle proprie esperienze estetiche/estatiche. Nella ricerca della bellezza, ricerca di senso, di sé e del mondo, l’espressione artistica unifica l’esperienza delle generazioni e consente loro una rinnovata e continua comunicazione tessendo, nei processi educativi e formativi, la civiltà umana

    La professione docente tra rappresentazioni e progetto formativo. Un'analisi pedagogica della competenza degli insegnanti secondari

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    A partire dai risultati della ricerca sociale e da materiali empirici provenienti dalle Scuole di Specializzazione all'Insegnamento, il testo mette a tema la competenza professionale del docente di secondaria superiore. L'insegnamento è avvicinato nella sua autonomia oggettuale e interpretato come frutto dell'intera storia (educativa, personale, professionale) di colui che insegna. L'azione insegnante viene così colta anche nei suoi aspetti che, pur se inaccessibili alla coscienza, orientano l'azione e l'interpretazione della realtà e della propria esperienza. La presa in carico della realtà dell'insegnamento nei suoi impliciti genera il ripensamento pedagogico della competenza insegnante, evidenziando nodi irrisolti della formazione dei docent

    La professione docente tra rappresentazioni e progetto formativo. Un'analisi pedagogica della competenza degli insegnanti secondari

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    A partire dai risultati della ricerca sociale e da materiali empirici provenienti dalle Scuole di Specializzazione all'Insegnamento, il testo mette a tema la competenza professionale del docente di secondaria superiore. L'insegnamento è avvicinato nella sua autonomia oggettuale e interpretato come frutto dell'intera storia (educativa, personale, professionale) di colui che insegna. L'azione insegnante viene così colta anche nei suoi aspetti che, pur se inaccessibili alla coscienza, orientano l'azione e l'interpretazione della realtà e della propria esperienza. La presa in carico della realtà dell'insegnamento nei suoi impliciti genera il ripensamento pedagogico della competenza insegnante, evidenziando nodi irrisolti della formazione dei docent

    Religiosità, educazione e cittadinanza. Dal resoconto di un'esperienza seminariale alla formulazione di principi di metodo

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    Il saggio costituisce il resoconto e l'analisi pedagogica di un'esperienza seminariale in piccolo gruppo, svoltasi in tre appuntamenti a cadenza settimanale nel mese di febbraio 2018, che ha coinvolto docenti e genitori appartenenti alle tre tradizioni monoteistiche. I partecipanti sono stati invitati a raccontare la propria storia educativa/formativa (e la propria storia di formazione religiosa) in corrispondenza delle principali fasi di vita e con riferimento ad eventuali peak experiences. L'obiettivo era quello di sondare eventuali ricorrenze nei racconti, in ordine al rinvenimento di "costanti" della religiosità; in secondo luogo, si intendeva offrire un modello di "competenza di cittadinanza in atto" a partire dall'incontro, confronto e conoscenza dell'altro da sé

    Insegnamento online e formazione adulta: una prospettiva pedagogica

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    In un tempo in cui l’apprendimento si fa sempre più ibrido e interconnesso, questo volume propone una riflessione – svolta in prospettiva pedagogica – sui dinamismi della formazione, personale e professionale, in età adulta e sulle potenzialità e limiti della formazione online. Nella prima parte vengono esplorati i fondamenti teorici della formazione permanente, con un particolare accento sul ruolo degli orizzonti di senso e delle narrazioni nei processi di crescita/trasformazione della persona. Si indagano inoltre i caratteri della comunicazione umana nell’era dell’online, con un affondo sulla consapevolezza corporea in contesti digitali e sui caratteri strutturali della competenza professionale in ordine alla progettazione di percorsi formativi. La seconda parte documenta e analizza materiali empirici ricavati da un’esperienza concreta: un corso di formazione online rivolto a docenti in servizio di ogni ordine e grado di scuola, costruito attorno al tema-cornice del conferimento di senso. Il volume si presenta come occasione di riflessione per educatori, formatori e studiosi interessati a ripensare la didattica rivolta agli adulti nell’era digitale

    Rappresentazioni della valutazione scolastica in un micro-universo di docenti medi: una ricerca esplorativa

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    Questo saggio mette a tema la valutazione degli apprendimenti nella scuola, a partire da materiali empirici raccolti nel corso di una più ampia indagine, nella forma di una ricerca-azione biennale condotta dal settembre 2018 presso l’Istituto “Vladimiro Spallanzani”. In questo contributo si fa particolare riferimento alle verbalizzazioni relative al tema della valutazione, materiali ricavati da interviste rivolte ai docenti della secondaria di primo grado. Le rappresentazioni degli insegnanti intervistati circa la valutazione sembrerebbero riecheggiare solo marginalmente il dibattito pedagogico sul tema; tradiscono comunque una preoccupazione educativa e suggeriscono significativi elementi di riflessione, che risultano leggibili nella logica del “professionista riflessivo”

    Religiosità, educazione e cittadinanza. Dal resoconto di un'esperienza seminariale alla formulazione di principi di metodo

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    Il saggio costituisce il resoconto e l'analisi pedagogica di un'esperienza seminariale in piccolo gruppo, svoltasi in tre appuntamenti a cadenza settimanale nel mese di febbraio 2018, che ha coinvolto docenti e genitori appartenenti alle tre tradizioni monoteistiche. I partecipanti sono stati invitati a raccontare la propria storia educativa/formativa (e la propria storia di formazione religiosa) in corrispondenza delle principali fasi di vita e con riferimento ad eventuali peak experiences. L'obiettivo era quello di sondare eventuali ricorrenze nei racconti, in ordine al rinvenimento di "costanti" della religiosità; in secondo luogo, si intendeva offrire un modello di "competenza di cittadinanza in atto" a partire dall'incontro, confronto e conoscenza dell'altro da sé

    La “crisi” dell’identità religiosa nell’età dell’adolescenza

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    Il saggio analizza alcune scritture autobiografiche di studenti universitari e si colloca all’interno di un più ampio progetto di ricerca sui dinamismi della religiosità e sul loro nesso con il processo educativo. In particolare, viene qui messa a tema la formazione dell’identità religiosa nella cosiddetta “fase adolescenziale”. Oltre a lasciar emergere uno scollamento tra istituzione ed esperienza religiosa, i materiali empirici smentiscono in parte il paradigma della “secolarizzazione”: la “crisi religiosa” nell’adolescenza non sembra addebitabile a un “crescere” nella razionalità e a un “emanciparsi”, ma sembra riconducibile all’atto del porre la propria eredità umana davanti agli occhi, vagliandola per stabilire se e cosa trattenere. Le diverse esperienze adolescenziali sembrano mettere in relazione la ricerca della propria identità con la messa alla prova della consistenza del “patrimonio religioso” ricevuto nella fase più propriamente “infantile”. Emerge così una visione dinamica dell’identità religiosa in cui è maggiormente rilevante la presenza di nuclei “germinativi” che possono riprendere il loro sviluppo in rapporto ai momenti “critici” della esistenza personale. Un ulteriore aspetto significativo è rappresentato dal fondamentale ruolo del linguaggio rispetto alla esperienza/educazione religiosa: per poter codificare la propria esperienza come “religiosa” è innanzitutto necessario avere parole e immagini per pensarla ed esprimerla. Espressioni e nuclei immaginativi connessi alla dimensione del “religioso” si configurano come vie per una più lucida “auto-comprensione in retrospettiva”. Un’educazione della religiosità sembra quindi indispensabile, perché parole e immagini che esprimono l’esperienza religiosa possano nutrire un aspetto dell’identità personale e fornire le pre-categorie necessarie al suo compiuto svilupparsi, in un senso o nell’altro. Quest’ultimo aspetto costituisce una possibile ipotesi di lavoro per (ri)pensare l’educazione religiosa dentro l’orizzonte multiculturale contemporaneo

    Didattica universitaria e alta professionalizzazione

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    In un dialogo a due voci gli AA. analizzano il tema dell'alta formazione nel contesto universitario, registrando i momenti di una evoluzione quarantennale, le differenze fra diverse Facoltà Universitarie, fino all'avvento del Dottorato di ricerca e allo sviluppo recente di tale modello, con riferimento alle professioni non accademiche
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