1,721,697 research outputs found
Milano. Il caso-studio D1.
Lo studio di caso rientra nella tipologia di affido che coinvolge un bambino con disabilità. Al momento della ricerca il bambino, J., ha 10 anni. È nato in Perù, dove presumibilmente nei primi mesi di vista ha subito un’operazione toracica della quale tuttavia non c’è documentazione. Al momento dell’arrivo in Italia con la madre era privo di documenti e non aveva la certificazione riguardante la sindrome di Down. Il padre non è residente in Italia e ha interrotto i rapporti con la famiglia da molti anni
I sostegni alle famiglie
Il sesto capitolo, di Andrea Petrella e Paola Milani, è relativo ai sostegni alle famiglie, elemento centrale dei PaIS per rendere realizzabili e sostenibili gli impegni assunti. I sostegni, forniti tanto dal servizio pubblico quanto dal privato sociale, rappresentano la parte più operativa di tutto il percorso, offrendo concretamente ai beneficiari la possibilità di agire sulle proprie vite attraverso l’attivazione di supporti. L’argomento è occasione per approfondire il tema della cittadinanza attiva e delle sue potenzialità in termini di innovazione sociale e di co-progettazio- ne con l’ente pubblico, per introdurre i Progetti utili alla collettività (PUC) e per condividere le esperienze di alcuni Ambiti territoriali riguardanti strategie e azioni di sistema approntate per implementare i percorsi di inclusione sociale del RdC
Il Quaderno della formazione. Materiali del corso per Professionista esperto nella gestione degli strumenti per l’analisi multidimensionale del bisogno e per la progettazione degli interventi rivolti alle famiglie beneficiarie della misura di contrasto alla povertà e sostegno al reddito
Questo libro non è un libro, ma un Quaderno, uno strumento teori- co-pratico con finalità formative: mette infatti a disposizione una rac- colta ragionata dei contenuti principali e delle metodologie utilizzate nel corso di formazione per Professionista esperto nella gestione degli strumenti per l’analisi multidimensionale del bisogno e per la proget- tazione degli interventi rivolti alle famiglie beneficiarie della misura di contrasto alla povertà e sostegno al reddito. Si colloca in continuità con i Quaderni precedenti, in cui sono presentate le Linee Guida e gli strumenti per la costruzione dei Patti per l’inclusione sociale, approvati in Conferenza Stato-Regioni nel giugno 2019.
Il corso è indirizzato ai case manager impegnati nel coordinamento del- le equipe multidisciplinari che hanno il compito di realizzare tali Patti, previsti a sostegno dei nuclei familiari beneficiari del Reddito di Cittadi- nanza. La realizzazione del corso è stata affidata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali al Laboratorio di ricerca e intervento in educa- zione familiare dell’Università di Padova, di cui fanno parte gli autori dei diversi capitoli.
Il Quaderno è pertanto pensato come uno strumento di lavoro utile ad affiancare l’esperienza formativa, a sedimentarne i contenuti principali, a rafforzarne la possibilità di effettiva integrazione nelle pratiche, a con- sentirne la libera circolazione, nella prospettiva del sapere come bene comune che caratterizza il Laboratorio. Esso poggia sulla proposta di un framework originale che propone una visione multidimensionale, ba- sata sui diritti e la giustizia sociale, sia del fenomeno della povertà che delle metodologie necessarie all’intervento, fra cui sono presentate la valutazione e la progettazione partecipativa unitamente alle sfide che l’implementazione del Reddito di Cittadinanza pone al lavoro integrato di equipe, al sistema dei servizi sociali e agli interventi di sostegno. È il tempo, infatti, che la policy del RdC esprima appieno il suo potenziale: la crisi globale dovuta alla pandemia esige ora che i servizi dedicati alla lotta alla povertà utilizzino gli strumenti messi a disposizione per acce- lerare il processo di accompagnamento delle fasce più vulnerabili della popolazione dalla periferia al centro della società.
Completano il Quaderno alcune esercitazioni, replicabili in contesti formativi, e tredici schede operative con approfondimenti e richiami alla ricca bibliografia presentata in conclusione al testo
Vicinanza solidale e comunità educante nei contesti quotidiani: dieci anni di percorsi di accompagnamento con le famiglie in situazione di vulnerabilità
La vulnerabilità familiare è una condizione sociale ed educativa caratterizzata da
un’elevata complessità relazionale, che può avere gravi conseguenze per il soddisfacimento
dei bisogni di crescita di un bambino e per il benessere dei nuclei familiari.
Per contrastarla è possibile e auspicabile mettere in campo interventi
multidimensionali e multiprofessionali, capaci di ampliare lo sguardo sulle famiglie
e diversificare le strategie di accompagnamento, intrecciando ove possibile le risposte
formali con quelle informali. Il supporto sociale informale, o vicinanza solidale,
intesa come forma di solidarietà e aiuto tra famiglie e individui, è, infatti,
una delle risorse che il programma nazionale P.I.P.P.I. (Programma di Intervento
Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione) propone di attivare nei contesti quotidiani
di vita per fronteggiare situazioni di vulnerabilità ed esclusione sociale. La
ricerca qui presentata analizza i dati relativi alla vicinanza solidale raccolti tra il
2011 e il 2022 tra le famiglie coinvolte nel Programma e intende esplorare l’intensità
dell’attivazione dei supporti informali e l’ampia variabilità di risorse con
cui questo dispositivo si concretizza
Una proposta teorica e metodologica per il lavoro socio-educativo: la mappa per la comunità
Il contributo intende condividere una proposta teorica e metodologica rivolta principalmente a educatori e operatori sociali e ispirata all’approccio del community mapping di matrice anglosassone. La mappa per la comunità è uno strumento di co-costruzione dal basso di una cartografia su cui gli attori stessi del territorio collocano e problematizzano le proprie connessioni e relazioni e segnalano i propri luoghi – formali e informali – di supporto, aggregazione, confronto. La mappatura partecipata si configura quindi come un possibile nuovo orientamento per le professioni educative, nell’ottica di un lavoro “sul campo” teso a promuovere e consolidare inclusione sociale e comunità educanti capaci di creare integrazione e coesione tra i sistemi educativi e la cittadinanza, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
L’intervento con le famiglie beneficiarie del RdC. Un modello culturale, metodologico e formativo
il Reddito di Cittadinanza ha fatta salva la logica di attivazione del REI e gli strumenti per la valutazione multidimensionale del bisogno delle famiglie vulnerabili. La suddetta modalità di valutazione partecipata e trasformativa si inserisce nel solco del programma nazionale P.I.P.P.I e si basa sull’analisi non solo delle criticità, che hanno dato luogo a fragilità, ma anche delle risorse e potenzialità di resilienza delle persone e delle famiglie. Approfondiamo di seguito l’approccio culturale e metodologico che sta alla base delle Linee guida e degli strumenti per l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale (PaIS) e da cui discende uno specifico programma di alta formazione per case-manager a livello nazionale
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