212 research outputs found

    Color e intertestualità nella ballade Beauté parfaite et bonté sovraine: l’intonazione di Antonello da Caserta

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    This article provides an analysis of Guillaume de Machaut's 'ballade' Beaute parfaite et bonte sovraine which was set to music by Antonello da Caserta. The notated score presents interesting connections with Antonello's other compositions (especially as regards the disposition of the note values in the initial episodes in color) as well as with Filippotto da Caserta's 'ballade' De ma dolour ne puis trouver confort. Antonello's arrangement is not only characterized by a perfect structural coherence with Machaut's lyrics, but also by a dual appropriation of the musical material of Filippotto's 'ballade'. This is particularly evident both in the fragment in color notated by Antonello matching the line "et ma dolour" (l. 6), and in the opening melisma.Il contributo contiene un’analisi della ballade di Guillaume de Machaut Beauté parfaite et bonté sovraine intonata da Antonello da Caserta. Il testo notato contiene interessanti rimandi sia ad altre composizioni dello stesso Antonello (per quanto riguarda, soprattutto, la disposizione dei valori musicali nei primi episodi in color), sia alla ballade di Filippotto da Caserta De ma dolour ne puis trouver confort. Oltre alla perfetta coerenza strutturale con la forma metrico-ritmica del testo lirico di Machaut, l’intonazione di Antonello è caratterizzata da una duplice ripresa del materiale musicale della ballade di Filippotto, evidente sia nel frammento in color notato da Antonello in concomitanza con il testo «et ma dolour» (v. 6), sia nel melisma d’apertura

    «D'animo virtuoso ed educato ad umanità». Studi in ricordo di Marco Sirtori

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    RAUL CALZONI, Premessa; CARLO SANTOLI, A Marco Sirtori; LUCIO GIANNONE, Memorialistica meridionale del Risorgimento: nuove acquisizioni; DUCCIO TONGIORGI, «L’italica guerra, e la servile e la plebea raccese in una». Spartaco a teatro nel “decennio di preparazione”; MATILDE DILLON WANKE, «La scrittura parte sempre da un piccolo fatto vero»: ricordi e note a proposito di una poesia di Sanguineti; ELISA ROSSI DANELZIK, Letteratura di viaggio e traduzione: viaggiatori francesi in Puglia; CRISTINA CAPPELLETTI, «Or accompagna, ed ora / alterna i versi lor la musica». Episodi della fortuna operistica della Liberata; THOMAS PERSICO, Decasillabi e dodecasillabi “tragici” nei cori del Manzoni (dal Carmagnola all’Adelchi); LUCA BANI, «[...] e il tuo sonno di sogno sarà realizzato». Lettura de La sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; SILVIA ZANGRANDI, L’autostrada come destino. Annotazioni attorno a la Autopista del sur di Julio Cortázar e Autosole di Carlo Lucarelli; ATTILIO CICCHELLA, Un «autentico falso d’autore» di Andrea Camilleri: Giovanni Boccaccio e la novella di Antonello da Palermo; ROSSELLA ABBATICCHIO, La dimensione testuale tra intercultura e didattica ludica: ‘story-telling’ e storie a bivi per l’italiano L2

    Good Masters: A Reply to Massimo Fusillo, Daniele Scalise, Filippo La Porta and Gianluigi Rossini

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    A final comment given by Pierpaolo Antonello, author of Dimenticare Pasolini

    A multifrequency and multisensor approach for the study and the restoration of monuments: the case of the Cathedral of Matera

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    In this paper we propose an integrated approach to diagnostic prospecting applied to the cathedral of Matera, in Southern Italy. In particular, we have performed both an ultrasonic tomography and a high frequency GPR prospecting on some pillars of the Church to investigate about possible structural yielding and a GPR prospecting at lower frequencies on the floor, where also a linear inversion algorithm has been applied to the data

    Unilateral Papillary Cystadenoma of the Epididymis as a First Presentation of Von Hippel-Lindau Disease

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    Association between papillary cystadenoma of the epididymis (PCE) and Von Hippel-Lindau Disease (VHLD) is well known and stronger for bilateral tumours. Unilateral PCE occurs either as a sporadic tumor without evidence of VHLD or in the context of a known diagnosis of VHLD, indeed it has never been reported as the first manifestation of VHLD. In contrast we report the case of a boy with an apparently isolated, unilateral PCE, that resulted to be the first manifestation of an unknown VHLD. Thus we recommend screening for VHLD in patients with a new diagnosis of unilateral PCE, especially if young

    Recurrent intussusception caused by submucosal, heterotopic gastric mucosa in the terminal ileum

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    Isolated, heterotopic gastric mucosa (HGM) can be a rare, pathologic leading point for intestinal intussusception in pediatric age. Affected children often experience recurrent episodes of intussusception, sometimes with delay in diagnosis and more than one surgery, because of difficulty in clear diagnosis and identification of HGM. Intraoperative findings of isolated HGM, as reported in literature, are visible or palpable lesions, protruding into the intestinal lumen. We describe the case of a 4 years old boy with recurrent intussusception, caused by a very small islet of ileal, isolated HGM, entirely developing in the submucosal layer and with a normal overlying mucosa. The difficulties in its diagnosis and treatment are described and the role of 99mTc pertechnetate scan and ultrasound are discussed. Keywords: Heterotopic gastric mucosa, Intussusception, 99mTc pertechnetate sca

    Giuseppe Pagano and Casabella. In defence of modern Italian architecture

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    Il contributo di Giuseppe Pagano al dibattito sull’architettura moderna nell’Italia tra le due guerre rivela l’ambiguità della scena culturale italiana, segnata dalla parabola del regime fascista. Nell’arco del ventennio il binomio ”modernità – tradizione” assume ruoli e significati contraddittori. Attraverso le pagine di “Casabella” - dai primi contributi di Pagano, Edoardo Persico e Alberto Sartoris nel 1929 fino alla chiusura forzata della rivista nel 1943 – è possibile ripercorrere i tentativi di definizione del contributo italiano alla modernità e seguire l’oscillazione di attese e delusioni. Dalla difesa delle forme moderne del Novocomum di Giuseppe Terragni che mostrano, secondo Pagano, la matrice mediterranea ”emigrata al Nord e tornata in forme esotiche”, alle ”Occasioni perdute” dei concorsi per l’Esposizione Universale di Roma nel 1941 quando si consuma la definitiva rottura con Marcello Piacentini: “Ad uno ad uno vedemmo precipitare nel fango della retorica o nella scolastica banalità di un vago internazionalismo stilistico i nostri sogni troppo arditi e fiduciosi” (Costruzioni-Casabella, febbraio 1941). Nel presentare l’Italia alle federazioni degli architetti di Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca nel gennaio 1939, Pagano aveva sottolineato “come sia stata difficile in Italia la strada dell’architettura moderna”, ma aveva anche affermato che “l’architettura italiana ... ora esiste ... essa è compresa da Mussolini come ’la regina delle arti’ ed è stata da lui difesa nel modo più esplicito in diverse occasioni e nelle sue più audaci forme moderne”

    Giuseppe Pagano and Casabella. In defence of Italian modern architecture

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    Il contributo di Giuseppe Pagano al dibattito sull’architettura moderna nell’Italia tra le due guerre rivela l’ambiguità della scena culturale italiana, segnata dalla parabola del regime fascista. Nell’arco del ventennio il binomio ”modernità – tradizione” assume ruoli e significati contraddittori. Attraverso le pagine di “Casabella” - dai primi contributi di Pagano, Edoardo Persico e Alberto Sartoris nel 1929 fino alla chiusura forzata della rivista nel 1943 – è possibile ripercorrere i tentativi di definizione del contributo italiano alla modernità e seguire l’oscillazione di attese e delusioni. Dalla difesa delle forme moderne del Novocomum di Giuseppe Terragni che mostrano, secondo Pagano, la matrice mediterranea ”emigrata al Nord e tornata in forme esotiche”, alle ”Occasioni perdute” dei concorsi per l’Esposizione Universale di Roma nel 1941 quando si consuma la definitiva rottura con Marcello Piacentini: “Ad uno ad uno vedemmo precipitare nel fango della retorica o nella scolastica banalità di un vago internazionalismo stilistico i nostri sogni troppo arditi e fiduciosi” (Costruzioni-Casabella, febbraio 1941). Nel presentare l’Italia alle federazioni degli architetti di Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca nel gennaio 1939, Pagano aveva sottolineato “come sia stata difficile in Italia la strada dell’architettura moderna”, ma aveva anche affermato che “l’architettura italiana ... ora esiste ... essa è compresa da Mussolini come ’la regina delle arti’ ed è stata da lui difesa nel modo più esplicito in diverse occasioni e nelle sue più audaci forme moderne”

    Il valore delle relazioni

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    Il saggio introduce i temi del volume, che spazia dalla teoria al progetto urbano e di architettura, proponendo una rilettura del dibattito del secondo dopoguerra dall'eredità di Giuseppe Pagano e Edoardo Persico all'opera di Ernesto N. Rogers e Giancarlo De Carlo. Il viaggio in Italia del secondo dopoguerra offre contributi significativi al dibattito in corso nel nostro Paese. In particolare viene messo in rilievo il viaggio di George E. Kidder Smith e Jan Gehl, che hanno avuto finalità e tempi diversi, ma hanno lasciato tracce significative per il riconoscimento del valore della tradizione costruttiva nelle regioni e province italiane e della cultura urbana soprattutto evidente nei centri minori della penisola. L'opera dello studio MC2 di Dario Costi e Simona Melli si pone in continuità con la grande tradizione del progetto di architettura, affrontato a tutte le scale, con una coerenza di metodo non comune, che si distingue per sensibilità al contesto e attenzione alle questioni sociali e per i riflessi civili che l'azione dell'architetto può attivare nelle comunità in cui opera

    Paratesticular Fibrous Pseudotumor in Children: A Case Report and Review of Literature

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    BACKGROUND:Paratesticular fibrous pseudotumor (PFP) is a rare benign tumor that can mimic malignant tumors; thus, radical orchiectomy was the standard treatment in the past. OBSERVATION:A 15-year-old boy came to our attention for a hard right inguinal swelling. An ultrasound showed a highly vascularized mass. The boy underwent a gonadal-sparing excision of the mass that was diagnosed to be a PFP. The patient recovered well, without recurrences at the follow-up. CONCLUSIONS:PFP is mostly asymptomatic, and its diagnosis is incidental. Only further 4 pediatric cases were reported in the literature. Our case confirms that gonadal-sparing surgery is an optimal treatment
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