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    Le strategie legislative di configurazione della determinazione provvedimentale

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    Il legislatore può adottare più di un tipo di strategia per configurare il potere amministrativo. Esso può farlo in via diretta oppure può devolvere tale funzione ad altro soggetto ossia ad una o più amministrazioni. Si è storicamente data maggiore attenzione alle strategie dirette, perché da esse è partito il processo di sottoposizione del potere discrezionale al sindacato giurisdizionale. Scarsa attenzione, invece, si è data alle strategie indirette, sebbene esse possano avere degli effetti maggiormente temibili rispetto a quelle dirette. Un esempio emblematico di ciò è dato dalle linee guida dell’ANAC, con riguardo sia alla loro natura giuridica e sia alla dubbia costituzionalità della norma di rango primario che le configura

    L'elaborazione della nozione di provvedimento amministrativo

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    Il lavoro ha ad oggetto l'elaborazione della nozione del provvedimento amminsitrativo. Vengono ricostruite le varie tesi dottrinarie relative alla nozione di atto e provvedimento amministrativo, sino alla rifondazione costituzionale del provvedimento amministrativo come momento di sintesi di libertà e uguaglianza. Vengono esaminati anche i caratteri del provvedimento amministrativo, vale a dire l'imperatività, l'esecutività e l'esecutorietà

    L'abuso di ufficio. Contributo a una interpretazione conforme alla Costituzione. Con una proposta di integrazione della riforma introdotta dalla legge n. 120/2020

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    La ricerca si prefigge due obbiettivi: formulare il reato di abuso di ufficio in ossequio alla Costituzione e, in particolare, al principio di tassatività, di determinatezza e di prevedibilità della fattispecie penale; precludere definitivamente interpretazioni estensive ed elusive della fattispecie penale. A tal fine è necessario riformare il reato di abuso di ufficio utilizzando il criterio selettivo della specifica indicazione delle fonti violate, quello selettivo della puntuale indicazione dei provvedimenti invalidi e quello della precisa enucleazione delle patologie che lo affliggono. Inoltre, per arginare la tendenza giurisprudenziale a estendere l’interpretazione dell’impianto normativo oltre i confini che il legislatore ha stabilito, è necessario precisare che non integrano il reato di abuso di ufficio la violazione di legge indiretta e mediata, quella che consiste nella violazione di principi giuridici, di principi costituzionali, di eccesso di potere e di norme procedimentali e formali. L’intenzionalità deve costituire oggetto di prova diretta, vale a dire di prova non desunta dagli altri elementi della fattispecie penale astratta

    IL SINDACATO DEL GIUDICE PENALE SULLE VALUTAZIONI DISCREZIONALI DELL'AMMINISTRAZIONE

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    Il giudice penale utilizza le seguenti tre tecniche per sindacare l’azione amministrativa: la disapplicazione del provvedimento amministrativo; il sindacato diretto sul bene, al fine di verificare se esso sia compromesso dall’azione amministrativa, a seguito dell’accoglimento della c.d. concezione sostanziale della tutela penale del bene; la rielaborazione e manipolazione della disposizione che disciplina il reato di abuso di ufficio

    La cognizione diretta da parte del giudice penale dell'uso del bene giuridico territorio

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    Il contributo ha ad oggetto il sindacato del giudice penale rispetto all'invalidità dell'atto e del provvedimento amministrativo e la cognizione diretta dell'uso del bene giuridico territorio

    Profili giuridici dell'espropriazione per pubblica utilità

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    Il lavoro si prefigge di fornire una visione d'insieme del procedimento espropriativo, in particolare delle fasi e delle vicende anomale che possono verificarsi nel corso del suo svolgimento

    La formula "ora per allora" nel diritto pubblico. II. Il provvedimento amministrativo "ora per allora".

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    il provvedimento "ora per allora" per mutamento di fatto è quello emesso sul presupposto di una situazione esistente nella fase incoativa dell'eserciizo della fuznione amministrativa, ma radicalmente e definitivamente alteratsi al momento della sua emanazione; mentre il provvedimento "ora per allora" per successione di norme è quello emenato in conformità alla disicplina vigente in un tempo passato, ma in contrasto con quella in vigore al momento della sua adozione

    La formula "ora per allora" nel diritto pubblico. I: le diverse tipologie di provvedimenti "ora per allora".

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    La formula "ora per allora" - espediente inventato dalla prassi per supplire una manchevolezza del legislatore-va utilizzata per indicare il provvedimento adottato in conformità alla normativa vigente in quel lasso di tempo che intercorre tra la fase di iniziativa dell'esercizio della funzione pubblica e l'istante immediatamente anteriore all'emissione del provvedimento stesso e non alla normativa in vigore al momento della sua emanazione

    La "facoltà di riacquistare" la proprietà delle aree industriali e artigianali dismesse: ipotesi di provvedimento espropriativo atipico e innominato?

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    Sulla scorta dell'indagine condotta, si può sostenere che l'art. 63, 1. n. 448 del 1998, lungi dal conferire ai consorzi a.s.i. una facoltà di natura privatistica, attribuisce loro un vero e proprio potere espropriativo, finalizzato, a volte, a perseguire anche finalità sanzionatorie. Naturalmente, le garanzie procedimentali non sono solo quelle contemplate espressamente dalle disposizioni in parola, perché in tal modo si fornirebbe una interpretazione incostituzionale della norma. L'art. 63 deve essere interpretato in conformità alla Costituzione, ai principi generali sull'azione amministrativa, sul procedimento amministrativo, su quello espropriativo e su quello sanzionatorio e il relativo potere deve essere esercitato rispettando, fra l'altro, le disposizioni sulle procedure espropriati ve e, in presenza di una finalità sanzionatoria, anche quelle sulle procedure sanzionatorie. Solo in tal modo, l'esercizio della così detta «facoltà di riacquistare» sarà scevro da profili di illegittimità. Solo così il potere in questione non integrerà né un provvedimento atipico, perché previsto dalla norma, né un provvedimento inno¬minato, perché dovrà essere esercitato in presenza di presupposti e secondo modalità procedimentali anche loro stabiliti dalla lezze

    Il fondamento del provvedimento amministrativo

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    Il fondamento di un istituto giuridico è il suo presupposto, vale a dire la sua base. In sede teorica, nell’ambito di una visione che configura ogni effetto giuridico come la conseguenza di un altro, il fondamento è l’effetto causante dell’effetto causato. Il provvedimento amministrativo costituisce l’esito dell’esercizio del potere amministrativo. L’esercizio del potere amministrativo è l’effetto causante, il provvedimento è l’effetto causato. La connotazione e la efficacia del provvedimento, come è noto, sono determinate dalla condizione conferita al potere amministrativo dall’ordinamento statale. In definitiva, il provvedimento ha il suo fondamento nel potere amministrativo e che quest’ultimo, a sua volta, essendo un potere costituito, ha il suo fondamento nel potere costituente, vale a dire è l’effetto causato dal potere costituente
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