1,721,354 research outputs found
The first peopling of southern Europe: the Italian case
The peopling of Italian Peninsula began 1 Ma ago, as testified (i) by the site of Monte Paggiolo (Forlì), where industries dated 1 Ma and referred to Mode 1 were found, and (ii) by the site of Isernia La Pineta (Isernia, Molise) dated between 600 and 700 kyr BP, which provided numerous lithic and bony remains also ascribed to Mode
IV Incontro Annuale di Preistoria e Protostoria. Applicazioni tecnologiche allo studio di contesti paleolitici e mesolitici italiani. IV Annual Meeting of Prehistory and Protohistory. Application of emerging technologies to Italian Palaeolithic and Mesolithic case-studies. Abstract Book
Il IV IAPP organizzato congiuntamente dall’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e dall’Università
di Ferrara non disattende le aspettative. Il ricco programma del convegno conferma l’interesse della
comunità scientifica verso la Preistoria più antica e il suo impegno a mantenere elevato lo standard della
ricerca archeologica in Italia. Le 27 comunicazioni e i 14 posters che scandiscono le due giornate di
studio (7-8 febbraio 2018) riguardano le Alpi, l’Appennino e le due fasce tirrenica e adriatica, toccando le
diverse fasi del popolamento registrate dai nostri archivi tra il Paleolitico inferiore e la fine del Mesolitico.
Saldamente ancorati a un approccio interdisciplinare, i progetti ospitati in questa riunione scientifica
affrontano aspetti legati all’ecologia preistorica, alle modalità insediative, alla geoarcheologia e alla
geognostica, alla tecnologia e all’economia litica, all’arte e al comportamento simbolico di neandertal
e sapiens. Questi temi sono affrontati attraverso l’illustrazione dei risultati, talora inediti, di attività
di terreno, indagini stratigrafiche, studi e analisi svolti nell’ambito di ricerche strutturate a termine
più o meno lungo. A mantenere il passo con il progresso nel campo delle tecnologie applicate, sono
una dozzina di contributi che ne illustrano il potenziale su evidenze e resti di varia natura ed età. Uno
sguardo sul Paleolitico e il Mesolitico rafforzato, infine, dall’attenzione verso la mediazione culturale
C. Peretto, C. Terzani et M. Cremaschi. Isernia la Pineta. Un campement vieux de plus de 700 000 ans. Catalogue de présentation du site préhistorique
Renault-Miskovsky Josette. C. Peretto, C. Terzani et M. Cremaschi. Isernia la Pineta. Un campement vieux de plus de 700 000 ans. Catalogue de présentation du site préhistorique. In: Bulletin de l'Association française pour l'étude du quaternaire, vol. 20, n°2-3, 1983. pp. 145-146
Recenti ritrovamenti paleolitici in Lombardia. Paleolithic artifacts recently found in Lombardy.
I nuovi rinvenimenti, effettuati nel corso di ricerche finalizzate allo studio
dei depositi pleistocenici del margine prealpino., arricchiscono il quadro
del Paleolitico lombardo e bene si inseriscono nello schema di distribuzione
dei siti di questa epoca. I manufatti sono stati raccolti prevalentemente «in situ» in aree caratterizzate
da un ben definito contesto geologico, a ridosso dell'anfiteatro morenico
del Garda e sui rilievi isolati della Pianura, in territorio bresciano
C. Peretto, C. Terzani et M. Cremaschi. Isernia la Pineta. Un campement vieux de plus de 700 000 ans. Catalogue de présentation du site préhistorique
Renault-Miskovsky Josette. C. Peretto, C. Terzani et M. Cremaschi. Isernia la Pineta. Un campement vieux de plus de 700 000 ans. Catalogue de présentation du site préhistorique. In: Bulletin de l'Association française pour l'étude du quaternaire, vol. 20, n°2-3, 1983. pp. 145-146
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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