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Italian perspectives on world-ecology
The special issue addressed the thought of Jason Moore, puttin his world-ecology perspective in conversation with Italian scholarship. After an introduction by the editors, an interview with Jason Moore is proposed, followed by commentaries from Viviana Asara, Laura Centemeri, Alessandra Corrado, Alice Dal Gobbo, Andrea Ghelfi, Luigi Pellizzoni, Salvo Torre. A series of articles on related topics by Gennaro Avallone, Maura Benegiamo, Marco Fama, Emanuele Leonardi and Elena Musolino is subsequently hoste
Introduzione [a: Introduzione all'ecologia politica, a cura di Luigi Pellizzoni, Bologna, Il Mulino, 2023]
Il testo descrive il campo di studi affrontato nei suoi caratteri principali. L’ecologia politica è un campo di studi interdisciplinare sviluppatosi a partire dagli ultimi decenni del ventesimo secolo e di rilevanza crescente. Lo alimenta una varietà di metodi d’indagine e scuole di pensiero, dove assumono salienza le prospettive ecomarxiste, decoloniali ed ecofemministe, accanto a elementi della tradizione critica. Tratto comune è l’idea che tra società e mondo biofisico sussista un rapporto di reciproca influenza, richiedendo un approccio congiunto alle rispettive dinamiche e al modo in cui si manifestano, dalla scala planetaria a quella delle ingiustizie e disuguaglianze che marcano specifiche collettività e territori. Distinguendosi tanto dagli approcci apolitici all’ecologia quanto dalla tradizione degli studi politici che considera l’ambiente semplice teatro delle vicende umane, l’ecologia politica si pone all’avanguardia nello studio e nella ricerca di soluzioni alla crisi ecologica. Il volume affronta i principali temi alla ribalta affidandoli ad autrici e autori di punta nei propri ambiti di ricerca. La prima parte del volume inquadra il campo dal punto di vista storico e teorico. La seconda affronta una serie di concetti e questioni chiave. La terza guarda a temi cruciali applicandovi la lente peculiare dell’ecologia politica.The text describes the field of study addressed in its main characters. Political ecology is an interdisciplinary field of study that has developed since the last decades of the 20th century and is of growing significance. It is fed by a variety of methods of inquiry and schools of thought, where ecomarxist, decolonial and ecofeminist perspectives assume salience alongside elements of the critical tradition. A common trait is the idea that a relationship of mutual influence exists between society and the biophysical world, requiring a joint approach to their respective dynamics and how they manifest themselves, from the planetary scale to that of the injustices and inequalities that mark specific collectivities and territories. Distinguishing itself as much from apolitical approaches to ecology as from the tradition of political studies that considers the environment simply the theater of human affairs, political ecology stands at the forefront of the study and search for solutions to the ecological crisis. This volume addresses the major issues in the limelight by entrusting them to leading authors in their fields of research. The first part of the volume frames the field from a historical and theoretical perspective. The second addresses a number of key concepts and issues. The third looks at crucial issues by applying the distinctive lens of political ecology
Luigi Pellizzoni (a cura di), Democrazia locale : apprendere dall’esperienza, Gorizia, ISIG-DSU, 2007 [prefazione]
Il saggio riflette sul tema della democrazia locale, che è oggi tra i più dibattuti. Molte le ragioni che possono essere addotte per giustificare un interesse che accomuna accademici e amministratori pubblici, tecnici e politici, imprenditori e «semplici» cittadini, tra cui: la crisi serpeggiante delle istituzioni democratiche; la crescita dei localismi nelle loro varie declinazioni; la ridefinizione del ruolo dello stato nel quadro dei processi di globalizzazione economica, migrazione, costituzione o rafforzamento di entità transnazionali (in primis l’Unione Europea); le numerose iniziative per lo sviluppo delle aree locali; la volontà di irrobustire la democrazia in aree di recente transizione democratica; il riconoscimento dei limiti della rappresentanza tradizionale e dell’opportunità di un potenziamento della partecipazione; la constatazione che la capacità di governo da parte delle istituzioni centrali si sta indebolendo e che per recuperare legittimità e efficienza nell’azione di policy è necessario fare spazio alle forze presenti «sul territorio», o semplicemente ammettere che queste ultime si stanno organizzando e muovendo per conto proprio. Il saggio riflette sul fatto che la questione può essere affrontata in maniere assai diverse per presupposti, obiettivi e taglio analitico. Estremizzando, si può guardare a regole e istituzioni formali; esaminare il modo in cui i fattori sopra accennati destrutturano la realtà politica e sociale; scandagliare il patrimonio di teorie e modelli che le scienze della società mettono a disposizione alla ricerca di spunti che permettano di comprendere ciò che accade, indicando magari una via per ricomporre la frammentazione. Oppure si può adottare un punto di vista più aderente alle pratiche, ai processi; prestare attenzione al modo in cui politica e società si riorganizzano al di sotto o al di là di ogni architettura istituzionale; utilizzare teorie e modelli con cautela, come bussole imprecise, utili ma incapaci di racchiudere la varietà delle esperienze in corso. Il saggio riflette sull'utilità di quest'ultima prospettiv
Energia di comunità. Una ricognizione critica della letteratura
Dopo la grande stagione delle mobilitazioni ecologiste, sviluppatesi tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, l’inclusione della problematica ecologica nei programmi di governo e delle politiche pubbliche aveva implicato una graduale istituzionalizzazione almeno delle grandi organizzazioni ambientaliste.Si è tuttavia aperta una nuova stagione movimentista, caratterizzata da forme di mobilitazione che non si indirizzano più esclusivamente alla ribalta politica ma guardano anche al mercato e alla vita quotidiana. Sono presenti forme d’azione che non utilizzano gli usuali repertori della protesta e non hanno come target lo stato e la sfera politica tradizionale, ma si concentrano sulle pratiche materiali e sulla vita quotidiana. Tra gli esempi più interessanti vi è quello delle comunità dell'energia.La letteratura sulla "community energy" è cresciuta rapidamente nel corso degli ultimi anni. Il saggio affronta il quesito se il corpus di conoscenza e riflessione accumulatosi sia giunto a sufficiente maturazione o si trovi invece tuttora in una fase emergente, offriendo spunti di riflessione basati su un’esplorazione della letteratura
Pseudoscienza, post-verità, governo del disordine. L’esitazione vaccinale nel XXI secolo
Il contributo si sofferma sul significato
dell’esitazione vaccinale nelle sue manifestazioni odierne; interrogativo reso
più scottante dalla pandemia scoppiata nel 2020. Per fare luce sulle opacità
del rapporto tra rischi (individuali) e benefici (individuali e collettivi) e
tra individuo (autonomia decisionale) e comunità (obbligo sociale), il saggio
esplora l’utilità analitica delle nozioni di “pseudoscienza” e “postverità”,
evidenziando l’utilità ma anche i limiti di entrambe: la prima perché
vincolata a una concezione astratta della scienza; la seconda perché non
spiega il mutamento recente nel ruolo pubblico della scienza. Il concetto di
“governo del disordine”, sostiene l’autore, consente allora un passo avanti,
in quanto permette di rendere conto della razionalità di governo impostasi
negli ultimi decenni, centrata su una costante esortazione all’ottimizzazione
e responsabilizzazione individuale in un contesto di incertezza insuperabile.
Il disagio e il disorientamento per questa situazione produce un “panico
morale” che a sua volta conduce all’esitazione vaccinale nelle sue varie
sfumature, dai dubbi al rifiuto. Essa corrisponde a un segnale d’allarme
sull’insostenibilità dell’ordine sociale vigente e del suo rapporto con il
mondo biofisic
Democrazia locale e deliberazione pubblica. L'empowerment come fattore chiave
La ricerca aveva per obiettivo uno studio della partecipazione democratica a livello locale finalizzato alla individuazione di buone pratiche. Lo studio è stato svolto in Friuli Venezia Giulia. L’impostazione dell’indagine ha richiesto una consistente elaborazione teorica, di cui si rende conto in queste pagine. Accostarsi alla «democrazia locale partecipata» – in particolare allo studio di esperienze acquisibili quali «buone pratiche» – pone in effetti una serie di quesiti preliminari in merito al significato di entrambe le espressioni. La prima chiama in causa i concetti di democrazia, di locale e di partecipazione. Concetti di vastissima portata una cui discussione esauriente esula dagli obiettivi di questo lavoro. Si tratta qui piuttosto di metterli a fuoco in vista di una operazionalizzazione. Non vi è, verosimilmente, un modo univoco di farlo e le scelte compiute al riguardo influenzano inevitabilmente l’indagine empirica. Occorre dunque essere consapevoli della parzialità di ogni approccio ed espliciti circa il modo in cui si procede. Anche l’espressione «buone pratiche» richiede una sia pur breve riflessione. Essa trova oggi ampia diffusione, veicolando l’idea che, nei vari campi dell’azione umana, sia importante andare oltre a formule e regole astratte per identificare nella prassi esperienze «esemplari». Esemplari in quanto da esse si traggono spunti e indicazioni di portata più generale, «soluzioni» applicabili a problematiche affini. Può trattarsi di esperienze largamente informali. Perché si possano identificarne gli aspetti salienti occorre tuttavia che esse abbiano raggiunto un certo livello di stabilità, ossia di istituzionalizzazion
Cosa significa deliberare. Promesse e problemi della democrazia deliberativa
Il saggio analizza le principali prospettive teoriche e problematiche del concetto e della pratica della deliberazione pubblica
Energia e innovazione tra flussi globali e circuiti locali
La tematica energetica è di fortissima attualità e rilevanza sia per questioni antiche (sicurezza nazionale, sviluppo economico) sia per questioni più recenti come il cambiamento climatico. Gran parte delle emissioni che provocano il surriscaldamento del pianeta provengono dalla combustione di fonti fossili. La transizione verso un uso più sostenibile dell’energia sta però segnando il passo. Ai buoni risultati ottenuti dall’industria si sommano crescenti consumi civili, in particolare nel settore dei trasporti. I fattori di rallentamento non sono tutti legati alla contingenza economica mondiale, ma riguardano anche fenomeni sociali e istituzionali. Il libro indaga a largo spettro questi fattori, includendo tavole dei flussi energetici per settore, la distribuzione dei consumi su scala urbana e regionale, i sistemi che mirano all’autosufficienza (comunità energetiche), i conflitti sulle centrali e le modalità giuridiche per regolarli. Ne esce un quadro con luci e ombre. Nonostante l’impegno di molte agenzie e la disponibilità di nuovi pacchetti tecnologici, vi è tuttora una insufficiente consapevolezza del cambiamento climatico, dell’importanza delle nuove fonti di energia, in primis quella solare, e degli effetti re-distributivi su ricchezza e consumi. Una transizione più rapida avverrà quando questione energetica e coesione sociale saranno contemperate in una prassi ecologica integrata
Sociologia dell'ambiente
Relativamente giovane, la sociologia dell'ambiente ha interessi e confini ancora fluidi, che intersecano l'ecologia, l'economia, la politologia, la teoria dei movimenti e delle organizzazioni. Il volume offre un quadro ampio e articolato della materia. Sono delineati l'oggetto specifico della disciplina, le sue partizioni principali, le teorie più importanti, i metodi maggiormente utilizzati, i contributi più significativi. I capitoli sono i seguenti: Introduzione. - I. Cos'è la crisi ambientale. - II. Ambiente e società: lo sguardo sociologico. - III. Interazione sociale e ambiente. - IV. Ambiente e conoscenza sociale. - V. Sociologia, ambiente e sviluppo economico. - VI. Ambiente e politica. - Riferimenti bibliografici. - Indice analitico. Luigi Pellizzoni è autore dei capitoli II, IV e VI, Giorgio Osti dei restanti capitoli
Scienza in discussione? Dalla controversia sui vaccini all'emergenza Covid-19
La questione dei vaccini chiama in causa la relazione tra salute pubblica e
autonomia individuale e tra evidenze scientifiche e loro traduzione in dispositivi
e applicazioni sociali.
Riemerso di recente in Italia con l’estensione dei vaccini obbligatori, il tema
dell’«esitazione vaccinale» è stato ulteriormente alimentato dalla pandemia
Covid-19, con le incertezze a livello di expertise e decisione politica – il cui
rapporto mai come in questo frangente è apparso problematico – sulla somministrazione
di vaccini sperimentati in tempi record. La rinuncia, in Italia
come altrove, a imporla all’intera popolazione, così come l’avvertita necessità
e la ritrosia a farlo per il personale sanitario, indicano che il problema è
tutt’altro che semplice e marginale, investendo il rapporto tra stato, scienza e
opinione pubblica e le modalità stesse di produzione della conoscenza scientifica.
La semplificazione mediatica, in termini di pro e anti-vax, o addirittura
di pro e anti-scienza, non ne aiuta la comprensione.
Guardando alla questione da diversi punti di vista – dalla governance della
salute alla «post-verità», dalle professioni sanitarie alle rappresentazioni
individuali e mediatiche dell’esitazione vaccinale – il volume fornisce strumenti
per fare luce sulle radici teoriche e motivazionali delle varie posizioni,
ritenendo insufficienti le campagne educative o le strategie di persuasione
basate sull’assunto del «deficit di comprensione», cui fa da contraltare lo
spostamento del confronto scientifico sul piano mediatico. Ne derivano deleterie
enfatizzazioni e strumentalizzazioni.
Vi è la necessità di un modo diverso di affrontare il tema dei vaccini, non solo
in termini di informazione e comunicazione ma di crescita culturale, credibilità
delle istituzioni e relazione fiduciaria tra medici e pazienti. Il volume intende
contribuire all’ampliamento della prospettiva su un problema complesso,
destinato ad assumere rilevanza crescente
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